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Set
27
Ven
2019
Colonialismo d’insediamento in Palestina e neoliberismo europeo a livello globale
Set 27@18:30–20:00
Colonialismo d'insediamento in Palestina e neoliberismo europeo a livello globale

ne discutiamo con Diana Carminati.

a partire dalla presentazione del  libro Una vita da eretico di Alfredo Tradardi, Derive Approdi editore

Un memoriale per Alfredo Tradardi. Un piccolo gesto tempestivo che ci ricordi chi è stato questo intellettuale «patafisico». Un libro capace di raccontare, in un mannello di pagine, la fisionomia complessa, sfaccettata di un «giusto», di un individuo coraggioso, estraneo a ogni forma di autocompiacimento, di egocentrismo, di esibizionismo, anche quando, da post-futurista, si metteva sulla scena, ma sempre nascondendosi dietro la causa che perorava.

e di Esclusi di Enrico Bartolomei, Diana Carminati, Alfredo Tradardi, Derive Approdi editore

La globalizzazione neoliberista del colonialismo di insediamento
La logica di eliminazione delle popolazioni sottomesse, tipica della fase attuale del neoliberismo, è il fondamento di questo libro che affronta il tema attualissimo del colonialismo d’insediamento.

 

Diana Carminati, già docente presso l’Università di Torino, ha curato progetti nella Striscia di Gaza. È coautrice, con Alfredo Tradardi, di Boicottare Israele: una pratica non violenta.

Feb
20
Gio
2020
ESSERE GIOVANI A GAZA
Feb 20@20:30–22:30
ESSERE GIOVANI A GAZA

INCONTRO PUBBLICO: ESSERE GIOVANI A GAZA

La situazione raccontata da due studenti di Medicina partecipanti al progetto FIRST AID:

ANAS ISMAIL e MOHAMMED SHATAT

Interverrà via Skype:

Dr.ssa Hanne HESZLEIN-LOSSIUS medico norvegese, tra i   promotori del progetto

 

 Modera: Prof.Guido VERONESE di Psychologists for Human Right

 

organizzano:

SALAAM RAGAZZI DELL’OLIVO  COMITATO DI MILANO

PSYCHOLOGISTS  FOR HUMAN RIGHTS

 COMUNITA’ PALESTINESE DI LOMBARDIA

 

“FIRST AID TRAINING” A GAZA

Progetto che Salaam sta sostenendo fin dal suo inizio nel gennaio 2016; il progetto mira a formare e organizzare una rete di persone competenti e ben radicate nelle comunità locali, che siano in grado di fornire il Primo Soccorso in situazioni d’emergenza (specialmente durante gli attacchi da parte dell’esercito israeliano)  e quindi talvolta anche di salvare vite umane.

 Il progetto si avvale della formazione da parte di medici palestinesi e norvegesi di gruppi di studenti di Medicina, in collaborazione con l’associazione italiana “Psychologists for Human Rights”, l’Associazione “Studenti di Medicina di Gaza” e la facoltà di Medicina dell’ Università di Gaza .

Successivamente  gli studenti di Medicina provvedono ad organizzare corsi di formazione per le persone, che diverranno i soccorritori.

Sono stati già formati circa 180 studenti e studentesse di Medicina, che a loro volta hanno organizzato 70 corsi rivolti a oltre  1.600 persone in varie zone della striscia di Gaza.