I prossimi eventi in libreria

Giu
15
Mer
2016
12 aprile 1973. Il «giovedì nero» di Milano
Giu 15@18:30–20:00
12 aprile 1973. Il «giovedì nero» di Milano

12 aprile 1973. Il «giovedì nero» di Milano. Quando i fascisti uccisero l’agente Antonio Marino

Saverio Ferrari presenta il suo libro

Il 12 aprile 1973 il Movimento Sociale Italiano e il Fronte della Gioventù indicono a Milano una manifestazione contro la “violenza rossa”. A tenere il comizio fu chiamato l’On. Ciccio Franco, il leader e l’emblema della rivolta di Reggio Calabria. Dopo la tentata strage sul treno Torino-Roma del 7 aprile precedente, la manifestazione venne vietata. Si radunarono comunque nel centro di Milano centinaia di militanti dell’Msi e delle principali organizzazioni della destra extraparlamentare, tra loro i cosiddetti “sanbabilini”, che si scontrarono violentemente per ore nel centro cittadino con le forze dell’ordine. Nel corso degli incidenti furono incendiate automobili, assaltati luoghi di ritrovo della sinistra, sparati colpi di pistola e lanciate bombe a mano. Una di queste colpì al petto l’agente di polizia Antonio Marino che rimase ucciso all’istante. Quel 12 aprile 1973 sarà ribattezzato come il “Giovedì nero” di Milano. I responsabili dell’uccisione dell’agente furono arrestati e condannati. Gli organizzatori della manifestazione incredibilmente assolti. Ripercorrendo gli atti giudiziari e le cronache del tempo, il libro, corredato da diverse fotografie inedite, ricostruisce quella giornata, ma anche la realtà del neofascismo milanese di quegli anni, con il suo portato di sistematica violenza, l’intreccio con la criminalità comune e gli ambienti del terrorismo nero: protagonista di primo piano della strategia della tensione in Italia.

Red Star Press edizioni

 

Nov
15
Mar
2016
MUFFA DELLA CITTA’
Nov 15@18:30–20:00
MUFFA DELLA CITTA'

Luigi Vergallo presenta MUFFA DELLA CITTA’, Criminalità e polizia a Milano e Marsiglia (1900-1967)

lo accompagnerà

Massimiliano Franco del comitato scientifico della collana Il Cattivo Esempio-Milieu edizioni

Muffa della città richiama un vecchio articolo del “Corriere d’informazione” di Milano, ed è con questa metafora che Luigi Vergallo definisce e descrive quell’impasto vischioso rappresentato dai piccoli criminali, dagli accattoni, da tutte quelle figure devianti che per molti decenni hanno popolato le città europee e i loro bassifondi. Nel contesto di una puntuale ricostruzione storica basata su numerose onti d’archivio reperite in diverse città italiane, francesi, inglesi e americane, l’autore ripercorre i casi di Milano e Marsiglia – e dei loro quartieri di “malavita” – senza soffocare la carica narrativa naturalmente presente nei documenti che ha utilizzato (relazioni di polizia, verbali d’interrogatorio, esposti redatti dalla cittadinanza, articoli di giornale e così via…). A partire dall’inizio del secolo e fino alla Contestazione, Vergallo ricostruisce le relazioni fra le forze dell’ordine, la popolazione e la piccola criminalità; analizza tre tipologie di reato – ritenute trasformative e periodizzanti dal punto di vista della criminalità – come la tratta delle bianche, le rapine a mano armata e il traffico degli stupefacenti; spiega il ruolo determinante svolto dai confidenti e dai delatori, alla cui presenza si deve l’esito positivo di buona parte delle inchieste di polizia di successo. Una ricostruzione
rigorosa e al contempo avvincente che si spinge fino al momento in cui le organizzazioni criminali vere e proprie riuscirono a imporre, non senza conflitti, un monopolio di fatto su tutta una serie di traffici, relegando la “muffa della città” negli interstizi delle attività criminali.

