I prossimi eventi in libreria

Mar
30
Gio
2017
Geometrie del sentire e dell’abitare
Mar 30@18:30–20:00
Geometrie del sentire e dell'abitare

Presentazione e reading

Bruna Colaciccio introduce Roberto Chiapparoli

 

Ci troviamo di fronte a un testo che, come un seme, da una posizione lirica si espande a una posizione “civile” e germoglia producendo fiori e frutti di conoscenza attraverso un itinerarium nel quale il “protagonista individuo” diventa “protagonista uomo”. Attraverso un preciso sviluppo tematico l’autore fa rimbalzare ripetute e angosciose domande sul destino dell’umanità: “angosciose”, perché la nostra stirpe corre il rischio di un nuovo imbarbarimento se chiude gli occhi di fronte al pericolo di una vera e propria alienazione, provocata dal mondo virtuale. Il poeta, che ha esplorato esperienze empatiche con la natura, con la parola poetica e con l’amore, lancia un messaggio preoccupato e responsabile.

Giulio Greco

Giuliano Ladolfi Editore

Bruna Colacicco Cofondatrice de La Casa delle Artiste della Casa Museo Alda Merini dove coordina  la Cantina della Poesia

Mag
11
Gio
2017
In viaggio con Leopardi
Mag 11@18:30–20:00
In viaggio con Leopardi

Appunti per un diario illustrato (con canzoni)

libro + cd

Il nuovo libro illustrato con cd allegato di Angelo Maddalena

Tre città: Bologna, Firenze e Pisa. Un cantastorie le attraversa ispirandosi ad alcuni stralci di pensieri e poesie di Giacomo Leopardi: dipinge e scrive mentre viaggia, fa autoironia e riflette sul presente e sulla memoria storica, su sé stesso e su Leopardi: un diario di appunti, acquerelli, schizzi, e canzoni, anzi, 5 Canti di Leopardi musicati e registrati da Angelo Maddalena, in un libro che è anche uno spettacolo con chitarra, che racconta, tra le altre cose, l’”abisso salvifico” che ha portato l’autore a incontrare e riscoprire Leopardi.

Il libro è autoprodotto e formato di 224 pagine di cui circa 100 illustrate in forma di carnet de voyage.

Il cd Maddalena canta Leopardi contiene 9 brani.

Set
28
Gio
2017
Meccanoscritto
Set 28@18:30–20:00
Meccanoscritto

a cura di Collettivo MetalMente con Wu Ming 2 e Ivan Brentari

Questa storia inizia in un archivio speciale di una città particolare. È il 2012 quando Ivan Brentari spulcia faldoni all’Archivio del lavoro di Sesto S. Giovanni, la “Stalingrado” d’Italia. Tra le scartoffie, spunta una risma di carta velina. Comincia a leggere e… no, non sono comunicati stampa o verbali di assemblee. Sono racconti, scritti da metalmeccanici, per un concorso della Fiom di Milano. Indetto nel 1963, al termine di un triennio di lotte, le prime vittorie dei lavoratori dopo la Liberazione. Racconti mai pubblicati, rimasti nella polvere per cinquant’anni, nonostante una giuria composta da Umberto Eco, Franco Fortini, Giovanni Arpino e Luciano Bianciardi.
Ivan pensa che di racconti del genere ce ne sarebbe ancora bisogno: scritti dagli operai, senza filtri da giornalisti e false rappresentazioni. Nasce così il collettivo MetalMente, grazie a un laboratorio narrativo animato da Wu Ming 2 e da un gruppo di lavoratori iscritti alla Fiom. Ma a differenza del 1963, la scrittura è collaborativa, a più mani, per reagire a un mondo del lavoro così frammentato e precario da creare solitudine.
Ne risulta un libro intessuto come una treccia. Tre filoni che si alternano tra di loro, disvelando vicende vere e di fantasia. Uomini, tempi e narrazioni saltano gli uni dentro agli altri, si mescolano, si confondono. Ci sono i racconti del ’63 – compreso quello di Bianciardi, da cui nacque l’idea del concorso –, quelli collettivi del 2015 e le infrastorie di entrambe le epoche, scritte impastando documenti originali, dialoghi, aneddoti e testimonianze.
Il risultato è un appassionante romanzo storico ipercollettivo, che racconta, dal punto di vista dei metalmeccanici, la trasformazione del mondo del lavoro.

Sacchi, segretario della Fiom, lo ghermisce subito: «Tu devi scrivere un libro, un romanzo su questo sciopero…». Il capannello si forma subito. «Ma io», dice Bianciardi, «ho scritto sui minatori perché li conosco fin da bambino. Il libro sugli operai bisogna scriverlo, deve farlo uno di voi».

