I prossimi eventi in libreria

Apr
21
Sab
2018
Le avventure di Pantagruele
Apr 21@17:00–18:30

Maristella Bellosta presenta Le avventure di Pantagruele

Il gigante Pantagruele decide di partire alla scoperta del mondo, lo accompagna il curioso Tokei. I due amici affrontano una raffica di avventure: visitano paesi favolosi, dove incontrano mangiatori e bevitori d’aria, animali fantapaurosi, inventori di strumenti senza senso, gente che compie solo azioni inutili e altre stranezze. Un adattamento per bambini di “Gargantua e Pantagruele” di Francois Rabelais

illustrazioni di Chiara Tronchin

un libro Ortica editrice

 

Maristella Bellosta (Milano, 1946) ha insegnato a lungo. Ha collaborato come consulente per varie case editrici scolastiche, soprattutto del gruppo Rizzoli. Ha scritto libri per la scuola, Le arance blu (2009); romanzi, Eutopia (con G. Vacchelli, 2013), Jeannette (2015) e racconti. Oggi collabora a riviste online e continua a interessarsi di educazione e di scuola, non considerando mai scaduto il tempo della formazione.

Mag
15
Mar
2018
CONGO, IL GRIDO DI UN POPOLO STRANGOLATO
Mag 15@18:30–20:00
CONGO, IL GRIDO  DI UN POPOLO STRANGOLATO

La situazione in Repubblica Democratica del Congo

ne parliamo con

Pierre Kabeza, sindacalista congolese

Raffaele Masto, giornalista Radio Popolare

La Repubblica Democratica del Congo è il più grande paese dell’Africa francofona. Ha immense risorse naturali e copre 2,3 milioni di km2. Il paese ospita quasi 77 milioni di persone, meno del 40% delle quali vive in aree urbane.

Il Congo si sta ancora riprendendo difficilmente da un conflitti scoppiato negli anni ’90 che è stato definito da tanti esperti il più mortale della storia africana, nonché della storia del pianeta dopo la seconda guerra mondiale. Eppure di quando sta avvenendo in Congo (RDC) poco o nulla riesce a filtrare sui media italiani.[1] Il dramma del Congo ha coinvolto tanti paesi e multinazionali provocando più di 8 milioni[2] di morti e al meno 4 milioni dei profughi interni che sono a casa loro. Un rapporto del Norwegian Refugee Council rivela che i conflitti e violenze nel 2017 hanno costretto 6,9 milioni di persone a lasciare le proprie case per divenire sfollati interni. Prendendo in considerazione questo dato, in Repubblica Democratica del Congo il numero dei profughi interni è superiore a quello di Siria e Iraq. Ecco il perché alcuni organi di stampa come Jeune Afrique, Radio France internazionale, Africanwees e anche la BBC africa[3] hanno considerato in 2017 il Congo come il primo paese del mondo con i suoi sfollati interni prima della Siria, purtroppo non solo sono abbandonati ma nessuno parla di loro.

Lo storico africano Kizerbo[4] aveva detto che Il Congo è vittima di un altro genere di spartizione dell’Africa di cui non si parla e non si dà pubblicamente un nome, ma che si attua attraverso l’invasione capitalista, soprattutto finanziaria nelle diverse aree del continente nero.

Questo dimostra chiaramente che il popolo congolese non interessa i grandi del mondo. Questi sono interessati della ricchezza naturale del Congo. Il conflitto in Congo viene sostenuto , appoggiato da queste grande multinazionale che hanno anche il sostegno dei loro paesi. Noi pensiamo che sia questo il motivo per il quale la sofferenza del Congo viene sempre dimenticata.

La situazione del Congo è come l’ha scritto Mughanda Muhindo è come un albero che nasconde la foresta. Infatti questa guerra si fa a tre livelli. C’è la supermente che è interessata alle risorse naturali per la sua economia e dunque il suo benessere. Per ottenere queste materie prime usano la mente che sono i paesi africani che sono vicino al Congo, vengono armati allenati dai grandi poteri . A loro volta questi paesi che fanno parte della mente usano i bracci che sono composti dai signori di guerra che sono o congolesi o stranieri che si fanno la guerra tra di loro per sfruttare i minerali a basso costo e venderli a basso costo per l’industria occidentale e cinese.

