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I Quaderni piacentini sono stati una prestigiosa rivista di dibattito politico e culturale fondata a Piacenza nel 1962 da Piergiorgio Bellocchio e Grazia Cherchi. Pubblicata in completa autogestione fino al 1980, e in una seconda serie fino al 1984, è stata il punto di riferimento teorico-politico della cosiddetta Nuova sinistra. I Quaderni piacentini hanno avuto il merito di aver anticipato le tematiche del movimento studentesco del 1968 e sostenuto, in ambito culturale, una linea di critica intransigente alla società capitalistica e all’industria culturale. L’antologia che qui presentiamo riprende quella curata a suo tempo da Luca Baranelli e Grazia Cherchi.
La ricerca di Daniela Cremona (1955-2012) sui Quaderni piacentini ora pubblicata (che i suoi amici Piergiorgio Bellocchio e Edoarda Masi consideravano la più approfondita sull’argomento) è l’esame analitico di ciò che, in migliaia e migliaia di pagine, effettivamente vi stava e sta scritto. L’autrice esamina ogni fascicolo cartaceo stampato, ma anche ricostruisce quanto accadeva dietro le quinte, con un occhio di riguardo alle relazioni tra redattori e autori, librai e lettori: il libro è la riproposizione, nel contesto degli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, di una esperienza politico-intellettuale ed esistenziale intensissima e multiforme, il cui racconto non poteva che essere la Biografia di una rivista nel suo intreccio col Sessantotto.
Biografia di una rivista di Daniela Cremona e Quaderni piacentini. Antologia dialogano in questo incontro moderato da Vittorio Morfino.
Partecipano i curatori Gianni D’Amo e Eugenio Gazzola.