I prossimi eventi in libreria

Mag
26
Ven
2017
Correvo pensando ad Anna
Mag 26@18:30–20:00
Correvo pensando ad Anna

Correvo pensando ad Anna. Una storia degli anni settanta

di Pasquale Abatangelo

ne parleranno con l’autore:

Elisa Santalena, Université Grenoble-Alpes

Davide Steccanella, avvocato

Racconto di una vita vissuta interamente nei conflitti sociali generati dal 68/69. È la storia di un giovane ribelle che, dopo la strada e il carcere, incontra i movimenti rivoluzionari di quegli anni, con un adesione totale e senza riserve. Le lotte dei detenuti lo conducano alla militanza nei N.A.P. In carcere poi aderisce alle Brigate Rosse. La narrazione attraversa venti anni vissuti in prigione, descrivendo il mondo dei detenuti politici, delle lotte e dei dibattiti interni alle organizzazioni combattenti nel circuito delle carceri speciali

 

Feb
7
Mer
2018
Palestina: Cinquant’anni dopo
Feb 7@20:30–22:00
Palestina: Cinquant'anni dopo

Presentazione del libro

Cinquant’anni dopo

1967-2017 I territori palestinesi occupati e il fallimento della soluzione a due Stati

Con la partecipazione degli autori

Chiara Cruciati e Michele Giorgio

È trascorso mezzo secolo da quando le forze armate israeliane sbaragliarono con la Guerra dei sei giorni gli eserciti arabi e presero il controllo del resto della Palestina storica. Da allora innumerevoli sono state le risoluzioni internazionali e decine i “piani di pace”, tra cui gli accordi di Oslo del 1993. Ma cinquant’anni dopo la colonizzazione israeliana e le politiche economiche che impediscono lo sviluppo del popolo occupato rendono ormai lo Stato di Palestina solo un’ipotesi sulla carta perché irrealizzabile come entità territorialmente omogenea e sovrana.
La mancata applicazione delle dozzine di risoluzioni delle Nazioni Unite contro l’espansione coloniale e la costruzione del Muro e gli affari miliardari dell’industria militare israeliana dimostrano, secondo gli autori, come la diplomazia mondiale abbia di fatto optato per il mantenimento dello status quo. Oltre vent’anni di fittizio processo di pace hanno istituzionalizzato le pratiche di occupazione, utilizzato la stessa Autorità nazionale palestinese come ostacolo al dissenso e posto definitivamente fine alla soluzione dei due Stati promossa dalla comunità internazionale.
La realtà che abbiamo oggi di fronte è un solo Stato, diseguale e non democratico, che nega il diritto del popolo palestinese alla libertà e l’autodeterminazione. Ma proprio mentre la fragile impalcatura di Oslo entra definitivamente in crisi, israeliani e palestinesi scompaiono dalle cronache dei mezzi di informazione.
Con questo libro gli autori fanno un viaggio negli ultimi cinquant’anni e, intrecciando giornalismo e ricerca storica, riportano alla luce le radici del conflitto israelo-palestinese e ne esplorano le manifestazioni attuali sul terreno.

Lo status quo sta aggravando separazione e discriminazione tra israeliani e palestinesi. Il silenzio e l’indifferenza della comunità internazionale e del mondo arabo alimentano un conflitto che si trascina da decenni e i cui nodi rimangono irrisolti.

Chiara Cruciati, giornalista, scrive di Medio oriente sulle pagine del quotidiano il manifesto ed è caporedattrice dell’agenzia di informazione Nena News (Near East News Agency).

