I prossimi eventi in libreria

Gen
24
Mar
2017
Antropocentrismo e Specie: doppia presentazione
Gen 24@18:30–20:00

Massimo Filippi presenta

L’invenzione della specie, sovvertire la norma divenire mostri e Altre specie di politica

L’invenzione della specie è un libro di Massimo Filippi

edizioni Ombre Corte

Facendo ricorso a strumenti filosofici, letterari, artistici e scientifici, questo libro rappresenta un primo tentativo di decostruire la categoria di “specie”. La tesi principale del volume è che ciò che costituisce la dicotomia gerarchizzante umano/animale non è un fatto di “natura”, un’operazione neutra e descrittiva, ma una decisione performativa, normativa e (a)normalizzante, che produce ciò che la presuppone: l'”Uomo” (maschio, bianco, eterosessuale, adulto, normale, sano, proprietario e carnivoro) da una parte e l'”Animale” (l’insieme formato dai corpi che non contano dei non umani e degli umani animalizzati) dall’altra. Detto altrimenti, la specie è la favola che permette di legittimare il calcolo delle speciazioni che a sua volta naturalizza la narrazione favolistica delle proprietà speciali dell'”Uomo”. L’opposizione all’antropocentrismo si declina così nella revoca dell’idea che esista in “natura” un “proprio dell’uomo” e nella ricerca di quella faglia di vita im/trans/personale che percorre, fragile e gioiosa, il vivente sensuale. In un progressivo passaggio dal saggistico al narrativo, il libro invita a mettersi all’ascolto delle voci, a tratti disperate e a tratti felici, della moltitudine che passa e ad assumere la tenacia politica che non smette di provare a rendere possibile ciò che, a prima vista, appare impossibile.

Altre specie di politica è un libro di Marco Maurizi, Massimo Filippi e Micheal Hardt

edizioni Mimesis

Uno spettro si aggira per il continente dell’“Uomo” – lo spettro dell’animalità. Il presente volume prova ad articolare le premesse per visioni e prassi atte ad arrestare la caccia spietata a cui questo spettro è sottoposto, mettendo in primo piano l’urgenza di decostruire le categorie della nostra tradizione politica a seguito dell’affacciarsi sulla scena sociale di una “nuova” moltitudine sterminata, ormai da considerarsi parte integrante del proletariato.

 

 

 

Apr
20
Gio
2017
Dentro l’esodo, migranti sulla via europea
Apr 20@18:30–20:00
Dentro l’esodo, migranti sulla via europea

PER IMPEGNI DI LAVORO SOPRAGGIUNTI DELL’AUTORE L’INIZIATIVA E’ SPOSTATA A DATA DA DESTINARSI. VI COMUNICHEREMO AL PIU’ PRESTO UNA NUOVA DATA

 

Emanuele Confortin presenta

Dentro l’esodo, migranti sulla via europea

È il 2011 quando Emanuele Confortin conosce per la prima volta l’esodo, nelle pianure
del Pakistan meridionale sfiancate dalle alluvioni. Poi ancora più a nord, sulla via
per l’Afghanistan dove infuria la guerra ai talebani, causa di una continua emorragia di
esseri umani, costretti a fuggire dalle proprie case. Chiamateli come volete. Profughi,
rifugiati o migranti. Alle loro spalle c’è la guerra, e come un tizzone ardente brucia
senza sosta. Seguono persecuzioni, fame, miseria e cambiamenti climatici.
La via europea passa per il Medio Oriente. In Iran, Iraq e Turchia, quindi in Siria,
dove gli scontri hanno reso le case un inferno in terra. Partono in molti, centinaia di
migliaia, attraverso i deserti, le frontiere e il mare.
La loro sopravvivenza, l’essersi salvati ha avuto un costo, saldato con la vita dei figli,
dei fratelli e delle sorelle, dei padri e delle madri, degli amici inghiottiti dal luogo un
tempo chiamato Patria.
Solo l’esperienza diretta riesce a spiegare l’esodo. Vissuta sul campo, dall’Asia al
Mediterraneo, poi a nord, di confine in confine, nel fitto delle tendopoli o sulle strade
dei Balcani. L’importante è vedere, ascoltare e provare a comprendere le migrazioni
del nostro tempo.
In queste pagine, reportage e analisi si intrecciano come trama e ordito, proponendo
una narrazione precisa e documentata, arricchita da una selezione di foto indispensabile
per entrare con forza negli eventi, e cogliere appieno il valore di questa
testimonianza.
Emanuele Confortin è giornalista e fotoreporter indipendente, specializzato in Asia Meridionale.
Si occupa principalmente di aree di crisi, migrazioni, minoranze e strategie energetiche, pubblicando
per diversi quotidiani e riviste. Laureato in Lingue e Civiltà Orientali a Cà Foscari con
un lavoro di ricerca incentrato sulla figura dei grokch, gli oracoli del Kinnaur, distretto tribale
dell’Himalaya indiano. Parte dell’etnografia è stata pubblicata in ‘Mostri, spettri e demoni dell’Himalaya’,
a cura di Stefano Beggiora (Meti Edizioni). Ha lavorato in modo estensivo in India, in
Pakistan, Cina, Iran, Turchia, Palestina, Grecia e Balcani. Dal 2011 segue le rotte migratorie
che dall’Asia al Medio Oriente puntano in Europa. È direttore del blog Indika.it, cofondatore e
condirettore della rivista Alpinismi. Fa parte di Oficine Fotografiche.

