I prossimi eventi in libreria

Nov
18
Sab
2017
Poesia senza comune
Nov 18@17:00–18:30

Reading poetico con la partecipazione di

Chirio, Francesca Dono, Luca Crastolla, Beatrice Orsini, Carla Viganò, Dario Tagliamacco, Roberto Marzano, Piergiorgio Lito, Giusy Rodolfi, Maria Pia Altamore.

 

In caso di altri autori partecipanti, microfono aperto.

Nov
21
Mar
2017
Animalando
Nov 21@18:30–20:00
Animalando

Laura Pescatori presenta

Animalando

raccolta di poesie

Una critica allo sfruttamento animale (non umano e umano), una denuncia al degrado animale e sociale in cui purtroppo viviamo da troppo tempo e, sempre purtroppo, al quale siamo ormai abituati e rassegnati come se non esistesse altro modo di vivere. Animalando è un manifesto, una presa di posizione netta e decisa volta a scuotere e a far riflettere sul degrado e oblio al quale ci stiamo avvicinando sempre di più

Aracne editrice

 

Laura Pescatori, nata negli anni ’80 nelle campagne della bassa bresciana ha da sempre privilegiato una particolareattenzione per la natura, gli animali, un’alimentazione vegetariana e la musica. Vivendo incampagna, e quindi molto vicino a piccoli allevamenti di suini e bovini vedendo la sofferenzagiornaliera a cui erano sottoposti, all’età di 17 anni diventa vegana attivista antispecista.Frequenta il Centro di Formazione Professionale dove si diploma in operatrice d’ufficio, cresce lasua seconda passione, la musica, e inizia a frequentare il Centro di Formazione Musicale in cantoleggero e successivamente canto lirico. Nello stesso anno inizia a scrivere una fanzine musicale”SUTA” totalmente autoprodotta, proponendo live-report, interviste, recensioni del panoramamusicale italiano.Si avvicina come collaboratrice di Radio Onda d’Urto intorno al 2010 co-conducendo insieme aMarco Bendinelli la trasmissione “Navdanya”, tutte le settimane all’interno dello spazio dissonanzedi Radio Onda d’Urto la trasmissione offre interviste, presentazioni, conferenze e dibattiti sulpanorama ecologico, etico e culturale europeo.Dopo qualche anno sempre sulle frequenze di Radio Onda d’Urto arriva la trasmissione Rebel Girlche nasce dall’esigenza di dare spazio a band emergenti e non delle varie sottoculture musicaliprettamente o in parte femminili. Si parla di musica, letteratura, arte, movimenti, sport il tutto conospiti in studio o in diretta telefonica. Rebel Girl è anche storia della musica femminile, ognipuntata è ricca di pillole storico musicali delle più grandi artiste nel campo della musicainternazionale.Da poco attratta dall’amore per le poesie, amante della poetessa Emily Dickinson comincia adesternarne attraverso questa forma d’arte il malessere per la sofferenza animale o volgarmente ormaidefinito olocausto animale ed il rifiuto verso una società ormai collassata.

Mar
8
Gio
2018
Un anno di frontiera
Mar 8@17:30–19:00
Un anno di frontiera

Un anno di frontiera. Diari, appunti e impressioni sull’accoglienza “incompleta” dei migranti a Ventimiglia.

Di Angelo Maddalena

Un raccolta di appunti e reportage, che Angelo Maddalena ha realizzato e già in parte pubblicato nel blog La bottega del Barbieri tra la primavera del 2016 e l’estate del 2017, più altri documenti dell’autunno e inverno 2017, alcuni di altri collaboratori del blog del Barbieri. Angelo riunisce i pezzi e costruisce un documento che è storia dei nostri giorni, un po’ diario e un po’ giornalismo di inchiesta, appunti di viaggio e sguardi obliqui: colloqui con volontari del centro di accoglienza delle Gianchette, la parrocchia di Roverino che ha ospitato per più di un anno migranti a Ventimiglia. Tra le repressioni della solidarietà a Ventimiglia e anchein Francia, tra documenti del territorio e altri nazionali, Angelo realizza uno spaccato, un quadro che restituisce a chi non è riuscito a cogliere fatti e gesti istituzionali e popolari dell’area di Ventimiglia, per chic’era e per chi non c’era, insomma: un documento necessario per guardare il presente, per fermarsi e guardare al di là delle notizie giornalistiche gonfiate o finte, o comunque troppo appiattite sul presente immediato.