Michele Giorgio, giornalista, da anni vive in Medio oriente da dove è corrispondente del quotidiano il manifesto. Per Alegre ha pubblicato nel 2012 Nel baratro. I Palestinesi, l’occupazione israeliana, il Muro, il sequestro Arrigoni.

organizza:

Salaam ragazzi dell’Olivo Comitato di Milano ONLUS 

Centro Regionale d’intervento per la cooperazione (Cric)

Libreria Les Mots

 

 

Mag
11
Ven
2018
Antonio Gramsci
Mag 11@18:30–20:00
Antonio Gramsci

ANTONIO GRAMSCI, TRA RIVOLUZIONE E FASCISMO

Antonio Gramsci è stato per decenni una fotografia inoffensiva affissa sulle pareti delle sedi del PCI di tutta Italia. Per un rivoluzionario come lui, fondatore de l’Ordine Nuovo, del PCdI, de l’Unità, principale teorico marxista del movimento operaio italiano, unico interprete rivoluzionario dei consigli di fabbrica durante il processo rivoluzionario del Biennio rosso (1919-1920), unico intellettuale a comprendere il significato di classe dell’ascesa del fascismo, vedere la dissoluzione del PCI nei DS fino alla liquidazione nel PD deve essere stata una tortura inaudita.

Sorte peggiore, se possibile, è toccata alle sue idee, divise meccanicamente dalla storiografia ufficiale in un Gramsci “immaturo” e di cui non si può parlare, quello della direzione rivoluzionaria degli operai torinesi durante l’occupazione delle fabbriche del Biennio Rosso, e in un Gramsci “responsabile e maturo”, quello sociologico dei Quaderni compromessi dalla censura delle carceri fasciste. Una distorsione grazie a cui fu possibile attribuire a Gramsci le più svariate posizioni politiche, sempre in funzione delle necessità moderate della direzione del PCI.

Ma quali furono le idee di Antonio Gramsci? Cosa comprese del fascismo, di come lottare contro di esso e, soprattutto, di come organizzare il movimento antifascista in vista della caduta del regime? Quali furono le sue intuizioni, ma anche i suoi sbagli? Gramsci tra democrazia e fascismo cerca di analizzare, attraverso la vita del rivoluzionario, tutta l’evoluzione del suo pensiero: idee, di questi tempi, più che mai attuali.

 

organizza: Marxpedia

Giu
7
Gio
2018
Giu 7@18:30–20:00

Moro. L’inchiesta senza finale 

gli autori
Fabio Lavagno, ex parlamentare, membro della Commissione bicamerale d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro
Vladimiro Satta, Senato della Repubblica, storico

ne parlano con
Marco Clementi, Università della Calabria
Davide De LucaIl Post
Davide Steccanella, avvocato penalista e scrittore

Set
13
Gio
2018
Donne e lotta armata in Italia
Set 13@18:30–20:00
Donne e lotta armata in Italia

Donne e lotta armata in Italia (1970-1985)

Daniela Bini, autrice

Marco Clementi, Università della Calabria

Questo libro delinea il background socio-culturale e politico di alcune donne militanti nelle Brigate Rosse e in Prima Linea. Ricostruisce i ruoli, i compiti e le funzioni delle militanti nei due gruppi armati e riflette sul rapporto tra donne e violenza politica. Ricostruisce inoltre le modalità attraverso cui posero fine alla propria esperienza di lotta e motiva come, a posteriori, hanno rielaborato le loro scelte.

Daniela Bini ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia contemporanea all’Università di Pisa. È membro della società italiana delle storiche (Sis).

Nov
10
Sab
2018
Israele, mito e realtà
Nov 10@17:30–19:30
Israele, mito e realtà

Israele, mito e realtà. Il movimento sionista e la Nakba palestinese settant’anni dopo

