I prossimi eventi in libreria

Feb
23
Gio
2017
D come Donne, D come Dio
Feb 23@18:30–20:00

Ne discutiamo con una delle curatrici, Alberta Giorgi

e con un gruppo di ricercatrici, Arianna Mainardi, Carlotta Cossutta e Sveva Magaraggia

D come Donne, D come DioMimesis Edizioni, Collana Relazioni pericolose, 2016
A cura di Alberta Giorgi e Stefania Palmisano

L’interesse verso il tema “Donne, Religioni, Relazioni di Genere” ha acquisito risonanza soprattutto a partire dalla metà degli anni ’90 in Europa e, più recentemente, anche in Italia, sviluppandosi al di fuori dei confini disciplinari della sociologia della religione e degli studi di genere. Tre fattori hanno contribuito, in particolare, al riemergere di tale interesse nell’accademia e alla sua risonanza nella sfera pubblica. Il primo fattore riguarda le migrazioni e la pluralizzazione del campo religioso. Di fronte a tradizioni non cristiane, ed in particolare in relazione all’accresciuta visibilità della religione islamica e alle controversie connesse ai simboli religiosi, il ruolo delle donne nella religione e i rapporti tra uomini e donne diventano temi importanti nel dibattito europeo. Qual è il ruolo – o, meglio, quali sono i ruoli – delle donne nelle religioni? Quali le possibilità di azione e di leadership? Quali i rapporti di genere? Il secondo fattore riguarda, invece, le controversie che vedono donne e religioni ai fronti opposti – come i dibattiti che mettono al centro le questioni riproduttive (aborto, fecondazione assistita, per nominarne due). Partire dal genere per indagare il rapporto tra religioso e secolare mette quindi in luce come molti dei conflitti siano fondati sul corpo della donna e su diverse idee di femminilità. Qual è il ruolo della religione nella sfera pubblica? Come si conciliano i diritti delle donne e la fede? Quali idee di femminile e di maschile emergono nelle diverse tradizioni religiose e come mutano nel tempo e nei contesti? Infine, la progressiva privatizzazione del sacro lontano dalla sfera secolare, pubblica e maschile, ha portato ad una “femminilizzazione” della religione. Come incidono queste trasformazioni sulle diverse tradizioni religiose? Come si esplicano, nelle società contemporanee, la fede e le pratiche religiose? Come donne e uomini vivono la dimensione sacrale e spirituale dell’esistenza? Ci sono delle differenze?

Alberta Giorgi ricercatrice presso il Centro di Studi Sociali dell’Università di Coimbra (Portogallo), collabora con il progetto europeo GRASSROOTSMOBILISE – Directions in Religious Pluralism in Europe, ed ha co-organizzato la serie internazionale di incontri “Is Secularism Bad for Women? Women and religious change in contemporary Europe” (ISSR). Tra le recenti pubblicazioni: European Culture Wars and the Italian Case. Which Side Are You On?, con L. Ozzano (2016); Gender, religion, and political agency: mapping the field (2016); Communion and liberation: a Catholic movement in a multilevel governance perspective, con E. Polizzi (2015).

Stefania Palmisano è Professore Associato presso il Dipartimento di Culture, Politiche e Società di Torino, dove insegna “Religioni nel mondo globalizzato”. È coordinatrice del Centro CRAFT (Contemporay Religions and Faiths in Transition) del Dipartimento di Culture, Politiche e Società. Tra le sue ultime pubblicazioni: Exploring New Monastic Communities. The Re-invention of Tradition (2015).

