I prossimi eventi in libreria

Giu
23
Gio
2016
Nelle isole del sole
Giu 23@18:30–20:00
Nelle isole del sole

Andrea Villa presenta

Nelle isole del sole. Gli italiani nel Dodecaneso, dall’occupazione al rimpatrio (1912-1947)

Nella primavera del 1912 un corpo di spedizione italiano, nell’ambito della guerra di Libia, occupò le dodici isole delle Sporadi meridionali, oggi note come arcipelago del Dodecaneso. Nelle intenzioni del governo liberale, prima, e del fascismo, poi, il Dodecaneso avrebbe dovuto costituire il trampolino di lancio dell’imperialismo italiano verso i Balcani, l’Anatolia e il Medio Oriente. Nel corso degli anni Venti e Trenta i governatori nominati da Roma cercarono di dare impulso all’agricoltura e alle industrie locali, avviando un vasto programma di infrastrutture e opere pubbliche, ma operarono anche severe politiche di “italianizzazione” forzata che colpirono le popolazioni locali di etnia greca. Dopo il 1936 le isole principali vennero militarizzate tramite la costruzione di aeroporti a Rodi e Kos e di una base navale a Leros, diventando così, nel corso del secondo conflitto mondiale, importanti centri strategici del Mediterraneo orientale. La caduta del regime fascista e l’armistizio dell’8 settembre 1943 colsero di sorpresa migliaia di italiani, sia civili sia militari, qui residenti; buona parte scelse, nonostante la scarsità di mezzi, di lottare contro i nazisti fino alla propria sconfitta e alla deportazione nei lager in Germania o in Polonia. In questo libro si ricompongono tutti questi avvenimenti attraverso i documenti d’archivio, le testimonianze e le memorie di tante “piccole storie” individuali e collettive, cercando di restituire la complessità della vicenda storica e l’umanità dei suoi protagonisti.

ANDREA VILLA insegna presso la Pan European University di Banja Luka e collabora con l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”. Giornalista pubblicista, traduttore e autore di testi per manuali scolastici di Storia, oltre a numerosi saggi scientifici ha pubblicato quattro monografie: Ebrei in fuga. Chiesa e leggi razziali nel Basso Piemonte (1930-1945), Brescia 2004; I deportati dalla provincia di Alessandria. Le interviste a diciotto alessandrini reduci dai Lager nazisti, Genova 2004; Dai Lager alla Terra Promessa. La difficile reintegrazione nella «nuova Italia» e l’immigrazione verso il Medio Oriente (1945-1948), Milano 2005; Guerra aerea sull’Italia (1943-1945), Milano 2010.
 

Gen
24
Mar
2017
Antropocentrismo e Specie: doppia presentazione
Gen 24@18:30–20:00

Massimo Filippi presenta

L’invenzione della specie, sovvertire la norma divenire mostri e Altre specie di politica

L’invenzione della specie è un libro di Massimo Filippi

edizioni Ombre Corte

Facendo ricorso a strumenti filosofici, letterari, artistici e scientifici, questo libro rappresenta un primo tentativo di decostruire la categoria di “specie”. La tesi principale del volume è che ciò che costituisce la dicotomia gerarchizzante umano/animale non è un fatto di “natura”, un’operazione neutra e descrittiva, ma una decisione performativa, normativa e (a)normalizzante, che produce ciò che la presuppone: l'”Uomo” (maschio, bianco, eterosessuale, adulto, normale, sano, proprietario e carnivoro) da una parte e l'”Animale” (l’insieme formato dai corpi che non contano dei non umani e degli umani animalizzati) dall’altra. Detto altrimenti, la specie è la favola che permette di legittimare il calcolo delle speciazioni che a sua volta naturalizza la narrazione favolistica delle proprietà speciali dell'”Uomo”. L’opposizione all’antropocentrismo si declina così nella revoca dell’idea che esista in “natura” un “proprio dell’uomo” e nella ricerca di quella faglia di vita im/trans/personale che percorre, fragile e gioiosa, il vivente sensuale. In un progressivo passaggio dal saggistico al narrativo, il libro invita a mettersi all’ascolto delle voci, a tratti disperate e a tratti felici, della moltitudine che passa e ad assumere la tenacia politica che non smette di provare a rendere possibile ciò che, a prima vista, appare impossibile.

Altre specie di politica è un libro di Marco Maurizi, Massimo Filippi e Micheal Hardt

edizioni Mimesis

Uno spettro si aggira per il continente dell’“Uomo” – lo spettro dell’animalità. Il presente volume prova ad articolare le premesse per visioni e prassi atte ad arrestare la caccia spietata a cui questo spettro è sottoposto, mettendo in primo piano l’urgenza di decostruire le categorie della nostra tradizione politica a seguito dell’affacciarsi sulla scena sociale di una “nuova” moltitudine sterminata, ormai da considerarsi parte integrante del proletariato.

 

 

 

Giu
9
Ven
2017
Persone non numeri: Incontro con Guadalupe Pérez HIJOS Mèxico
Giu 9@18:30–20:00
Persone non numeri: Incontro con Guadalupe Pérez HIJOS Mèxico

Persone non numeri

Tra il 2006 el il 2016 sono scomparse 30,000 persone in Messico, fra migranti latinoamericani e messicani nel loro viaggio verso gli Stati Uniti. Proprio come sta accadendo quotidianamente nel nostro Mediterraneo.