Luigi Vergallo (Lecce, 1978) è assegnista di ricerca di storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano. Si occupa di aspetti sociali ed economici dell’età contemporanea e ha pubblicato numerosi saggi e volumi tra cui Controriforma preventiva. Assolombarda e centrosinistra a Milano (1960-1967) e Una nuova era? “Deindustrializzazione” e nuovi assetti produttivi nel mondo (1945-2005).
Dirige la nuova collana Il cattivo esempio, edita da Milieu edizioni, che raccoglie docenti e ricercatori di varie facoltà europee.

 

 

Apr
12
Mer
2017
Apr 12@18:30–20:00

Presentazione del libro Elisa Santalena, Marco Clementi, Paolo Persichetti

Brigate rosse. Dalle fabbriche alla “campagna di primavera”, DeriveApprodi, Roma, 2017, vol. I

Ne parliamo con  Marco ClementiPaolo Persichetti e Davide Steccanella

 

Un libro che mancava, ma anche un libro che ci voleva, perché fondamentale. Mancava, perché è totalmente diverso da tutti gli altri in commercio, nel senso che non è né l’ennesimo riepilogo cronologico di fatti e persone dalla fondazione allo scioglimento delle Br, né l’ennesimo racconto di un vissuto personale da una parte o dall’altra della Storia, né l’ennesimo saggio sui cosiddetti “anni di piombo in Italia”, e neppure l’ennesimo resoconto di quel generale movimento politico collettivo con quelle solite tappe di rito che come hanno già detto e scritto in centinaia, con una sintesi discutibile, hanno fatto durare vent’anni, a differenza che nel resto del mondo, il “sessantotto” nostrano. Ci voleva, perché questo libro, in realtà, proprio perché non è tutte quelle cose dette sopra, è altro. Ovvero una monumentale e rigorosamente documentata (la consultazione delle fonti è stata di rara serietà) “memoria”, secondo quel termine che usiamo noi avvocati per definire le ricostruzioni che offriamo al giudicante, per convincerlo della fondatezza della nostra tesi, e confutare quella avversa di controparte.

Davide Steccanella

 

La narrazione inizia con il tragico ritrovamento del corpo di Aldo Moro in via Caetani a Roma. Continua con le origini delle Brigate rosse nelle grandi fabbriche del nord, il crescendo delle loro azioni armate in molte città, per giungere infine alla mattina del 16 marzo 1978 in via Fani, con la dettagliata ricostruzione del rapimento del presidente della Democrazia cristiana e della fuga verso l’appartamento dove fu imprigionato per 55 giorni. La ricostruzione prosegue con le prese di posizione dei partiti e con la reazione dello Stato, l’evoluzione delle indagini, l’opera dei nuclei antiterrorismo diretti dal generale dei carabinieri Dalla Chiesa, il ricorso alla tortura e l’istituzione delle carceri speciali.

 

 

Mag
16
Mar
2017
Donne oltre le armi
Mag 16@18:30–20:00
Donne oltre le armi

Donne oltre le armi. Storie di sovversione di genere

con

Rosella Simone, autrice

Cristina Morini, giornalista

Avevo voglia di parlare delle donne della mia generazione. Donne nate nel Novecento che hanno vissuto la loro epoca e che perciò si sono dovute misurare con regimi dittatoriali di destra e di sinistra, insieme ad altre che hanno cercato la loro libertà e quella di tutti anche con le armi, ma che delle armi non hanno fatto un feticcio. Alcune sono mie amiche, altre le ho appena sfiorate ma tutte sono, in vario modo, legate alla mia vita; per questo la storia dei nostri incontri accompagna le storie che le altre mi raccontano con gli occhi di oggi e le parole di ieri.”

