I prossimi eventi in libreria

Mag
4
Gio
2017
Once were ravers. Cronache di un vortice esitenziale
Mag 4@18:30–20:00
Once were ravers. Cronache di un vortice esitenziale

Pablito el Drito presenta

Once were ravers. Cronache di un vortice esitenziale Agenzia X

Romanzo ironico e dolceamaro in cui la realtà sfuma nelle allucinazioni, punto di vista originale e autentico dall’interno di una scena che ha segnato nel profondo una generazione di sognatori.

Storia ambientata nei primi anni duemila, tra sensazioni amplificate da droghe che interagiscono con i ritmi sciamanici della tekno e un sottobosco di umanità varia, il protagonista decide di dedicarsi alla sua vera passione: il randagismo.

Pablito el Drito (Pablo Pistolesi) attivista, dj e produttore. Ha fondato l’etichetta Rexistenz e scrive per numerosi siti di cultura alternativa.

Giu
14
Mer
2017
Le piscine terminali
Giu 14@18:30–20:00
Le piscine terminali

Le piscine terminali di Enrico Gabrielli

Nov
7
Mar
2017
Tunisia rivoluzionaria
Nov 7@18:30–20:00
Tunisia rivoluzionaria
Il bacino maledetto. Disuguaglianza, marginalità e potere nella Tunisia rivoluzionaria
ne parliamo con
Stefano Pontiggia, antropologo e autore
Valeria Verdolini, sociologa

Questo libro si occupa di analizzare una delle questioni considerate chiave nel processo che ha portato all’allontanamento del dittatore Ben Ali e che è sempre presente nel dibattito pubblico: l’idea secondo cui alcune parti del Paese si siano rivoltate perché marginalizzate, escluse dalla ricchezza e dallo sviluppo. Tra il 2014 e il 2015 l’autore ha vissuto alle porte del deserto allo scopo di rispondere ad alcune domande: che cosa significa essere marginalizzati in Tunisia? Come questa dinamica si riproduce giorno per giorno? E in che modo ha influenzato la storia recente non solo del Paese, ma di un’intera regione? Ciò che ne emerge è un ritratto approfondito del modo in cui la presenza dello Stato, le relazioni di potere a livello locale, la struttura sociale e la gestione del territorio concorrono a perpetuare disuguaglianza, disoccupazione e assenza di prospettive. Per comprendere la marginalità occorre ribaltare la prospettiva e non pensarla più come a un processo di esclusione sociale

Stefano Pontiggia è dottore di ricerca in Studi Umanistici e sociali presso l’Università di Ferrara (Scuola di Dottorato in Scienze Umane). Ha compiuto ricerche etnografiche in Italia e Tunisia. I suoi temi di interesse sono: processi di formazione dello Stato, disuguaglianza e relazioni di potere, violenza strutturale con un focus specifico sul Nord Africa.

Gen
10
Mer
2018
FARE STORIA GLOBALE OGGI
Gen 10@18:30–20:00
FARE STORIA GLOBALE OGGI
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO ZAPRUDER WORLD,
AN INTERNATIONAL JOURNAL FOR THE HISTORY OF  SOCIAL CONFLICT
Un discussione su cosa significa affrontare la storia in una prospettiva globale.
Durante  l’incontro verranno presentati due volumi della rivista Zapruder World sui temi della storia  del Femminismo e del Welfare State affrontati secondo prospettive non eurocentriche
 
Ne discutono:
Lidia Martin (redazione Zapruder), 
Elena Petricola (curatrice del numero 2 di Zapruder World “Transformations without Revolutions? How Feminist and Lgbtqi Movements Changed the World)
Stefano Agnoletto (curatore del numero 3 di Zapruder World “The Origins of the Welfare State: Global and Comparative Approaches”)
 
Organizzano: Libreria Les Mots, associazione Storie in Movimento e Zapruder World
Set
29
Sab
2018
Public history
Set 29@17:00–18:30

ATTENZIONE:

LA PRESENTAZIONE E’ SPOSTATA A DATA DA DESTINARSI

 

La public history, la divulgazione della storia e il rapporto con l’uso della storia nei movimenti

 Lorenzo Pezzica, Centro Studi Libertari 
 Antonio Lenzi, Storie in movimento/Zapruder
 Giulia Cuter, podcaster creatrice di Senza Rossetto podcast femminista.