Mag
18
Gio
2017
Not for Sale
Mag 18@18:30–20:00
Not for Sale

Nakba 2017

Cento anni di imperialismo:

da Balfour e l’accordo Sykes Picot ad oggi, 69 annidi occupazione in Palestina. Bilancio di 6 anni di guerra in Siria.

Ne parliamo con il giornalista Bahar KimYongur

 

The Global campaign to return in to Palestine

Organizza: Fronte Palestina, dalla Solidarietà alla lotta internazionalista

 

 

 

Giu
9
Ven
2017
Persone non numeri: Incontro con Guadalupe Pérez HIJOS Mèxico
Giu 9@18:30–20:00
Persone non numeri: Incontro con Guadalupe Pérez HIJOS Mèxico

Persone non numeri

Tra il 2006 el il 2016 sono scomparse 30,000 persone in Messico, fra migranti latinoamericani e messicani nel loro viaggio verso gli Stati Uniti. Proprio come sta accadendo quotidianamente nel nostro Mediterraneo.

Ne parliamo con:

Guadalupe Pérez Rodriguez ( H.I.J.O.S Mèxico, Collettivo Huellas de la memoria)
Edda Pando (Rete Milano senza frontiere, Progetto Missing at the borders)
Mayra Landaverde ( Associazione Todo Cambia )

Modera:

Alessandra Montesanto ( Associazione per i diritti umani)

Nov
21
Mar
2017
Animalando
Nov 21@18:30–20:00
Animalando

Laura Pescatori presenta

Animalando

raccolta di poesie

Una critica allo sfruttamento animale (non umano e umano), una denuncia al degrado animale e sociale in cui purtroppo viviamo da troppo tempo e, sempre purtroppo, al quale siamo ormai abituati e rassegnati come se non esistesse altro modo di vivere. Animalando è un manifesto, una presa di posizione netta e decisa volta a scuotere e a far riflettere sul degrado e oblio al quale ci stiamo avvicinando sempre di più

Aracne editrice

 

Laura Pescatori, nata negli anni ’80 nelle campagne della bassa bresciana ha da sempre privilegiato una particolareattenzione per la natura, gli animali, un’alimentazione vegetariana e la musica. Vivendo incampagna, e quindi molto vicino a piccoli allevamenti di suini e bovini vedendo la sofferenzagiornaliera a cui erano sottoposti, all’età di 17 anni diventa vegana attivista antispecista.Frequenta il Centro di Formazione Professionale dove si diploma in operatrice d’ufficio, cresce lasua seconda passione, la musica, e inizia a frequentare il Centro di Formazione Musicale in cantoleggero e successivamente canto lirico. Nello stesso anno inizia a scrivere una fanzine musicale”SUTA” totalmente autoprodotta, proponendo live-report, interviste, recensioni del panoramamusicale italiano.Si avvicina come collaboratrice di Radio Onda d’Urto intorno al 2010 co-conducendo insieme aMarco Bendinelli la trasmissione “Navdanya”, tutte le settimane all’interno dello spazio dissonanzedi Radio Onda d’Urto la trasmissione offre interviste, presentazioni, conferenze e dibattiti sulpanorama ecologico, etico e culturale europeo.Dopo qualche anno sempre sulle frequenze di Radio Onda d’Urto arriva la trasmissione Rebel Girlche nasce dall’esigenza di dare spazio a band emergenti e non delle varie sottoculture musicaliprettamente o in parte femminili. Si parla di musica, letteratura, arte, movimenti, sport il tutto conospiti in studio o in diretta telefonica. Rebel Girl è anche storia della musica femminile, ognipuntata è ricca di pillole storico musicali delle più grandi artiste nel campo della musicainternazionale.Da poco attratta dall’amore per le poesie, amante della poetessa Emily Dickinson comincia adesternarne attraverso questa forma d’arte il malessere per la sofferenza animale o volgarmente ormaidefinito olocausto animale ed il rifiuto verso una società ormai collassata.