120 pagine e circa una decina di foto quasi tutte di Sergio Campilli, con una vignetta di Zerocalcare

Apr
10
Mar
2018
Odissea clandestina
Apr 10@18:30–20:00
Odissea clandestina

Presentazione del libro Partire. Un’odissea clandestina

ne parliamo con gli autori Traoré Mahmoud e Le Dantec Bruno

e con il traduttore Federico Brivio

Baldini e Castoldi editore

«Mangiando una paella con Bruno Le Dantec in una taverna popolare di Marsiglia ho capito di colpo che ero stufo di Parigi. Il mondo nuovo era lì, sul Mediterraneo. Quell’uomo e quel luogo erano perfetti per narrarlo.» Paolo Rumiz

La storia di Mahmoud Traoré è quella di migliaia di giovani africani che, attratti dal mondo globalizzato, si lanciano sulle strade dell’esilio a piedi o a bordo di taxi-collettivi, camion da bestiame, piroghe, lasciandosi alle spalle il Sahel, il Sahara, la Libia e il Maghreb.
Mahmoud ha impiegato tre anni e mezzo per percorrere la distanza che separa Dakar da Siviglia, mentre a un turista europeo sarebbero bastate poco più di tre ore di volo. E a Ceuta lo attende l’assalto alle «barriere di sicurezza»: nella notte fra il 28 e il 29 settembre 2005 centinaia di migranti irregolari si gettano sulle recinzioni e i fili spinati che li separano dall’Europa. La polizia apre il fuoco e lascia a terra molti morti, che sono morti senza volto, senza nome, senza identità. Ci sono sopravvissuti che provano a raccontare, ma ne escono solo frammenti di verità al servizio dei media. E così la loro testimonianza, velocemente, si affievolisce.
In cammino verso l’eldorado europeo dopo aver abbandonato l’idea di raggiungere la Costa d’Avorio, devastata all’epoca da una guerra civile, Mahmoud si imbatte in ogni sorta di sfruttatori: doganieri, guide, cacciatori di clienti, affittacamere, poliziotti corrotti, trasportatori, e, seguendo il ritmo intermittente del suo periplo – a ogni tappa, Mahmoud deve trovarsi un lavoro per poter proseguire il viaggio – si scopre una fiorente economia che specula sulle spalle dei più poveri fra i poveri.

«A poco a poco, riesci a indovinare le intenzioni delle persone fin dai loro primi gesti. Se lo sguardo è sfuggente, o se gesticolano troppo quando ti vengono incontro, è meglio diffidare. Se invece portano una mano all’altezza del cuore puoi provare a fidarti. La maggior parte delle volte, chi ti saluta con quel gesto ti invita poco dopo a sederti di fronte a lui per chiacchierare e ti offre volentieri il suo pane e i suoi fichi secchi.»

Mag
12
Sab
2018
UNIDICI PIANETI
Mag 12@18:00–19:00
UNIDICI PIANETI

ne parliamo con

Silvia Moresi, traduttrice e curatrice della raccolta

Christian Elia, reporter

Jolanda Guardi, Università di Macerata, direttrice della collana di traduzioni dall’arabo Barzakh- Jouvence

letture di

Lucia Nicolaicompagnia del bivacco

Incentrata sul tema della lontananza dalla patria, Undici Pianeti esprime al meglio l’anima del “poeta dell’esilio”. Riprendendo allegoricamente la storia dell’esilio andaluso e quella degli indiani d’America, Darwish rappresenta il racconto del destino tragico palestinese. Il grande poeta tratteggia in versi un’esperienza narrativa senza eguali, ritornando anche al mito e alla storia cananea (“Una pietra cananea nel Mar Morto”, “Sceglieremo Sofocle”), per ricostruire le fondamenta identitarie del suo popolo e riaffermarne l’esistenza. In Undici Pianeti l’autore disegna e delinea visioni del passato e del futuro, piuttosto che istantanee della realtà, e ci regala una riflessione che si amplifica a tutti gli esili e a tutte le condizioni di sfruttamento dell’umanità.

