I prossimi eventi in libreria

Mag
26
Gio
2016
Fra me e te
Mag 26@18:30–20:00
Fra me e te

Marco Erba, insegnante, giornalista e autore

Elena De Martini, architetto, insegnante ed educatrice

 

Edo è arrabbiato. Detesta i suoi professori – Voldemort, la Frigida, il Cetaceo. Non ha veri amici. Odia Cordaro, la sua città. Perché è caotica e sporca, ma soprattutto perché è piena di stranieri. E lui gli stranieri non li può vedere, in particolare i cinesi. Finché non incontra Yong. Chiara è una brava ragazza, fa volontariato, ha voti altissimi a scuola. Tiene un diario intitolato Memorie di un bruco sognatore. Per gli adulti è una da additare come esempio, per i suoi compagni è troppo seria. Finché non scopre Facebook. Raccontata a due voci, una storia che impasta amore, amicizia, pregiudizio; che trascina il lettore fino all’ultima pagina con continui colpi di scena; che fa emozionare, ricordare, sognare; che scatta una fotografia nitidissima della vita tra i social network, la scuola, i genitori; che mette a nudo il razzismo dei finti forti e il coraggio dei fragili. Che fa diventare adolescente anche chi non lo è mai stato.

un libro rizzoli editore

Marco Erba è nato nel 1981. Da dieci anni insegna italiano e latino in un liceo della provincia di Milano. Giornalista, si è occupato di cronaca locale. Questo è il suo primo romanzo.

Giu
7
Mar
2016
Figli della stessa rabbia
Giu 7@18:30–20:30
Figli della stessa rabbia

Matteo Di Giulio e Marco Philopat presentano

Figli della stessa rabbia. Noir di rivolta di Matteo Di Giulio

Agenzia X edizioni

E poi venne il sangue. Era l’ultima domenica di festa per quei lavoratori che di feste ne vedevano sempre meno. Nel pomeriggio, il grande corteo in città. Tutti insieme. La voce dei senza voce, l’esercito sterminato degli italiani e degli stranieri, dei precari, dei giovani e dei vecchi: tutti figli della stessa rabbia.

Lui è fuggito dall’Italia da molti anni, lasciandosi alle spalle un paese che odia. Si è rifugiato ad Amsterdam poco più che ventenne e oggi, ormai un uomo maturo, vive in solitudine accontentandosi della quiete apparente che lo circonda. Quando perde il lavoro si vede costretto a tornare indietro, a testa bassa, in una Milano che non riconosce più. Qui incontra Carlos, un peruviano che lo aiuta a ricominciare da zero, e sua sorella Rosa. Ma a poche settimane dal rientro, il 1° maggio, dopo un corteo dei lavoratori che s’incendia nel centro della città e che animerà i dibattiti giornalistici di mezzo mondo, accade l’imprevisto: Carlos è picchiato da tre sconosciuti che quasi lo uccidono. Lui, spinto da una rabbia che lo brucia dentro, decide di passare all’azione per vendicare l’amico.
Un romanzo dalla parte dei beautiful loser che mostra l’altra faccia della metropoli di Expo. A metà tra noir e denuncia sociale, in un’epica sotterranea dove i protagonisti senza futuro provano a combattere contro l’ingiustizia.

Matteo Di Giulio scrittore, saggista e traduttore, vive a Milano, dove è nato nel 1976. Si occupa di cinema ed editoria. È autore dei romanzi La Milano d’acqua e sabbia, Quello che brucia non ritorna, I delitti delle sette virtù e Figli della stessa rabbia.

Apr
6
Gio
2017
SENEGAL!
Apr 6@18:30–20:00
SENEGAL!

IL SENEGAL VISTO CON UNO SGUARDO AZZURRO

parleremo di Senegal con Maurizio Polenghi volontario di UnAltroMondo Onlus, prendendo spunto da alcune foto e da racconti di episodi accaduti realmente.

Nel corso della serata verrà presentato il progetto Una volta per sempre, un progetto che si prefigge di finanziare la gestione di un asilo/scuola elementare a Dakar.