I congolesi sono dunque le vittime del benessere del mondo detto sviluppato.

Questi ultimi anni si parla anche della guerra di acqua. Quando i capi del mondo si sono riuniti in Sicilia in Italia in 2017, è uscito fuori il problema del prosciugamento del lago Ciad che fa parte delle cause che spingono i giovani africani a immigrare verso l’Europa. Per risolvere questo problema tutti si stanno riferendo al progetto italiano di Transacqua. Si tratta, in realtà, di un progetto che ha tre decadi di vita e che già negli anni 80 era stato pensato dalla società italiana di Bonifica. Il progetto provvede la costruzione di un canale di 2.400 km che dal bacino del fiume Congo porti le acque direttamente nel lago Ciad. Sicuramente se viene realizzato questo progetto , che saranno a pagare sono ancora i congolesi a livello ecologico e ambientale.

Lasciando la guerra il Congo è anche confrontato al problema politico. Come ho accennato prima gli elezioni previste nel 2016 non sono state tenute. Questo ha provocato tensione politiche tra i differenti protagonisti della scena politica congolese causando violenza e tanti morti. Per evitare il peggio la Chiesa Cattolica ha potuto fare una mediazione tra i differenti gruppi politici e la società civile per trovare una via di uscita. E stato dunque filmato l’ accordo di San Silvestro che apre una via pacifica per l’organizzazione delle elezione sicure, trasparente, democratiche e libere. Oggi il presidente al potere che ha finito il suo mandato da due anni non vuole applicare questo accordo. Ci sono state tante manifestazione organizzate dalla Chiesa che sono state represse nel sangue nell’indifferenza di tutti. Fino oggi i congolesi lottano per gli elezioni libere.

Pierre Kabeza

 

 

[1] Anna Pozzi, in La Guerra, Le Guerre (Viaggio in un mondo di conflitti e di mensogne), EMI , Bologna, 2004, p.117.

[2] Pierre Pean, Carnages: les guerres secretes des grandes puissances en Afrique, Ed Farad, Paris 2010, p.9.

[3] http://www.bbc.com/afrique/region-40002357

 

[4] Joseph Kizerbo, A quando l’Africa, EMI Bologna 2005, p.43

Ott
23
Mar
2018
KHINSHASA
Ott 23@18:30–20:00
KHINSHASA

Kinshasa.Una storia di adozione di Massimo Vaggi

assieme all’autore sarà presente lo scrittore Giuseppe Ciarallo

Il 25 settembre 2013 le autorità della Repubblica Democratica del Congo sospendono l’uscita dal Paese dei bambini che, in forza di una sentenza di adozione internazionale, sono in attesa di raggiungere i genitori. Inizia così per oltre cento famiglie italiane e per i loro figli un lungo periodo di angoscia e incertezza, durante il quale si verificano i fatti che nel romanzo sono raccontati in un modo relativamente libero, ma che nulla toglie alla loro veridicità. L’autore narra della polvere e dei mercati di Kinshasa, dei bambini che vivono nelle sue strade, degli istituti e delle persone che tra innumerevoli difficoltà offrono loro protezione. Racconta di un crimine e di un’inchiesta inconsueta, che non si affida all’evidenza delle prove ma al potere della parola. Una narrazione drammatica che tuttavia, nella dimensione sorprendente delle motivazioni che muovono i protagonisti, propone alle nostre fragili certezze un’inversione inedita di significati e valori

Interlinea editore

Nov
6
Mar
2018
EDUCHIAMOLI A CASA NOSTRA
Nov 6@18:30–20:00
EDUCHIAMOLI A CASA NOSTRA

Il bianco e i neri. Educhiamoli a casa nostra

Riccardo Malaspina e Luca R. Isa ci raccontano  quello che accade all’interno delle quattro mura delle comunità educative che accolgono i Minori Stranieri Non Accompagnati.

Il Bianco e i Neri è un libro che nasce con l’intento di raccontare la figura dell’educatore professionale e di divulgare la cultura pedagogica che ruota attorno alle comunità di minori stranieri non accompagnati. 

