I prossimi eventi in libreria

Ott
20
Gio
2016
Iniziative su, verso, per e pro Ventimiglia!
Ott 20@18:00–22:00
Iniziative su, verso, per e pro Ventimiglia!

a cura di Progetto 20K

Venerdì scorso abbiamo tenuto a Cinisello, ospiti e con la collaborazione del Collettivo 20092, la prima iniziativa post-estiva sull’intervento che teniamo a Ventimiglia.

Nel ringraziare le compagne e i compagni di Cinisello per la disponibilità che ci hanno dato, le altre realtà che hanno partecipato e sono intervenute (Cambio Passo, NAGA Onlus, Foa Boccaccio, People Before Borders, Ri-Make), ne approfittiamo per estendere il nostro ringraziamento a tutte le realtà con cui abbiamo collaborato e che ci hanno supportato con iniziative e raccolte dall’avvio di Progetto20k ad oggi: il c.s.a. Pacì Paciana, la Kascina Autogestita Popolare e Il Circolino della Malpensata di Bergamo; la Les Mots Libreria, la Gta Gratosoglio Autogestita e di nuovo Ri-Make a Milano; la Festa di Radio Onda d’Urto a Brescia, la cooperativa Jhoar di Torino, oltre ovviamente al Presidio Permanente No Borders – Ventimiglia, con il quale lavoriamo a Ventimiglia e senza il quale molto del lavoro fatto non sarebbe stato possibile.

In queste settimane – e nei mesi a venire – stiamo cercando di organizzare diverse iniziative: vogliamo raccontare a tutti la situazione che c’è a Ventimiglia, l’intervento che facciamo in quel territorio, come si collega a ciò che avviene in altri luoghi d’Italia e d’Europa, cosa ogni singola persona può fare per partecipare, supportare, sostenere Progetto20k e i migranti presenti a Ventimiglia: dalla partecipazione diretta alle attività in loco e alla costruzione d’iniziative di informazione e denuncia, dagli eventi di raccolta di beni di prima necessità a quelli di autofinanziamento del progetto. Chiunque sia interessato (gruppi, collettivi, realtà sociali, associazioni, ecc. ma anche singoli) ci contatti tramite la pagina fb Progetto20k o via mail all’indirizzo progetto20k@gmail.com; siamo disponibili a girare ovunque sia possibile.

Al momento le prossime iniziative in programma sono:

-Venerdì 14 ottobre @ Piano Terra (Milano)
https://www.facebook.com/events/1697267280594393/

-Giovedì 20 ottobre @ Libreria Les Mots (Milano)

-Venerdì 28 ottobre @ Circolino Basso (Bergamo)

Stiamo inoltre lavorando per altre iniziative a:
Barrio Campagnola, Libreria Palomar (Bergamo); Ri-Make e Zam (Milano).

LA SOLIDARIETA’ E’ UN’ARMA, USIAMOLA!

Le/i solidali di Progetto20k.

Mar
16
Gio
2017
Milano multietnica
Mar 16@18:30–20:00
Milano multietnica

Donatella Ferrario e Fabrizio Pesoli presentano

Milano multietnica. Storia e storie della città globale

sarà presente assieme agli autori Giorgio Bezzecchi consulente del Consiglio d’Europa per il Programma ROM-ACT Project

Una mappa della Milano di oggi, città sempre più multietnica. Più di 250mila cittadini stranieri provenienti da 160 differenti nazioni: il capoluogo lombardo è da tempo in linea con l’evoluzione di tutte le grandi metropoli europee e occidentali.
Il libro racconta i “nuovi” milanesi: gli immigrati che, ormai da diverse generazioni, hanno intrecciato la loro cultura di origine con quella della società che li ha accolti.
Vengono prese in considerazione le dieci comunità più numerose (Filippine, Egitto, Cina, Perù, Sri Lanka, Romania, Ecuador, Ucraina, Marocco, Bangladesh) e in aggiunta altre cinque, assai significative per il loro rapporto con la storia della città: Armenia, Senegal, Eritrea, comunità ebraica e comunità rom e sinti. Ciascuna di esse è presentata attraverso un breve profilo storico, sociale e culturale, seguito da testimonianze dirette, molto significative. Completano il testo numerosi approfondimenti e curiosità, oltre a una raccolta di ricette tipiche.
Un viaggio alla scoperta della bellezza di Milano, a volte appariscente a volte nascosta, città multietnica – e questo è il dato forse meno noto – da almeno cent’anni.