Wu Ming 2 fa parte del collettivo di scrittori che ha esordito nel 1999 con il romanzo Q (Einaudi), per poi pubblicare molti altri romanzi e racconti. I più recenti sono L’armata dei sonnambuli (Einaudi, 2014), Catalamappa (Mondadori, 2015) e Il sentiero luminoso (Ediciclo, 2016).

Ivan Brentari è stato finalista del Premio Letterario “la Giara” nel 2013 ed è autore di Giuseppe Sacchi, dalle lotte operaie allo Statuto dei Lavoratori (Unicopli, 2014) e, con Aldo Giannuli, di L’insolita Morte di Erio Codecà (Sperling & Kupfer, 2016).

Collettivo MetalMente è una realtà aperta di lavoratori metalmeccanici il cui obiettivo è raccontare, a tutti, il mondo del lavoro dall’interno e con qualsiasi mezzo d’espressione.

Nov
18
Sab
2017
Poesia senza comune
Nov 18@17:00–18:30

Reading poetico con la partecipazione di

Chirio, Francesca Dono, Luca Crastolla, Beatrice Orsini, Carla Viganò, Dario Tagliamacco, Roberto Marzano, Piergiorgio Lito, Giusy Rodolfi, Maria Pia Altamore.

 

In caso di altri autori partecipanti, microfono aperto.

Nov
21
Mar
2017
Animalando
Nov 21@18:30–20:00
Animalando

Laura Pescatori presenta

Animalando

raccolta di poesie

Una critica allo sfruttamento animale (non umano e umano), una denuncia al degrado animale e sociale in cui purtroppo viviamo da troppo tempo e, sempre purtroppo, al quale siamo ormai abituati e rassegnati come se non esistesse altro modo di vivere. Animalando è un manifesto, una presa di posizione netta e decisa volta a scuotere e a far riflettere sul degrado e oblio al quale ci stiamo avvicinando sempre di più

Aracne editrice

 

Laura Pescatori, nata negli anni ’80 nelle campagne della bassa bresciana ha da sempre privilegiato una particolareattenzione per la natura, gli animali, un’alimentazione vegetariana e la musica. Vivendo incampagna, e quindi molto vicino a piccoli allevamenti di suini e bovini vedendo la sofferenzagiornaliera a cui erano sottoposti, all’età di 17 anni diventa vegana attivista antispecista.Frequenta il Centro di Formazione Professionale dove si diploma in operatrice d’ufficio, cresce lasua seconda passione, la musica, e inizia a frequentare il Centro di Formazione Musicale in cantoleggero e successivamente canto lirico. Nello stesso anno inizia a scrivere una fanzine musicale”SUTA” totalmente autoprodotta, proponendo live-report, interviste, recensioni del panoramamusicale italiano.Si avvicina come collaboratrice di Radio Onda d’Urto intorno al 2010 co-conducendo insieme aMarco Bendinelli la trasmissione “Navdanya”, tutte le settimane all’interno dello spazio dissonanzedi Radio Onda d’Urto la trasmissione offre interviste, presentazioni, conferenze e dibattiti sulpanorama ecologico, etico e culturale europeo.Dopo qualche anno sempre sulle frequenze di Radio Onda d’Urto arriva la trasmissione Rebel Girlche nasce dall’esigenza di dare spazio a band emergenti e non delle varie sottoculture musicaliprettamente o in parte femminili. Si parla di musica, letteratura, arte, movimenti, sport il tutto conospiti in studio o in diretta telefonica. Rebel Girl è anche storia della musica femminile, ognipuntata è ricca di pillole storico musicali delle più grandi artiste nel campo della musicainternazionale.Da poco attratta dall’amore per le poesie, amante della poetessa Emily Dickinson comincia adesternarne attraverso questa forma d’arte il malessere per la sofferenza animale o volgarmente ormaidefinito olocausto animale ed il rifiuto verso una società ormai collassata.