I 60 dialoghi, vero fulcro del libro, prendono forma attraverso 20 illustrazioni.
“Le immagini aiutano a descrivere una realtà che, al contrario del senso comune, riesce ad accogliere dentro di sé il bianco, il nero e le loro infinite sfumature”.

Nov
27
Mar
2018
VIAGGIO CONTRO IL TEMPO
Nov 27@18:30–20:00
VIAGGIO CONTRO IL TEMPO

Viaggio contro il tempo di Emily Nasrallah

CHRISTIAN ELIA, Q-Code Magazine
NADIA ROCCHETTI, Arabista e Traduttrice del romanzo

È meglio rimanere nel proprio paese ed essere esposti a ogni genere di vessazione, inclusa la morte, o migrare in un’altra patria, per essere consumati dal freddo e da una nostalgia persistente? 

Jouvence editore

Verranno letti estratti scelti dal testo

Dic
1
Sab
2018
Mimì Capatosta. Domenico Lucano e il modello Riace
Dic 1@20:30–22:00
Mimì Capatosta. Domenico Lucano e il modello Riace

Presentazione di Mimì Capatosta

con l’autrice Tiziana Barillà

Monica Napoli, SkyTg24.

Le case erano vuote e l’economia locale era paralizzata. Con un gruppo di amici, compagni di molte attività politiche e sociali, abbiamo fondato l’associazione “Città Futura” e formato una giunta per trasformare Riace nella città dell’accoglienza. Sognavamo una cittadina basata sugli stessi valori della cultura locale, incontaminata dal capitalismo e dal consumismo. Una cultura dell’ospitalità, che trova sempre il modo e lo spazio per accogliere dei forestieri

Mimmo Lucano

Feb
28
Gio
2019
Il classico che è in noi
Feb 28@18:30–20:00
Il classico che è in noi

Torna in libreria Il classico che è in noi: Invito alla lettura, la letteratura come vita e come riflessione sulla vita a cura di Giorgio Riolo.

Per quest’appuntamento:

Lev Nikolaevič Tolstoj, Anna Karenina (seconda parte)

La vicenda di Anna come vicenda esemplare di una donna che è alla ricerca, nel senso di un “manca qualcosa”, che non si appaga della banale vita di moglie e di madre. E che per questo pagherà di persona, diversamente dalle superficiali, anche misere, figure maschili, dal marito Karenin e dall’amante Vronskij. La vita individuale e la vita collettiva nella sempre presente “utopia contadina” russa di Levin-Tolstoj.

Il più grande romanzo di società della letteratura europea 

                                                                                                                                                             Thomas Mann

Mar
28
Gio
2019
Il classico che è in noi
Mar 28@18:30–20:00
Il classico che è in noi

Invito alla lettura, la letteratura come vita e come riflessione sulla vita a cura di Giorgio Riolo.

Per quest’appuntamento: Le fantasticherie del passeggiatore solitario di Jean-Jacques Rousseau


“Consacro i miei ultimi giorni a studiar me stesso”. La persecuzione, reale o presunta, come stimolo
a conversare con la propria anima e a conoscere il cuore degli uomini. La contemplazione della
natura e del bello naturale come messaggio universale a ricomporre la frattura tra sviluppo e civiltà
umani e ambiente. La sensibilità preromantica del grande filosofo ginevrino e il nostro tempo

Dic
19
Gio
2019
Il classico che è in noi: Platone, Fedro
Dic 19@18:30–20:30
Il classico che è in noi: Platone, Fedro

Per quest’appuntamento: il dialogo platonico per eccellenza. Sull’amore, sulla retorica, sul mito della biga alata e sulla
condizione umana tra ragione e passione. Il mondo delle idee e la conoscenza per mezzo della
dialettica.

Platone, Fedro

Gen
30
Gio
2020
Il classico che è in noi: Dante, La divina commedia – Purgatorio
Gen 30@18:30–20:30
Il classico che è in noi: Dante, La divina commedia - Purgatorio

Per quest’appuntamento: la sintesi del Medioevo e al contempo l’apertura e l’esordio di una nuova epoca. La potente poesia dei caratteri umani, del dolore, della dignità umana, del coraggio, dell’amore, della pietà, dell’umano in generale.

Dante, La divina commedia – Purgatorio (alcuni canti scelti)