Link a Meravigli scheda www.meravigliedizioni.it/collane/scorci-e-memorie-collana/milano-multietnica-descrizione.html

Donatella Ferrario, milanese, dopo gli studi in Filosofia si è orientata verso discipline psicologiche/psicoanalitiche. Giornalista professionista, collabora con i Periodici San Paolo e cura una rubrica del mensile Jesus.

Fabrizio Pesoli, milanese, laureato in Filosofia, si divide tra un impiego in ambito assicurativo e il giornalismo free-lance, collaborando con le riviste Domus e Gentleman.

 

 

Apr
6
Gio
2017
SENEGAL!
Apr 6@18:30–20:00
SENEGAL!

IL SENEGAL VISTO CON UNO SGUARDO AZZURRO

parleremo di Senegal con Maurizio Polenghi volontario di UnAltroMondo Onlus, prendendo spunto da alcune foto e da racconti di episodi accaduti realmente.

Nel corso della serata verrà presentato il progetto Una volta per sempre, un progetto che si prefigge di finanziare la gestione di un asilo/scuola elementare a Dakar.

Consulta qui il progetto : Un altro asilo

Apr
20
Gio
2017
Dentro l’esodo, migranti sulla via europea
Apr 20@18:30–20:00
Dentro l’esodo, migranti sulla via europea

PER IMPEGNI DI LAVORO SOPRAGGIUNTI DELL’AUTORE L’INIZIATIVA E’ SPOSTATA A DATA DA DESTINARSI. VI COMUNICHEREMO AL PIU’ PRESTO UNA NUOVA DATA

 

Emanuele Confortin presenta

Dentro l’esodo, migranti sulla via europea

È il 2011 quando Emanuele Confortin conosce per la prima volta l’esodo, nelle pianure
del Pakistan meridionale sfiancate dalle alluvioni. Poi ancora più a nord, sulla via
per l’Afghanistan dove infuria la guerra ai talebani, causa di una continua emorragia di
esseri umani, costretti a fuggire dalle proprie case. Chiamateli come volete. Profughi,
rifugiati o migranti. Alle loro spalle c’è la guerra, e come un tizzone ardente brucia
senza sosta. Seguono persecuzioni, fame, miseria e cambiamenti climatici.
La via europea passa per il Medio Oriente. In Iran, Iraq e Turchia, quindi in Siria,
dove gli scontri hanno reso le case un inferno in terra. Partono in molti, centinaia di
migliaia, attraverso i deserti, le frontiere e il mare.
La loro sopravvivenza, l’essersi salvati ha avuto un costo, saldato con la vita dei figli,
dei fratelli e delle sorelle, dei padri e delle madri, degli amici inghiottiti dal luogo un
tempo chiamato Patria.
Solo l’esperienza diretta riesce a spiegare l’esodo. Vissuta sul campo, dall’Asia al
Mediterraneo, poi a nord, di confine in confine, nel fitto delle tendopoli o sulle strade
dei Balcani. L’importante è vedere, ascoltare e provare a comprendere le migrazioni
del nostro tempo.
In queste pagine, reportage e analisi si intrecciano come trama e ordito, proponendo
una narrazione precisa e documentata, arricchita da una selezione di foto indispensabile
per entrare con forza negli eventi, e cogliere appieno il valore di questa
testimonianza.
Emanuele Confortin è giornalista e fotoreporter indipendente, specializzato in Asia Meridionale.
Si occupa principalmente di aree di crisi, migrazioni, minoranze e strategie energetiche, pubblicando
per diversi quotidiani e riviste. Laureato in Lingue e Civiltà Orientali a Cà Foscari con
un lavoro di ricerca incentrato sulla figura dei grokch, gli oracoli del Kinnaur, distretto tribale
dell’Himalaya indiano. Parte dell’etnografia è stata pubblicata in ‘Mostri, spettri e demoni dell’Himalaya’,
a cura di Stefano Beggiora (Meti Edizioni). Ha lavorato in modo estensivo in India, in
Pakistan, Cina, Iran, Turchia, Palestina, Grecia e Balcani. Dal 2011 segue le rotte migratorie
che dall’Asia al Medio Oriente puntano in Europa. È direttore del blog Indika.it, cofondatore e
condirettore della rivista Alpinismi. Fa parte di Oficine Fotografiche.