Mag
12
Sab
2018
UNIDICI PIANETI
Mag 12@18:00–19:00
UNIDICI PIANETI

ne parliamo con

Silvia Moresi, traduttrice e curatrice della raccolta

Christian Elia, reporter

Jolanda Guardi, Università di Macerata, direttrice della collana di traduzioni dall’arabo Barzakh- Jouvence

letture di

Lucia Nicolaicompagnia del bivacco

Incentrata sul tema della lontananza dalla patria, Undici Pianeti esprime al meglio l’anima del “poeta dell’esilio”. Riprendendo allegoricamente la storia dell’esilio andaluso e quella degli indiani d’America, Darwish rappresenta il racconto del destino tragico palestinese. Il grande poeta tratteggia in versi un’esperienza narrativa senza eguali, ritornando anche al mito e alla storia cananea (“Una pietra cananea nel Mar Morto”, “Sceglieremo Sofocle”), per ricostruire le fondamenta identitarie del suo popolo e riaffermarne l’esistenza. In Undici Pianeti l’autore disegna e delinea visioni del passato e del futuro, piuttosto che istantanee della realtà, e ci regala una riflessione che si amplifica a tutti gli esili e a tutte le condizioni di sfruttamento dell’umanità.

Jouvence editore

Mahmud Darwish (1941-2008), poeta palestinese, considerato uno dei più importanti autori arabi,
condivise con il suo popolo un destino di sofferenze e ingiustizia a cui diede voce nei suoi versi.
Nelle sue opere, temi come la morte, la guerra e l’esilio sono narrati non solo come eventi reali della storia palestinese, ma come soggetti universali e filosofici

Silvia Moresi, arabista e traduttrice, nel 2016 ha co-tradotto per Jouvence l’antologia Le mie poesie
più belle dello scrittore siriano Nizar Qabbani. Dal 2016 è autrice della rubrica letteraria Atlante Letterario Arabo per la rivista Q Code Magazine.

 

Giu
21
Gio
2018
DIARIO BASCO
Giu 21@18:30–20:00

La fine di Eta, il futuro del conflitto, il vivere quotidiano.

Un racconto di Angelo Miotto, direttore di Q Code Magazine, recentemente tornato da un reportage in Euskal Herria.

Nov
17
Sab
2018
Quale poesia
Nov 17@17:00–18:30
Quale poesia

Il ruolo della poesia oggi. Quale rapporto tra la poesia e i social network

a partire dalla silloge poetica La vita che si vede del poeta Antonello Sollai (controluna editore):

Federico Preziosi, musicologo  e Giuseppe Cerbino, curatore della silloge ci condurranno in questo viaggio

con il contributo di Massimo Germini, musicista (da anni chitarrista di Roberto Vecchioni), che tratterà il dialogo fecondo tra canzone d’autore e linguaggio poetico.

 

 

 

Mar
9
Sab
2019
Supernove – poesie per gli anni 2000
Mar 9@17:00–19:00
Supernove – poesie per gli anni 2000

Cinque artiste unite in un collettivo per una poesia attiva che integri la dimensione estetica e etica, che sia punto di partenza per risanare\inventare parole, cose, creature, mondi. Poesie come messaggio, rimedio, ponte, manciata di sassi. Manuela Dago, Roberta Durante, Francesca Genti, Francesca Gironi e Silvia Salvagnini danno vita a un lavoro corale dove le parole della poesia si intersecano con immagini fotografiche e collage

Ne parliamo insieme a Manuela Dago, Francesca Genti, Francesca Gironi e Laura Pezzino.

 

Facciamo incendiare parole per propagare gentilezza con la forza del tritolo
il nostro dire lo puoi usare, osare come fiamma, carta pesta, asciugamano da palestra
vi invitiamo a seminare anche sui cementi delle autostrade

                                                                                                                 dal Manifesto delle Supernove

Ott
24
Gio
2019
14 Discanti
Ott 24@18:30–20:00
14 Discanti

14 DISCANTI di Sandro Sardella

alla presenza dell’autore.

edizioni Undergorund!

I DISCANTI sono testi di largo respiro – americano – che cominciarono ad affiorare in modo deciso dopo la mia partecipazione all’International Poetry Festival di San Francisco nel 2012. Di parecchi ho dimenticato o perso la datazione precisa, aiutato anche da un guasto al computer e dal vacillare della memoria. Però ho ben chiaro il lavoro di “maestri & compagni” ai quali devo profonda riconoscenza .. le “Descrizioni in atto” di Roberto Roversi .. “La Caduta dell’America” e “Urlo” di Allen Ginsberg.. tutti gli “Arcani” di Jack Hirschman .. la poesia di passione di Pier Paolo Pasolini .. la poesia di lotta di Amiri Baraka .. l’impetuosa rivoluzione di Majakovskj .. la corposa liricità di Sandro Penna .. la funambolica errante erotica intellettualità di Corrado Levi .. la libertaria scrittura di Alberto Masala .. la formidabile vitalità di Lawrence Ferlinghetti .. e poi .. e poi .. ..e .. e .. e .. .. .. .. .. .. .. .. (Sandro Sardella)