Ott
19
Gio
2017
Nel nome di Allah
Ott 19@18:30–20:00
Nel nome di Allah
Elisa Giunchi presenta
Nel nome di Allah. L’autorità religiosa nell’Islam

Mistici, giuristi, predicatori, ima¯m, santi: sono alcune delle figure che per secoli hanno esercitato autorità religiosa nel mondo musulmano, elaborando, custodendo e trasmettendo la dottrina. Gradualmente subordinati allo Stato moderno, gli esperti del sacro sono stati affiancati nell’ultimo secolo da altre figure – autodidatti in materia religiosa che si ergono a guida della comunità dei fedeli e contestano sia l’Islam ufficiale sia quello “tradizionale”. I new media, pur dando visibilità a queste nuove voci, non fanno che amplificate un’eterogeneità pre-esistente. Come spiegare, allora, il declino degli esperti del sacro e la parallela proliferazione di voci alternative che oggi è così evidente?  Il libro cerca di rispondere a questa domanda ripercorrendo l’evoluzione delle figure “tradizionali” di autorità dal VII secolo fino alla proclamazione del califfato nel 2014.

Elisa Giunchi, è professore associato di Storia e istituzioni dei paesi musulmani e di History and politics of North Africa and the Middle East presso l’Università degli studi di Mila-no. Autrice di numerosi saggi e libri, si oc-cupa prevalentemente di storia del Pakistan e dell’Afghanistan, dell’evoluzione del diritto islamico e delle sue implicazioni di genere.

Nov
17
Ven
2017
Rosa Luxemburg – Marxista e rivoluzionaria
Nov 17@19:00–20:30
Rosa Luxemburg - Marxista e rivoluzionaria

Presentazione de Rosa Luxemburg – Marxista e rivoluzionaria

Il centenario della Rivoluzione d’Ottobre ha dato vita a un vero e proprio fiume di pubblicazioni sulla caduta degli Zar e le ragioni della rivoluzione in Russia.
Pubblicazioni spesso accomunate dall’idea di un colpo di stato cospirativo, frutto del genio malvagio e creativo di Lenin, dove milioni di lavoratori comuni avrebbero il giocato il ruolo di pedine manovrate dal populismo. Poche di queste si sono concentrate sulla crisi del sistema economico che generò quella rivoluzione ed ancor meno sulla colossale palestra ideologica che trasformò un pugno di rivoluzionari isolati nell’ostetrica di una rivoluzione vittoriosa. 
Nessuna di queste, tuttavia, hai mai narrato l’onda d’urto propagatasi in Europa durante e dopo la Rivoluzione d’Ottobre.
Rosa Luxemburg – Marxista e rivoluzionaria è il risultato dello sforzo di analizzare, attraverso gli occhi, gli scritti e le battaglie della dirigente rivoluzionaria Rosa Luxemburg, quali condizioni avrebbero potuto portare alla vittoria della rivoluzione d’Ottobre anche nel cuore dell’Europa.
Quali idee avrebbero guidato l’insurrezione in Germania? Quali metodi avrebbero potuto far gridare un intero continente “Facciamo come in Russia”? 
Il libro narra il tentativo di guadagnare una vittoria che avrebbe potuto spezzare l’isolamento dei bolscevichi e cambiare per sempre il corso della storia mondiale.
organizza Marxpedia
Mag
31
Gio
2018
FLESHLIGHTS
Mag 31@18:30–20:00
FLESHLIGHTS

Per il ciclo FantaLesMots:

Ariase Barretta presenta  Fleshlights

Zurigo, una realtà distopica, un tempo indeterminato prossimo alla nostra era

un libro MeridianoZero

Il romanzo fa parte di una potenziale trilogia di romanzi distopici (Trittico trans-moderno), che ha
lo scopo di descrivere tre aspetti essenziali dell’ontologia dell’attualità (il termine trans-moderno,
nell’accezione della filosofa Rosa María Rodríguez Magda, è qui inteso come perennemente attuale
in quanto osservato in un’ottica non temporalmente contestualizzata): il conflitto tra sessualità e
potere, la dissoluzione del corpo post-umano e il rapporto tra pessimismo antropologico e politiche
normative

Ariase Barretta è Dottore di ricerca in Letteratura Ispanoamericana presso l’Università Complutense
di Madrid. Nel 2009 ha vinto il premio La voce dei sogni a cui ha fatto seguito la pubblicazione del
romanzo lirico Litany e il suo racconto Oscillazioni e parallelismi è stato selezionato per l’antologia
Unibook 2010. Nel 2011 ha partecipato al romanzo collettivo Camera 2013. Dello stesso anno è il
suo racconto Plexiglas, selezionato per la raccolta La paura fa 90, curata da Danilo Arona.
Negli ultimi anni ha pubblicato i romanzi, Darkene (2012), Psicosintesi della forma insetto (2014)
e H dalle sette piaghe (2015), premiato come miglior Noir al Festival “Giallo al centro” di Rieti, tutti editi da Meridiano Zero.

