Anche la luna è capovolta, una volontaria tra Burundi e Palestina di Simona Raspelli
Accompagneranno l’autrice:
Giancarlo Airaghi del VISPE,
Chiara Zanetti di Psychologists for Human Rights
Edoardo Raspelli, giornalista, autore della prefazione e di un intervento nel libro
Ha messo in stand by la sua vita;per qualche mese ha lasciato in disparte le comodità ed i lussi di casa,del suo ricco Occidente,e si è immersa come volontaria nella vita di tutti i giorni di due paesi molto lontani,molto diversi,dove ogni giorno si vive il dramma e la tragedia: da una parte la povertà,la miseria,la vita breve condizionata dalle mal curate malattie;dall’altra una società più ricca ma dove odi secolari si mescolano dando vita a una guerra strisciante implacabile che sembra non dover finire mai.
Due paesi,Burundi e Palestina, dove tutto sembra irreale, rovesciato e dove” Anche la luna è capovolta”.
Con l’aggiunta di “Una volontaria tra Burundi e Palestina” è nato il titolo di un piccolo libro che racconta le esperienze vissute in prima persona da una giovane donna dal cognome famoso e dalla vita professionale curiosa ed intensa.
Simona Raspelli,che ha scritto questo piccolo libro per Diabasis, è la figlia maggiore del giornalista critico gastronomico e conduttore su Canale 5 di Melaverde,Edoardo Raspelli.
Psicologa,dottore di ricerca,studiosa del mondo drammatico legato al binomio”Ottimismo e lutto”che ha studiato a fondo,Simona Raspelli,milanese,classe 1980, ha passato alcuni mesi in Burundi come volontaria con il VISPE(Volontari Italiani Solidarietà Paesi Emergenti) ed ha fatto un viaggio di conoscenza in Palestina a visitare campi profughi e villaggi sotto assedio militare.
Nel libretto,109 pagine di racconti intensi,commoventi, emozionanti,che fanno pensare,riflettere: ”Laggiù,nel cuore dell’Africa,quelle foglie di banano intrecciate erano e sono rappresentazione della povertà di una vita rimasta indietro un secolo rispetto alla nostra di noi ricchi,sempre più ricchi occidentali”.
Simona Raspelli, nata a Milano nel 1980, dopo la laurea in Psicologia ha deciso di proseguire lo studio della Psicologia Positiva con un dottorato di ricerca su ottimismo e condivisione delle emozioni. Successivamente ha lavorato all’Istituto Auxologico Italiano in progetti di ricerca europei sull’utilizzo delle nuove tecnologie in relazione a ictus e stress psicologico,partecipando anche ad un progetto in alta quota, sul Monte Rosa, alla capanna Margherita, con un gruppo di cardiologi.
Counselor dal 2009, collabora con Fondazione ABIO Italia Onlus per la formazione ai volontari per il bambino in ospedale e con l’Associazione A.M.A. (Auto Mutuo Aiuto) di Milano, Monza e Brianza per le consulenze ai gruppi per il lutto e la separazione.
Dal 2012, dopo aver partecipato a due percorsi formativi, ha fatto due viaggi di alcuni mesi di volontariato in Burundi col VISPE (Volontari Italiani Solidarietà Paesi Emergenti) e un viaggio di conoscenza in Palestina, a visitare campi profughi e villaggi sotto assedio militare e ascoltare testimonianze di volontari internazionali. Dal desiderio di raccogliere e condividere queste esperienze nasce il suo primo libro.