I prossimi eventi in libreria

Dic
12
Mar
2017
Solid Conversation
Dic 12@18:00–20:00

Solid Conversation è lieta di presentarvi per il suo primo appuntamento l’artista Maria Castagna (Verona 1991), tra le vincitrici quest’anno dei Talent Video Awards promossi da Careof e dal Mibact.

La conversazione si avvierà dopo la visione dell’opera Interview to Hessa A Lootah (2017).

Il video riflette «sulla relazione tra le donne musulmane e i diversi contesti storico-sociali in cui vivono, percorrendo tematiche legate al femminismo di matrice religiosa islamica. Questo specifico discorso femminista rimette in questione l’Islam “di potere” e legittima un sapere e un’interpretazione alternativa alla scuola tradizionale islamica».

Maria Castagna (Verona 1991) ha studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera (MI), dove sta completando la specialistica. Alcune delle iniziative che la vedono coinvolta sono: “Engage /public school of social engagement in artistic practice”, Viafarini (2017), “Talent Video Awards”, Careof (2017), “Paradis, mon amour: my gaze is painted blue”, Two Elephants, Iraclio, Creta, (2017), “Leggere il presente. Il ruolo dell’altro nell’ Europa dell’oggi”, Parlamento Europeo (2017), “The essence” Festival Art Dubai gallery building 45 Al Bastakiya (2016), “Tokyo meets Milan”, University of art and designTokyo, Japan (2016). Attualmente frequenta il corso di documentario presso La Scuola di cinema Civica Luchino Visconti.

Per prendere parte alla conversazione bisogna prenotarsi alla mail solidconversation@gmail.com, il numero di posti è limitatissimo. La selezione sarà fatta in base all’interesse per le tematiche affrontate.

Solid Conversation non è una lezione frontale!!

È un momento di scambio tra curiosi e addetti del settore artistico, in cerca di un ripensamento degli equilibri dell’arte e di nuovi modelli di esperienza. È una piccola parentesi che si fonda a partire da un’esigenza condivisa di approfondimento e che prende le mosse, come occasione di confronto, dalla presentazione di un’opera e dalle tematiche ad essa connesse. È un progetto nomade poiché volto all’emancipazione dell’arte dalle dinamiche di confinamento culturale.

A cura di Dalia Maini & Angeliki Tzortzakaki

Feb
20
Mar
2018
MAI. L’ERGASTOLO NELLA VITA QUOTIDIANA
Feb 20@18:30–20:30
MAI. L'ERGASTOLO NELLA VITA QUOTIDIANA

Annino Mele presenta MAI. L’ERGASTOLO NELLA VITA QUOTIDIANA

lo introduce e accompagna Davide Steccanella, avvocato.

“con la pena di morte lo Stato toglie la vita a una persona, con l’ergastolo se la prende”

un libro Sensibili alle foglie

“L’assenza di un fine pena certo può essere considerato il primo basilare dispositivo su cui si fonda l’istituto dell’ergastolo, ed è questa durata infinita della pena che la rende specifica nella sua quotidiana esecuzione. Si potrebbe dire che se con la pena di morte lo Stato toglie la vita a una persona, con l’ergastolo se la prende”. Così Nicola Valentino introduce alla lettura di questo libro nel quale Annino Mele racconta l’esperienza quotidiana del carcere, vissuta da un uomo il cui fine pena è fissato al 99/99/9999. Mai. Una narrazione che svela senza reticenze il falso mito della funzione rieducatrice del carcere e quello della presunta virtualità dell’ergastolo nel sistema penale e giudiziario attuale. Come se questa pena non fosse realmente scontata dagli ergastolani. Un libro che descrive i dispositivi del carcere, le sue banali violenze quotidiane (che si possono tradurre in un dispetto o in un suicidio), i suoi misteri irrisolti (come l’epidemia di febbre Q nel carcere del Bassone e le voci che sotto a quelle fondamenta sia stata sepolta la diossina di Seveso). L’interrogativo che questo libro vuole porre è se non sia giunto il momento di abolire la pena dell’ergastolo”

Annino Mele, nato a Mamoiada (Nuoro) nel 1951. Pastore fin dall’infanzia è in carcere dal 1987. Ha pubblicato, per la Gia editrice, nel 1996, Il passo del disprezzo e per Sensibili alle foglie, nel 2001,con Vladimir Andrade Silva, Sos camminos della differenza.