edizioni Alegre

ne parliamo con Michele Giorgio e Chiara Cruciati

Organizzano: Salaam Ragazzi dell’olivo-Comitato di Milano Libreria Les Mots

Sono trascorsi settant’anni da un evento che ha trasformato il Medio oriente e il mondo intero, la fondazione dello Stato di Israele e la Nakba, la catastrofe del popolo palestinese.
Questo libro ripercorre la storia e l’attualità dell’idea di Israele, ricostruendo la genesi del movimento sionista e le sue conseguenze sulla popolazione palestinese attraverso analisi, ricerche, ricorso a fonti israeliane, palestinesi e internazionali, e con il racconto diretto di studiosi, esperti e protagonisti.
Gli autori mettono a fuoco alcuni concetti ideologici fondanti lo Stato ebraico e le politiche concrete che ne sono conseguite in questi decenni. Un puzzle composto di frammenti diversi, ognuno dei quali fornisce un angolo di visuale sul progetto sionista e la sua attuale realizzazione: l’uso della terra e del lavoro, dei concetti di cittadinanza e nazionalità, la proprietà e la sua confisca, il concetto di ritorno, lo Stato unico, il sionismo e il neosionismo. E anche la dimensione planetaria, culturale e politica della questione israelo-palestinese che influenza non pochi governi e mobilita tante società civili.
In questi settant’anni si è passati da un sionismo “socialista”, fondato sul mito della conquista della terra e del lavoro, a un nazionalismo religioso, con inevitabile spostamento a destra della società israeliana. Oggi prevale la narrazione sionista della storia della Palestina, che rimuove costantemente che nella terra promessa del racconto biblico dove i sionisti intendevano fondare uno Stato c’era un altro popolo, che sentiva quella terra come propria per il semplice fatto che ci viveva da secoli e secoli. Ed è questa l’origine della contraddizione irrisolta tra il mito di un focolare ebraico dove far tornare un popolo a lungo perseguitato, e la realtà di un progetto coloniale di insediamento.

Poche volte nella storia del XX e del XXI secolo due nomi hanno suscitato tante passioni, adesioni, critiche, difese aprioristiche come Israele e Palestina. Accanto a chi vede nell’impresa sionista, cominciata non settanta ma più di cento anni fa, l’appassionante e suggestivo compimento dell’idea di una patria in Palestina – la biblica Eretz Israel – per il popolo ebraico dopo secoli di persecuzioni in Europa e l’Olocausto, c’è chi ascolta e riporta la voce dei palestinesi che pagarono, e pagano ancora oggi, la realizzazione di quel progetto con milioni di profughi, l’occupazione militare, la privazione della libertà come popolo.

Michele Giorgio, giornalista, da anni vive in Medio oriente da dove è del quotidiano il manifesto. Per Alegre ha pubblicato nel 2012 Nel baratro. I Palestinesi, l’occupazione israeliana, il Muro, il sequestro Arrigoni e nel 2017 insieme a Chiara Cruciati Cinquant’anni dopo.

Chiara Cruciati, giornalista, scrive di Medio oriente sulle pagine del quotidiano il manifesto ed è caporedattrice dell’agenzia di informazione Nena news (Near East News Agency). È autrice con Michele Giorgio di Cinquant’anni dopo (Alegre, 2017).

 

 

Nov
20
Mar
2018
L’ABBRACCIO DELLA SIGNORA SOLE
Nov 20@18:30–20:00
L’ABBRACCIO DELLA SIGNORA SOLE

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Jasmine Irani L’abbraccio della signora sole Edizioni La Vita felice

con l’autrice saranno presenti:

Dott.ssa Parvaneh Hassibi, responsabile CASD (Centro ascolto e soccorso donna dell’Ospedale San Carlo di Milano)

Avv. Antonella Vitale

Avv. Maria Grazia Beretti

Jasmine Irani, una ragazza iraniana che come tanti ragazzi nel mondo cerca di vivere i suoi sogni.
Arriva in Italia, un Paese con una cultura diversa da quella delle sue radici. Nella più totale spensieratezza, Jasmine incontra a Milano la persona sbagliata che cerca, con la violenza, di seppellirle l’anima.
In questo libro Jasmine condivide la sua storia: come è riuscita a liberarsi da una prigione, isolata, senza ottenere nessun aiuto in un Paese totalmente sconosciuto.
Jasmine Irani, in queste pagine, vuole trasmettere forza e speranza a tutte quelle persone che stanno vivendo o hanno vissuto un’esperienza simile. Una donna, seppur fragile, può trovare una forza incredibile nel suo cuore.

