Via Carmagnola angolo via Pepe

Incontro con l’autore Gianfranco Pancino e Pino Tripodi, seguono letture di Maria Grazia Mandruzzato.
«Complici» è una raccolta di poesie scritte da Gianfranco Pancino fra il 1978 e il 1982 che parlano di appunto di una complicità di vita. Complicità tessuta fra i giovani dei movimenti che, dal ’68 al ’78, hanno cercato di cambiare in Italia cultura, politica e società e la loro intera vita. Queste poesie in fondo al buio della disperazione per la sconfitta cercano sempre una scintilla che rischiari l’avvenire. Vorrebbero essere il poema di quella generazione e della sua avventura. Queste poesie esprimono la cesura esistenziale di una generazione, la grande speranza collettiva che l’ha animata e la solitudine che è rimasta dopo la sua fine. Sciolgono poi il sale dell’esilio dei militanti fuggiti per dar sapore alle rimembranze, si affacciano alle bocche di lupo delle prigioni per raccogliere le voci dei compagni incarcerati.
Gianfranco Pancino è un medico e biologo di fama internazionale per i suoi studi sull’HIV. Si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova nel 1976 e ha poi lavorato come medico del lavoro in uno SMAL (Servizio di medicina degli ambienti di lavoro) a Milano. Ha partecipato attivamente ai movimenti antagonisti nel decennio 1968-1978 e ha contribuito alla fondazione dell’Autonomia operaia a Milano. Costretto alla clandestinità e poi all’esilio a causa di mandati di cattura per le sue attività politiche, ha soggiornato prima in Messico e poi in Francia. Durante l’esilio in Francia, si è dedicato alla ricerca scientifica dapprima sul cancro e in seguito sull’HIV all’Istituto Pasteur di Parigi, dove è stato Direttore emerito di ricerca.