Mag
23
Mer
2018
Canti di libertà
Mag 23@18:30–20:00
Presentazione cantata di Bakunin il demone della rivolta, di Alessio Lega edizioni Eleuthera
E del progetto Libertaria
Con Alessio Lega, autore e cantautore
ed Eugenia Lentini, Luciano Lanza e Guido Salvini rivista Libertaria
 
Il libro
Michail Bakunin (1814-1876), nato nobile e morto in miseria, attraversa impetuosamente il suo secolo in nome di un’idea esagerata di libertà che sconvolge l’immaginario politico europeo. Pensatore rivoluzionario che tempra le sue idee nel fuoco dell’azione, accorre in difesa delle barricate di mezza Europa, collezionando condanne a morte in vari imperi e sopravvivendo a carcerazioni durissime. Deportato in Siberia, scappa – su slitte, cavalli, treni e velieri – per tornare lì dove la rivoluzione lo chiama: in un’Europa in ebollizione in cui lo aspettano altre barricate e altre insurrezioni. Vinto ma non domato, muore usurato da una vita segnata da mille sfide mentre – irresistibilmente – sta progettando nuove rivoluzioni e nuovi mondi.
Guarda il video di Alessio Lega
La rivista
Libertaria, rivista trimestrale, nasce nel 1999 dall’esperienza della rivista Volontà, che dal 1946 al 1996 ha segnato profondamente l’evoluzione del pensiero anarchico e libertario. L’attualità libertaria è un luogo in cui il pensiero della libertà, dell’eguaglianza e della valorizzazione delle differenze trova la possibilità di manifestare tutta la sua complessità. Al centro della riflessione la volontà dell’individuo di pensare oltre il potere: le esperienze internazionali di nuova socialità, la critica alla rappresentazione idelogica del neoliberismo, il dibattito storico, letterario e scientifico.

 

Set
27
Gio
2018
Eternity Libri presenta
Set 27@18:30–20:00
Eternity Libri presenta

Scrivi la tua voce, un manuale di Tina Venturi

Corso di lettura ad alta voce, scrittura creativa e public speaking

Scrivi la tua voce è utile a coloro che amano leggere e parlare in pubblico o che, per motivi professionali e non, si ritrovano a condividere con altri contributi, idee, pensieri e approfondimenti sia scritti che orali: artisti, sportivi, studenti, insegnanti, youtuber, influencer, social marketer…

Uno stile d’insegnamento unico, intuitivo, dinamico e divertente.

Per imparare le basi essenziali e migliorare subito la propria comunicazione con la lettura ad alta voce, la scrittura creativa e il public speaking.

 

Quello che avete tra le mani è un antidoto alla banalità dei nostri tempi, qualsiasi sia il vostro lavoro, e saprà unire il piacere della lettura alla soddisfazione di conoscere qualcosa in più rispetto alla prima pagina. In fondo, siamo fatti per comunicare. Non solo attraverso lo smartphone

Leonardo Manera

 Tina Venturi vive a Milano, è attrice, speaker, doppiatrice e scrittrice. Ha partecipato come interprete a film, fiction, sit-com, spettacoli e programmi di teatro e cabaret. Voce di programmi e spot nazionali televisivi e radiofonici, audiolibri, film, cartoni animati ecc. Ha lavorato con molti personaggi dello spettacolo. Collabora con la casa editrice Marcos y Marcos come attrice (reading) e come formatrice nel progetto per le scuole BookSound, i libri alzano la voce; è una delle formatrici del progetto del Comune di Milano “Patto di Milano per la lettura”; ha scritto libri, articoli, spettacoli e serie web; dal 2016 è manager editoriale della casa editrice Eternity.

Ott
2
Mar
2018
La sfida catalana. Cronaca di una rivoluzione incompiuta
Ott 2@18:30–20:00
La sfida catalana. Cronaca di una rivoluzione incompiuta
La sfida catalana. Cronaca di una rivoluzione incompiuta

L’1 ottobre scorso milioni di catalani e catalane sono andati a votare per il referendum sull’autodeterminazione sfidando i divieti del governo di Madrid e la indiscriminata repressione di un vero e proprio esercito di occupazione. Si è trattato del più massiccio atto di disobbedienza civile e politica mai avvenuto in Europa negli ultimi decenni, in nome della sovranità popolare e della democrazia, seguito due giorni dopo dallo sciopero generale più imponente realizzato dalla morte del dittatore Francisco Franco.
Una sfida frutto dell’irrigidimento nazionalista della classe politica spagnola e della devastante crisi economica e dello svuotamento della democrazia rappresentativa.

Da una parte una Repubblica sostenuta da una popolazione partecipe e determinata, dall’altra una Spagna monarchica e autoritaria in cui gli elementi di continuità col franchismo sono numerosi, sostenuta dall’Unione Europea e dalle grandi imprese.

Ad un anno di distanza decine di dirigenti e militanti politici sono ancora rinchiusi in prigione per reati politici o costretti all’esilio, in un paese in cui artisti o semplici cittadini finiscono dietro le sbarre per un tweet o per il testo di una canzone contro i Borboni o la corruzione della classe politica ma dove i responsabili di un brutale stupro ottengono un trattamento di favore e le aggressioni fasciste sono quotidiane.

Di questo parla La sfida catalana. Cronaca di una rivoluzione incompiuta

di Marco Santopadre, edizioni PGreco,
parteciperanno:
Marco Santopadre, giornalista esperto di movimenti di liberazione nazionale e conflitti sociali, autore del libro
Angelo Miotto, giornalista di Q CODE MAGAZINE