Jasmine Irani è una donna iraniana nata a Teheran. Ha frequentato la scuola di Belle Arti nella sua città natale, con specializzazione in pittura. Nel 2005 parte per realizzare il suo grande desiderio di approfondire gli studi all’estero, frequentando quindi la facoltà di Architettura in Italia, presso il Politecnico di Milano. Attualmente lavora nel campo del disegno artistico e della pittura, con uno stile personale delicato e armonioso. Questo è il suo primo libro, scritto per condividere un episodio della sua vita, avvenuto al suo arrivo in Italia

 

Dic
3
Lun
2018
Incontro di conoscenza
Dic 3@18:00–20:00

La Rete eco (ebrei contro l’occupazione) – insieme ad Assopace Palestina e Casa per la pace Milano – vi invita a un incontro con Suf Patishi, giovane israeliano di Gerusalemme e attivista dell’organizzazione Standing Together.

Si tratta di un movimento di base che, in Israele, mobilita sia israeliani che palestinesi – a livello locale e nazionale – in campagne a sostegno della pace, per l’uguaglianza e la giustizia sociale, al fine di costruire una forza in grado di trasformare la società israeliana.

Organizza:

Rete eco

Assopace Palestina

Casa per la pace

Salaam ragazzi dell’ulivo

Mar
19
Mar
2019
Il corpo delle donne con disabilità
Mar 19@18:30–20:00
Il corpo delle donne con disabilità

Il corpo delle donne con disabilità. Analisi giuridica intersezionale su violenza, sessualità e diritti riproduttivi ne parliamo con l’autrice Sara Carnovali e con Luisella Fazzi e Ilaria Sesana di Ledha.

 

Le donne con disabilità sono spesso vittime di discriminazioni multiple, a causa dell’intersezione tra fattore “disabilità” e fattore “genere”. Seguendo una prospettiva di tipo intersezionale, il volume parte dall’analisi dei diritti umani delle persone con disabilità, per poi intrecciarsi con le tematiche di genere e i Feminist Disability Studies. L’opera pone in luce i profili di maggiore rilievo costituzionale nella garanzia dei diritti fondamentali delle donne con disabilità che afferiscono alla dimensione del corpo, indagando i temi della violenza, della sessualità e dei diritti riproduttivi. Tali ambiti appaiono infatti quelli in cui le discriminazioni vissute dalle donne con disabilità risultano particolarmente pervasive, nonché quelli meno esplorati dalla dottrina, che possono pertanto offrire nuovi o diversi campi di indagine per il contrasto alle discriminazioni multiple

 

un libro Aracne editrice

Gen
14
Mar
2020
La linea del fuoco
Gen 14@18:30–20:00
La linea del fuoco

L’Argentina, da Peròn alla lotta armata

con l’autore Manolo Morlacchi

Nel corso degli anni, la verità sui desaparecidos argentini e sui crimini della giunta militare è lentamente venuta a galla. Tra il 1976 e il 1983 si stima che oltre 40.000 oppositori, o sospettati tali, scomparvero senza lasciare traccia. 
Per quanto la pratica della sparizione come forma di repressione del dissenso sia stata un fenomeno tristemente noto in buona parte dell’America Latina, l’Argentina fu il paese più colpito a causa di una forte spinta sociale determinata dalla formazione di alcuni movimenti popolari “scomodi” come il PRT (Partido Revolucionario de los Trabajadores), un’organizzazione d’ispirazione marxista-leninista che, a conclusione di un quinquennio di opposizione politica nelle strade e nelle fabbriche, si dotò nel 1970 di un proprio esercito (l’ERP) per portare avanti la lotta armata.