Jouvence editore

Mahmud Darwish (1941-2008), poeta palestinese, considerato uno dei più importanti autori arabi,
condivise con il suo popolo un destino di sofferenze e ingiustizia a cui diede voce nei suoi versi.
Nelle sue opere, temi come la morte, la guerra e l’esilio sono narrati non solo come eventi reali della storia palestinese, ma come soggetti universali e filosofici

Silvia Moresi, arabista e traduttrice, nel 2016 ha co-tradotto per Jouvence l’antologia Le mie poesie
più belle dello scrittore siriano Nizar Qabbani. Dal 2016 è autrice della rubrica letteraria Atlante Letterario Arabo per la rivista Q Code Magazine.

 

Nov
6
Mar
2018
EDUCHIAMOLI A CASA NOSTRA
Nov 6@18:30–20:00
EDUCHIAMOLI A CASA NOSTRA

Il bianco e i neri. Educhiamoli a casa nostra

Riccardo Malaspina e Luca R. Isa ci raccontano  quello che accade all’interno delle quattro mura delle comunità educative che accolgono i Minori Stranieri Non Accompagnati.

Il Bianco e i Neri è un libro che nasce con l’intento di raccontare la figura dell’educatore professionale e di divulgare la cultura pedagogica che ruota attorno alle comunità di minori stranieri non accompagnati. 

I 60 dialoghi, vero fulcro del libro, prendono forma attraverso 20 illustrazioni.
“Le immagini aiutano a descrivere una realtà che, al contrario del senso comune, riesce ad accogliere dentro di sé il bianco, il nero e le loro infinite sfumature”.

Nov
17
Sab
2018
Quale poesia
Nov 17@17:00–18:30
Quale poesia

Il ruolo della poesia oggi. Quale rapporto tra la poesia e i social network

a partire dalla silloge poetica La vita che si vede del poeta Antonello Sollai (controluna editore):

Federico Preziosi, musicologo  e Giuseppe Cerbino, curatore della silloge ci condurranno in questo viaggio

con il contributo di Massimo Germini, musicista (da anni chitarrista di Roberto Vecchioni), che tratterà il dialogo fecondo tra canzone d’autore e linguaggio poetico.

 

 

 

Nov
27
Mar
2018
VIAGGIO CONTRO IL TEMPO
Nov 27@18:30–20:00
VIAGGIO CONTRO IL TEMPO

Viaggio contro il tempo di Emily Nasrallah

CHRISTIAN ELIA, Q-Code Magazine
NADIA ROCCHETTI, Arabista e Traduttrice del romanzo

È meglio rimanere nel proprio paese ed essere esposti a ogni genere di vessazione, inclusa la morte, o migrare in un’altra patria, per essere consumati dal freddo e da una nostalgia persistente? 

Jouvence editore

Verranno letti estratti scelti dal testo

Dic
1
Sab
2018
Mimì Capatosta. Domenico Lucano e il modello Riace
Dic 1@20:30–22:00
Mimì Capatosta. Domenico Lucano e il modello Riace

Presentazione di Mimì Capatosta

con l’autrice Tiziana Barillà

Monica Napoli, SkyTg24.

Le case erano vuote e l’economia locale era paralizzata. Con un gruppo di amici, compagni di molte attività politiche e sociali, abbiamo fondato l’associazione “Città Futura” e formato una giunta per trasformare Riace nella città dell’accoglienza. Sognavamo una cittadina basata sugli stessi valori della cultura locale, incontaminata dal capitalismo e dal consumismo. Una cultura dell’ospitalità, che trova sempre il modo e lo spazio per accogliere dei forestieri

Mimmo Lucano

Mar
9
Sab
2019
Supernove – poesie per gli anni 2000
Mar 9@17:00–19:00
Supernove – poesie per gli anni 2000

Cinque artiste unite in un collettivo per una poesia attiva che integri la dimensione estetica e etica, che sia punto di partenza per risanare\inventare parole, cose, creature, mondi. Poesie come messaggio, rimedio, ponte, manciata di sassi. Manuela Dago, Roberta Durante, Francesca Genti, Francesca Gironi e Silvia Salvagnini danno vita a un lavoro corale dove le parole della poesia si intersecano con immagini fotografiche e collage

Ne parliamo insieme a Manuela Dago, Francesca Genti, Francesca Gironi e Laura Pezzino.

 

Facciamo incendiare parole per propagare gentilezza con la forza del tritolo
il nostro dire lo puoi usare, osare come fiamma, carta pesta, asciugamano da palestra
vi invitiamo a seminare anche sui cementi delle autostrade

                                                                                                                 dal Manifesto delle Supernove