Giu
21
Gio
2018
DIARIO BASCO
Giu 21@18:30–20:00

La fine di Eta, il futuro del conflitto, il vivere quotidiano.

Un racconto di Angelo Miotto, direttore di Q Code Magazine, recentemente tornato da un reportage in Euskal Herria.

Mar
21
Gio
2019
La forza dell’Agorà
Mar 21@18:30–20:00
La forza dell'Agorà

La forza dell’agorà. I ragazzi che sfidarono il buio

ne parliamo con l’autore Tommaso Lanciani

Lo skater, la writer, il breaker, il freestyler di Bmx e l’appassionato di parkour: la Trixxx Brigade non ha paura dei Signori del Buio.

2029, Milano. La città si è trasformata in una megalopoli dominata da poteri occulti che vogliono imprigionare i giovani dentro i centri commerciali.

Prefazione di Militant A (Assalti Frontali)

Tommaso Lanciani, è educatore presso la Scuola dell’infanzia. Ha pubblicato nel 2018 la serie Pirati delle nevi (Il Battello a Vapore) per bambini della scuola

Apr
11
Gio
2019
L’origine negata
Apr 11@18:30–20:00
L'origine negata

L’origine negata. La soggettività e il Corano. Conversazione con l’autore Angelo Villa

“Recita il Corano: ‘Per questo prescrivemmo ai figli d’Israele che chiunque ucciderà una persona senza che questa abbia ucciso un’altra o portato la corruzione sulla Terra, è come se avesse ucciso l’umanità intera. E chiunque avrà vivificato una persona sarà come se avesse dato vita all’umanità intera’(V,32). Vivificare è, per l’appunto, dare vita.  Ma cosa significa dare vita se non permettere che nel corso di un’esistenza una soggettività sia possibile fosse anche nell’attesa di un bramato ritorno?  

 

Il Corano è il testo fondativo della religione musulmana. Libro più menzionato che conosciuto o, semplicemente, letto. E, per la verità, non solo dai laici. Conoscere il Corano significa accostarsi a un’opera cruciale che segna la storia dell’umanità. La realtà contemporanea ha conferito al libro sacro dell’Islam una crescente attualità. Da qui la necessità di confrontarsi con esso, per credenti e non. Quali questioni solleva per il lettore oggi? Come e di cosa gli parla? E, soprattutto, quale spazio apre o riserva per la soggettività individuale? La lente della psicoanalisi è lo strumento con cui “L’origine negata” tenta di rispondere a queste domande, indagando la tessitura del testo coranico, ricostruendone la genesi, reperendo le tracce essenziali del dettato divino che lo determina. Inconscio e religione sono messi tra loro in tensione per mostrare il ruolo che vi prende la sessualità nel determinare le condotte umane. Al termine del testo un’appendice sul trattamento clinico dei pazienti di fede musulmana.

Angelo Villa, psicoanalista, saggista, appassionato di musica. Si è laureato in Psicologia all’Università di Padova e ha conseguito il suo dottorato alla facoltà di Sciences de la vie di Losanna. La sua formazione psicoanalitica si è realizzata fra Parigi, Roma e Milano. È docente presso l’I.R.P.A. di Milano. Ha lavorato come psicologo clinico presso un’istituzione pubblica ed è supervisore di numerosi progetti in ambito sociale. è autore di numerosi articoli e testi specialistici. Per i tipi di Mimesis ha scritto: Pink Freud, Psicoanalisi della canzone d’autore da Bob Dylan a Van de Sfroos (2013).