Giu
9
Ven
2017
Persone non numeri: Incontro con Guadalupe Pérez HIJOS Mèxico
Giu 9@18:30–20:00
Persone non numeri: Incontro con Guadalupe Pérez HIJOS Mèxico

Persone non numeri

Tra il 2006 el il 2016 sono scomparse 30,000 persone in Messico, fra migranti latinoamericani e messicani nel loro viaggio verso gli Stati Uniti. Proprio come sta accadendo quotidianamente nel nostro Mediterraneo.

Ne parliamo con:

Guadalupe Pérez Rodriguez ( H.I.J.O.S Mèxico, Collettivo Huellas de la memoria)
Edda Pando (Rete Milano senza frontiere, Progetto Missing at the borders)
Mayra Landaverde ( Associazione Todo Cambia )

Modera:

Alessandra Montesanto ( Associazione per i diritti umani)

Mar
8
Gio
2018
Un anno di frontiera
Mar 8@17:30–19:00
Un anno di frontiera

Un anno di frontiera. Diari, appunti e impressioni sull’accoglienza “incompleta” dei migranti a Ventimiglia.

Di Angelo Maddalena

Un raccolta di appunti e reportage, che Angelo Maddalena ha realizzato e già in parte pubblicato nel blog La bottega del Barbieri tra la primavera del 2016 e l’estate del 2017, più altri documenti dell’autunno e inverno 2017, alcuni di altri collaboratori del blog del Barbieri. Angelo riunisce i pezzi e costruisce un documento che è storia dei nostri giorni, un po’ diario e un po’ giornalismo di inchiesta, appunti di viaggio e sguardi obliqui: colloqui con volontari del centro di accoglienza delle Gianchette, la parrocchia di Roverino che ha ospitato per più di un anno migranti a Ventimiglia. Tra le repressioni della solidarietà a Ventimiglia e anchein Francia, tra documenti del territorio e altri nazionali, Angelo realizza uno spaccato, un quadro che restituisce a chi non è riuscito a cogliere fatti e gesti istituzionali e popolari dell’area di Ventimiglia, per chic’era e per chi non c’era, insomma: un documento necessario per guardare il presente, per fermarsi e guardare al di là delle notizie giornalistiche gonfiate o finte, o comunque troppo appiattite sul presente immediato.

120 pagine e circa una decina di foto quasi tutte di Sergio Campilli, con una vignetta di Zerocalcare

Apr
10
Mar
2018
Odissea clandestina
Apr 10@18:30–20:00
Odissea clandestina

Presentazione del libro Partire. Un’odissea clandestina

ne parliamo con gli autori Traoré Mahmoud e Le Dantec Bruno

e con il traduttore Federico Brivio

Baldini e Castoldi editore

«Mangiando una paella con Bruno Le Dantec in una taverna popolare di Marsiglia ho capito di colpo che ero stufo di Parigi. Il mondo nuovo era lì, sul Mediterraneo. Quell’uomo e quel luogo erano perfetti per narrarlo.» Paolo Rumiz