Consulta qui il progetto : Un altro asilo

Mag
8
Mar
2018
Marielle Franco, la punta di un iceberg
Mag 8@18:30–20:00
Marielle Franco, la punta di un iceberg

Marielle Franco, la punta di un iceberg. Cosa succede in America Latina?

Ne parliamo con

Teresa Isenburg, docente di Geografia economico-politica all’Università di Milano

Nicoletta Manuzzato, curatrice del sito latinoamerica-online.it

Antonio Bruno, attivista Forum Sociale Mondiale

Mag
15
Mer
2019
SEMPRE APERTO. LAVORARE SU TURNI NELLA SOCIETÀ DEI SERVIZI 24/7
Mag 15@21:00–22:30
SEMPRE APERTO. LAVORARE SU TURNI NELLA SOCIETÀ DEI SERVIZI 24/7
“Dopo aver esaminato le politiche di deregolamentazione dei tempi di consumo, e quindi di lavoro per chi è addetto alla vendita al cliente, e i loro effetti, cioè i costi sociali della flessibilità temporale, possiamo asserire che si tratti presumibilmente di una modificazione storica – di decostruzione e destrutturazione dei tempi sociali. La flessibilità temporale trasforma la vita quotidiana e determina grandi disuguaglianze di potere nell’accesso al tempo.”
Presentazione del libro:
SEMPRE APERTO. LAVORARE SU TURNI NELLA SOCIETÀ DEI SERVIZI 24/7
 
di Annalisa Dordoni
La ricerca qui proposta ha come oggetto tempi e ritmi di lavoro nella vendita al cliente in due note vie dello shopping europee, Corso Buenos Aires a Milano e Oxford Street a Londra. Lo studio è stato effettuato tra il 2014 e il 2017 e in 12 mesi di ricerca sul campo sono state condotte 50 interviste e 2 focus group. Sono emerse rilevanti criticità nella progettazione del futuro, nella gestione della vita quotidiana, nelle relazioni sociali e familiari connesse ai tempi destrutturati del lavoro su turni. È emerso come contesto particolarmente problematico il caso italiano, caratterizzato oltre che da una totale deregolamentazione degli orari e dei giorni di apertura dei negozi, anche da una forte presenza femminile e da una condizione di intrappolamento nel settore in età più adulta. Il lavoro domenicale e festivo, senza pause strutturate, condiziona profondamente la vita dei lavoratori e soprattutto delle lavoratrici, che faticano a trovare un equilibrio e a pianificare il futuro.
                                                                                                                              Mimesis Edizioni, Collana Sociologie
                                                                                                                              Immagine di copertina: Ratzo, Davide Ratti
Mag
22
Mer
2019
La libertà d’insegnamento in Brasile e l’elezione del presidente Bolsonaro
Mag 22@18:30–20:00
La libertà d’insegnamento in Brasile e l’elezione del presidente Bolsonaro

“L’atteggiamento censorio del nuovo governo di destra si rivela anche in un suo progetto di legge che proibisce i discorsi politici nelle scuole, istigando gli scolari a filmare i docenti che fanno “propaganda politica” in classe e, poi, a inviare questi filmati a un apposito sito”

La libertà d’insegnamento in Brasile e l’elezione del presidente Bolsonaro di Mario G. Losano

ne parliamo con Rafael Valim Mario G. Losano, membro del CdP in teoria critica della società

Mentre in Brasile la campagna per le elezioni presidenziali del 2018 non era ancora conclusa, la polizia perquisì decine di università, sequestrando striscioni e interrompendo lezioni. Sosteneva che quella era propaganda elettorale, vietata per legge negli edifici pubblici. In realtà, la polizia censurava l’autonomia delle università e la libertà d’insegnamento, e non la propaganda elettorale: il volume documenta la vasta polemica che coinvolse tutto il Brasile. Pochi giorni dopo le perquisizioni, il Tribunale Supremo annullava le disposizioni repressive: quella sentenza e altri documenti sono tradotti nel volume. L’atteggiamento censorio del nuovo governo di destra si rivela anche in un suo progetto di legge che proibisce i discorsi politici nelle scuole, istigando gli scolari a filmare i docenti che fanno “propaganda politica” in classe e, poi, a inviare questi filmati a un apposito sito