Ne parliamo con:

Guadalupe Pérez Rodriguez ( H.I.J.O.S Mèxico, Collettivo Huellas de la memoria)
Edda Pando (Rete Milano senza frontiere, Progetto Missing at the borders)
Mayra Landaverde ( Associazione Todo Cambia )

Modera:

Alessandra Montesanto ( Associazione per i diritti umani)

Nov
21
Mar
2017
Animalando
Nov 21@18:30–20:00
Animalando

Laura Pescatori presenta

Animalando

raccolta di poesie

Una critica allo sfruttamento animale (non umano e umano), una denuncia al degrado animale e sociale in cui purtroppo viviamo da troppo tempo e, sempre purtroppo, al quale siamo ormai abituati e rassegnati come se non esistesse altro modo di vivere. Animalando è un manifesto, una presa di posizione netta e decisa volta a scuotere e a far riflettere sul degrado e oblio al quale ci stiamo avvicinando sempre di più

Aracne editrice

 

Laura Pescatori, nata negli anni ’80 nelle campagne della bassa bresciana ha da sempre privilegiato una particolareattenzione per la natura, gli animali, un’alimentazione vegetariana e la musica. Vivendo incampagna, e quindi molto vicino a piccoli allevamenti di suini e bovini vedendo la sofferenzagiornaliera a cui erano sottoposti, all’età di 17 anni diventa vegana attivista antispecista.Frequenta il Centro di Formazione Professionale dove si diploma in operatrice d’ufficio, cresce lasua seconda passione, la musica, e inizia a frequentare il Centro di Formazione Musicale in cantoleggero e successivamente canto lirico. Nello stesso anno inizia a scrivere una fanzine musicale”SUTA” totalmente autoprodotta, proponendo live-report, interviste, recensioni del panoramamusicale italiano.Si avvicina come collaboratrice di Radio Onda d’Urto intorno al 2010 co-conducendo insieme aMarco Bendinelli la trasmissione “Navdanya”, tutte le settimane all’interno dello spazio dissonanzedi Radio Onda d’Urto la trasmissione offre interviste, presentazioni, conferenze e dibattiti sulpanorama ecologico, etico e culturale europeo.Dopo qualche anno sempre sulle frequenze di Radio Onda d’Urto arriva la trasmissione Rebel Girlche nasce dall’esigenza di dare spazio a band emergenti e non delle varie sottoculture musicaliprettamente o in parte femminili. Si parla di musica, letteratura, arte, movimenti, sport il tutto conospiti in studio o in diretta telefonica. Rebel Girl è anche storia della musica femminile, ognipuntata è ricca di pillole storico musicali delle più grandi artiste nel campo della musicainternazionale.Da poco attratta dall’amore per le poesie, amante della poetessa Emily Dickinson comincia adesternarne attraverso questa forma d’arte il malessere per la sofferenza animale o volgarmente ormaidefinito olocausto animale ed il rifiuto verso una società ormai collassata.

Mag
23
Mer
2018
Canti di libertà
Mag 23@18:30–20:00
Presentazione cantata di Bakunin il demone della rivolta, di Alessio Lega edizioni Eleuthera
E del progetto Libertaria
Con Alessio Lega, autore e cantautore
ed Eugenia Lentini, Luciano Lanza e Guido Salvini rivista Libertaria
 
Il libro
Michail Bakunin (1814-1876), nato nobile e morto in miseria, attraversa impetuosamente il suo secolo in nome di un’idea esagerata di libertà che sconvolge l’immaginario politico europeo. Pensatore rivoluzionario che tempra le sue idee nel fuoco dell’azione, accorre in difesa delle barricate di mezza Europa, collezionando condanne a morte in vari imperi e sopravvivendo a carcerazioni durissime. Deportato in Siberia, scappa – su slitte, cavalli, treni e velieri – per tornare lì dove la rivoluzione lo chiama: in un’Europa in ebollizione in cui lo aspettano altre barricate e altre insurrezioni. Vinto ma non domato, muore usurato da una vita segnata da mille sfide mentre – irresistibilmente – sta progettando nuove rivoluzioni e nuovi mondi.
Guarda il video di Alessio Lega
La rivista
Libertaria, rivista trimestrale, nasce nel 1999 dall’esperienza della rivista Volontà, che dal 1946 al 1996 ha segnato profondamente l’evoluzione del pensiero anarchico e libertario. L’attualità libertaria è un luogo in cui il pensiero della libertà, dell’eguaglianza e della valorizzazione delle differenze trova la possibilità di manifestare tutta la sua complessità. Al centro della riflessione la volontà dell’individuo di pensare oltre il potere: le esperienze internazionali di nuova socialità, la critica alla rappresentazione idelogica del neoliberismo, il dibattito storico, letterario e scientifico.

 

Giu
21
Gio
2018
DIARIO BASCO
Giu 21@18:30–20:00

La fine di Eta, il futuro del conflitto, il vivere quotidiano.

Un racconto di Angelo Miotto, direttore di Q Code Magazine, recentemente tornato da un reportage in Euskal Herria.