La storia di Mahmoud Traoré è quella di migliaia di giovani africani che, attratti dal mondo globalizzato, si lanciano sulle strade dell’esilio a piedi o a bordo di taxi-collettivi, camion da bestiame, piroghe, lasciandosi alle spalle il Sahel, il Sahara, la Libia e il Maghreb.
Mahmoud ha impiegato tre anni e mezzo per percorrere la distanza che separa Dakar da Siviglia, mentre a un turista europeo sarebbero bastate poco più di tre ore di volo. E a Ceuta lo attende l’assalto alle «barriere di sicurezza»: nella notte fra il 28 e il 29 settembre 2005 centinaia di migranti irregolari si gettano sulle recinzioni e i fili spinati che li separano dall’Europa. La polizia apre il fuoco e lascia a terra molti morti, che sono morti senza volto, senza nome, senza identità. Ci sono sopravvissuti che provano a raccontare, ma ne escono solo frammenti di verità al servizio dei media. E così la loro testimonianza, velocemente, si affievolisce.
In cammino verso l’eldorado europeo dopo aver abbandonato l’idea di raggiungere la Costa d’Avorio, devastata all’epoca da una guerra civile, Mahmoud si imbatte in ogni sorta di sfruttatori: doganieri, guide, cacciatori di clienti, affittacamere, poliziotti corrotti, trasportatori, e, seguendo il ritmo intermittente del suo periplo – a ogni tappa, Mahmoud deve trovarsi un lavoro per poter proseguire il viaggio – si scopre una fiorente economia che specula sulle spalle dei più poveri fra i poveri.

«A poco a poco, riesci a indovinare le intenzioni delle persone fin dai loro primi gesti. Se lo sguardo è sfuggente, o se gesticolano troppo quando ti vengono incontro, è meglio diffidare. Se invece portano una mano all’altezza del cuore puoi provare a fidarti. La maggior parte delle volte, chi ti saluta con quel gesto ti invita poco dopo a sederti di fronte a lui per chiacchierare e ti offre volentieri il suo pane e i suoi fichi secchi.»

Nov
6
Mar
2018
EDUCHIAMOLI A CASA NOSTRA
Nov 6@18:30–20:00
EDUCHIAMOLI A CASA NOSTRA

Il bianco e i neri. Educhiamoli a casa nostra

Riccardo Malaspina e Luca R. Isa ci raccontano  quello che accade all’interno delle quattro mura delle comunità educative che accolgono i Minori Stranieri Non Accompagnati.

Il Bianco e i Neri è un libro che nasce con l’intento di raccontare la figura dell’educatore professionale e di divulgare la cultura pedagogica che ruota attorno alle comunità di minori stranieri non accompagnati. 

I 60 dialoghi, vero fulcro del libro, prendono forma attraverso 20 illustrazioni.
“Le immagini aiutano a descrivere una realtà che, al contrario del senso comune, riesce ad accogliere dentro di sé il bianco, il nero e le loro infinite sfumature”.

Nov
27
Mar
2018
VIAGGIO CONTRO IL TEMPO
Nov 27@18:30–20:00
VIAGGIO CONTRO IL TEMPO

Viaggio contro il tempo di Emily Nasrallah

CHRISTIAN ELIA, Q-Code Magazine
NADIA ROCCHETTI, Arabista e Traduttrice del romanzo

È meglio rimanere nel proprio paese ed essere esposti a ogni genere di vessazione, inclusa la morte, o migrare in un’altra patria, per essere consumati dal freddo e da una nostalgia persistente? 

Jouvence editore

Verranno letti estratti scelti dal testo

Dic
1
Sab
2018
Mimì Capatosta. Domenico Lucano e il modello Riace
Dic 1@20:30–22:00
Mimì Capatosta. Domenico Lucano e il modello Riace

Presentazione di Mimì Capatosta

con l’autrice Tiziana Barillà

Monica Napoli, SkyTg24.

Le case erano vuote e l’economia locale era paralizzata. Con un gruppo di amici, compagni di molte attività politiche e sociali, abbiamo fondato l’associazione “Città Futura” e formato una giunta per trasformare Riace nella città dell’accoglienza. Sognavamo una cittadina basata sugli stessi valori della cultura locale, incontaminata dal capitalismo e dal consumismo. Una cultura dell’ospitalità, che trova sempre il modo e lo spazio per accogliere dei forestieri

Mimmo Lucano