Da qualche anno il tema del rapporto tra donne e miltanza nei gruppi armati è diventato centrale nella memorialistica della storia politica novecentesca. Rispetto ad altri libri apparentemente simili, Rosella Simone affronta il tema con uno sguardo interno e utilizzando lo strumento dell’incontro, finendo per tracciare tredici storie autobiografiche che vanno oltre il racconto dell’impegno politico e diventano un affresco di un’epoca di emancipazione femminile.
Senza eroismi, ma con risolutezza, tredici donne raccontano la loro vita da epoche e angoli diversi del mondo, rivendicando il diritto a una biografia degli sconfitti: Enza Siccardi (anarchica), Petra Krause (internazionalista), Susanna Ronconi (Prima linea), Nadia Ponti (Brigate rosse), Franca Salerno (Nuclei armati proletari), Emanuela Bertoli (Autonomia operaia), Sylvia Ruth Torres (Frente sandinista, Nicaragua), Maria Delia Cornejo (Frente Farbundo Martì, El Salvador), Marisa e Aitana (Frap, Spagna), Diana Chuli (scrittrice albanese che a vissuto la dittatura di Enver Hoxha), Clara Queroz (in Portogallo sotto la dittatura fascista di Salazar). E infine c’è Nesrin Abdullah, combattente kurda in Rojava.

Rosella Simone è nata ad Alassio; giornalista, scrittrice e attivista politica, collabora con diverse testate giornalistiche. Per Milieu edizioni è uscito La casa del nulla (con Giuliano Naria).

 

Mag
26
Ven
2017
Correvo pensando ad Anna
Mag 26@18:30–20:00
Correvo pensando ad Anna

Correvo pensando ad Anna. Una storia degli anni settanta

di Pasquale Abatangelo

ne parleranno con l’autore:

Elisa Santalena, Université Grenoble-Alpes

Davide Steccanella, avvocato

Racconto di una vita vissuta interamente nei conflitti sociali generati dal 68/69. È la storia di un giovane ribelle che, dopo la strada e il carcere, incontra i movimenti rivoluzionari di quegli anni, con un adesione totale e senza riserve. Le lotte dei detenuti lo conducano alla militanza nei N.A.P. In carcere poi aderisce alle Brigate Rosse. La narrazione attraversa venti anni vissuti in prigione, descrivendo il mondo dei detenuti politici, delle lotte e dei dibattiti interni alle organizzazioni combattenti nel circuito delle carceri speciali

 

Apr
21
Sab
2018
Le avventure di Pantagruele
Apr 21@17:00–18:30

Maristella Bellosta presenta Le avventure di Pantagruele

Il gigante Pantagruele decide di partire alla scoperta del mondo, lo accompagna il curioso Tokei. I due amici affrontano una raffica di avventure: visitano paesi favolosi, dove incontrano mangiatori e bevitori d’aria, animali fantapaurosi, inventori di strumenti senza senso, gente che compie solo azioni inutili e altre stranezze. Un adattamento per bambini di “Gargantua e Pantagruele” di Francois Rabelais

illustrazioni di Chiara Tronchin

un libro Ortica editrice

 

Maristella Bellosta (Milano, 1946) ha insegnato a lungo. Ha collaborato come consulente per varie case editrici scolastiche, soprattutto del gruppo Rizzoli. Ha scritto libri per la scuola, Le arance blu (2009); romanzi, Eutopia (con G. Vacchelli, 2013), Jeannette (2015) e racconti. Oggi collabora a riviste online e continua a interessarsi di educazione e di scuola, non considerando mai scaduto il tempo della formazione.

Giu
7
Gio
2018
Giu 7@18:30–20:00

Moro. L’inchiesta senza finale 

gli autori
Fabio Lavagno, ex parlamentare, membro della Commissione bicamerale d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro
Vladimiro Satta, Senato della Repubblica, storico

ne parlano con
Marco Clementi, Università della Calabria
Davide De LucaIl Post
Davide Steccanella, avvocato penalista e scrittore

Set
13
Gio
2018
Donne e lotta armata in Italia
Set 13@18:30–20:00
Donne e lotta armata in Italia

Donne e lotta armata in Italia (1970-1985)

Daniela Bini, autrice

Marco Clementi, Università della Calabria

Questo libro delinea il background socio-culturale e politico di alcune donne militanti nelle Brigate Rosse e in Prima Linea. Ricostruisce i ruoli, i compiti e le funzioni delle militanti nei due gruppi armati e riflette sul rapporto tra donne e violenza politica. Ricostruisce inoltre le modalità attraverso cui posero fine alla propria esperienza di lotta e motiva come, a posteriori, hanno rielaborato le loro scelte.

Daniela Bini ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia contemporanea all’Università di Pisa. È membro della società italiana delle storiche (Sis).