I prossimi eventi in libreria

Apr
10
Mar
2018
Odissea clandestina
Apr 10@18:30–20:00
Odissea clandestina

Presentazione del libro Partire. Un’odissea clandestina

ne parliamo con gli autori Traoré Mahmoud e Le Dantec Bruno

e con il traduttore Federico Brivio

Baldini e Castoldi editore

«Mangiando una paella con Bruno Le Dantec in una taverna popolare di Marsiglia ho capito di colpo che ero stufo di Parigi. Il mondo nuovo era lì, sul Mediterraneo. Quell’uomo e quel luogo erano perfetti per narrarlo.» Paolo Rumiz

La storia di Mahmoud Traoré è quella di migliaia di giovani africani che, attratti dal mondo globalizzato, si lanciano sulle strade dell’esilio a piedi o a bordo di taxi-collettivi, camion da bestiame, piroghe, lasciandosi alle spalle il Sahel, il Sahara, la Libia e il Maghreb.
Mahmoud ha impiegato tre anni e mezzo per percorrere la distanza che separa Dakar da Siviglia, mentre a un turista europeo sarebbero bastate poco più di tre ore di volo. E a Ceuta lo attende l’assalto alle «barriere di sicurezza»: nella notte fra il 28 e il 29 settembre 2005 centinaia di migranti irregolari si gettano sulle recinzioni e i fili spinati che li separano dall’Europa. La polizia apre il fuoco e lascia a terra molti morti, che sono morti senza volto, senza nome, senza identità. Ci sono sopravvissuti che provano a raccontare, ma ne escono solo frammenti di verità al servizio dei media. E così la loro testimonianza, velocemente, si affievolisce.
In cammino verso l’eldorado europeo dopo aver abbandonato l’idea di raggiungere la Costa d’Avorio, devastata all’epoca da una guerra civile, Mahmoud si imbatte in ogni sorta di sfruttatori: doganieri, guide, cacciatori di clienti, affittacamere, poliziotti corrotti, trasportatori, e, seguendo il ritmo intermittente del suo periplo – a ogni tappa, Mahmoud deve trovarsi un lavoro per poter proseguire il viaggio – si scopre una fiorente economia che specula sulle spalle dei più poveri fra i poveri.

«A poco a poco, riesci a indovinare le intenzioni delle persone fin dai loro primi gesti. Se lo sguardo è sfuggente, o se gesticolano troppo quando ti vengono incontro, è meglio diffidare. Se invece portano una mano all’altezza del cuore puoi provare a fidarti. La maggior parte delle volte, chi ti saluta con quel gesto ti invita poco dopo a sederti di fronte a lui per chiacchierare e ti offre volentieri il suo pane e i suoi fichi secchi.»

Nov
20
Mar
2018
L’ABBRACCIO DELLA SIGNORA SOLE
Nov 20@18:30–20:00
L’ABBRACCIO DELLA SIGNORA SOLE

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Jasmine Irani L’abbraccio della signora sole Edizioni La Vita felice

con l’autrice saranno presenti:

Dott.ssa Parvaneh Hassibi, responsabile CASD (Centro ascolto e soccorso donna dell’Ospedale San Carlo di Milano)

Avv. Antonella Vitale

Avv. Maria Grazia Beretti

Jasmine Irani, una ragazza iraniana che come tanti ragazzi nel mondo cerca di vivere i suoi sogni.
Arriva in Italia, un Paese con una cultura diversa da quella delle sue radici. Nella più totale spensieratezza, Jasmine incontra a Milano la persona sbagliata che cerca, con la violenza, di seppellirle l’anima.
In questo libro Jasmine condivide la sua storia: come è riuscita a liberarsi da una prigione, isolata, senza ottenere nessun aiuto in un Paese totalmente sconosciuto.
Jasmine Irani, in queste pagine, vuole trasmettere forza e speranza a tutte quelle persone che stanno vivendo o hanno vissuto un’esperienza simile. Una donna, seppur fragile, può trovare una forza incredibile nel suo cuore.

Jasmine Irani è una donna iraniana nata a Teheran. Ha frequentato la scuola di Belle Arti nella sua città natale, con specializzazione in pittura. Nel 2005 parte per realizzare il suo grande desiderio di approfondire gli studi all’estero, frequentando quindi la facoltà di Architettura in Italia, presso il Politecnico di Milano. Attualmente lavora nel campo del disegno artistico e della pittura, con uno stile personale delicato e armonioso. Questo è il suo primo libro, scritto per condividere un episodio della sua vita, avvenuto al suo arrivo in Italia

 

Mar
19
Mar
2019
Il corpo delle donne con disabilità
Mar 19@18:30–20:00
Il corpo delle donne con disabilità

Il corpo delle donne con disabilità. Analisi giuridica intersezionale su violenza, sessualità e diritti riproduttivi ne parliamo con l’autrice Sara Carnovali e con Luisella Fazzi e Ilaria Sesana di Ledha.

 

Le donne con disabilità sono spesso vittime di discriminazioni multiple, a causa dell’intersezione tra fattore “disabilità” e fattore “genere”. Seguendo una prospettiva di tipo intersezionale, il volume parte dall’analisi dei diritti umani delle persone con disabilità, per poi intrecciarsi con le tematiche di genere e i Feminist Disability Studies. L’opera pone in luce i profili di maggiore rilievo costituzionale nella garanzia dei diritti fondamentali delle donne con disabilità che afferiscono alla dimensione del corpo, indagando i temi della violenza, della sessualità e dei diritti riproduttivi. Tali ambiti appaiono infatti quelli in cui le discriminazioni vissute dalle donne con disabilità risultano particolarmente pervasive, nonché quelli meno esplorati dalla dottrina, che possono pertanto offrire nuovi o diversi campi di indagine per il contrasto alle discriminazioni multiple

 

un libro Aracne editrice

Mag
22
Mer
2019
La libertà d’insegnamento in Brasile e l’elezione del presidente Bolsonaro
Mag 22@18:30–20:00
La libertà d’insegnamento in Brasile e l’elezione del presidente Bolsonaro

“L’atteggiamento censorio del nuovo governo di destra si rivela anche in un suo progetto di legge che proibisce i discorsi politici nelle scuole, istigando gli scolari a filmare i docenti che fanno “propaganda politica” in classe e, poi, a inviare questi filmati a un apposito sito”

La libertà d’insegnamento in Brasile e l’elezione del presidente Bolsonaro di Mario G. Losano

ne parliamo con Rafael Valim Mario G. Losano, membro del CdP in teoria critica della società

Mentre in Brasile la campagna per le elezioni presidenziali del 2018 non era ancora conclusa, la polizia perquisì decine di università, sequestrando striscioni e interrompendo lezioni. Sosteneva che quella era propaganda elettorale, vietata per legge negli edifici pubblici. In realtà, la polizia censurava l’autonomia delle università e la libertà d’insegnamento, e non la propaganda elettorale: il volume documenta la vasta polemica che coinvolse tutto il Brasile. Pochi giorni dopo le perquisizioni, il Tribunale Supremo annullava le disposizioni repressive: quella sentenza e altri documenti sono tradotti nel volume. L’atteggiamento censorio del nuovo governo di destra si rivela anche in un suo progetto di legge che proibisce i discorsi politici nelle scuole, istigando gli scolari a filmare i docenti che fanno “propaganda politica” in classe e, poi, a inviare questi filmati a un apposito sito