 

Ott
6
Sab
2018
Public history
Ott 6@17:00–18:30
 La public history, la musica e la divulgazione
Emilano Longo, storico e autore di libri su cantanti come Rettore, Concato e Vecchioni
Matteo Liuzzi, autore del programma radio Radiografia Nera
Ott
25
Gio
2018
Viaggio nel Milieu milanese passando attraverso il lungo Decennio ’68/’77
Ott 25@18:30–20:00

Viaggio nel Milieu milanese passando attraverso il lungo Decennio ’68/’77

Gianfranco Manfredi, Paolo Soraci Marco Philopat ci condurranno in questo lungo viaggio.

nel corso della serata si parlerà di:
Sessantotto-Cani Sciolti, Bonelli edizioni 

MA CHI HA DETTO CHE NON C’È . 1977 l’anno del big bang, Edizioni Agenzia X

inoltre grande anticipazione della nuova uscita di Agenzia X:
Università della strada. Mezzo secolo di controculture a Milano, Edizioni Agenzia X
(nel corso della serata verranno raccontati il  progetto e la prima itinerante che si terrà il 10 novembre)

 

Nov
10
Sab
2018
Israele, mito e realtà
Nov 10@17:30–19:30
Israele, mito e realtà

Israele, mito e realtà. Il movimento sionista e la Nakba palestinese settant’anni dopo

edizioni Alegre

ne parliamo con Michele Giorgio e Chiara Cruciati

Organizzano: Salaam Ragazzi dell’olivo-Comitato di Milano Libreria Les Mots

Sono trascorsi settant’anni da un evento che ha trasformato il Medio oriente e il mondo intero, la fondazione dello Stato di Israele e la Nakba, la catastrofe del popolo palestinese.
Questo libro ripercorre la storia e l’attualità dell’idea di Israele, ricostruendo la genesi del movimento sionista e le sue conseguenze sulla popolazione palestinese attraverso analisi, ricerche, ricorso a fonti israeliane, palestinesi e internazionali, e con il racconto diretto di studiosi, esperti e protagonisti.
Gli autori mettono a fuoco alcuni concetti ideologici fondanti lo Stato ebraico e le politiche concrete che ne sono conseguite in questi decenni. Un puzzle composto di frammenti diversi, ognuno dei quali fornisce un angolo di visuale sul progetto sionista e la sua attuale realizzazione: l’uso della terra e del lavoro, dei concetti di cittadinanza e nazionalità, la proprietà e la sua confisca, il concetto di ritorno, lo Stato unico, il sionismo e il neosionismo. E anche la dimensione planetaria, culturale e politica della questione israelo-palestinese che influenza non pochi governi e mobilita tante società civili.
In questi settant’anni si è passati da un sionismo “socialista”, fondato sul mito della conquista della terra e del lavoro, a un nazionalismo religioso, con inevitabile spostamento a destra della società israeliana. Oggi prevale la narrazione sionista della storia della Palestina, che rimuove costantemente che nella terra promessa del racconto biblico dove i sionisti intendevano fondare uno Stato c’era un altro popolo, che sentiva quella terra come propria per il semplice fatto che ci viveva da secoli e secoli. Ed è questa l’origine della contraddizione irrisolta tra il mito di un focolare ebraico dove far tornare un popolo a lungo perseguitato, e la realtà di un progetto coloniale di insediamento.

Poche volte nella storia del XX e del XXI secolo due nomi hanno suscitato tante passioni, adesioni, critiche, difese aprioristiche come Israele e Palestina. Accanto a chi vede nell’impresa sionista, cominciata non settanta ma più di cento anni fa, l’appassionante e suggestivo compimento dell’idea di una patria in Palestina – la biblica Eretz Israel – per il popolo ebraico dopo secoli di persecuzioni in Europa e l’Olocausto, c’è chi ascolta e riporta la voce dei palestinesi che pagarono, e pagano ancora oggi, la realizzazione di quel progetto con milioni di profughi, l’occupazione militare, la privazione della libertà come popolo.

Michele Giorgio, giornalista, da anni vive in Medio oriente da dove è del quotidiano il manifesto. Per Alegre ha pubblicato nel 2012 Nel baratro. I Palestinesi, l’occupazione israeliana, il Muro, il sequestro Arrigoni e nel 2017 insieme a Chiara Cruciati Cinquant’anni dopo.

Chiara Cruciati, giornalista, scrive di Medio oriente sulle pagine del quotidiano il manifesto ed è caporedattrice dell’agenzia di informazione Nena news (Near East News Agency). È autrice con Michele Giorgio di Cinquant’anni dopo (Alegre, 2017).

 

 

Nov
29
Gio
2018
Public history
Nov 29@17:00–18:30

ATTENZIONE:

LA PRESENTAZIONE E’ SPOSTATA A DATA DA DESTINARSI

 

La public history, la divulgazione della storia e il rapporto con l’uso della storia nei movimenti

 Lorenzo Pezzica, Centro Studi Libertari 
 Antonio Lenzi, Storie in movimento/Zapruder
 Giulia Cuter, podcaster creatrice di Senza Rossetto podcast femminista.

 

Gen
29
Mar
2019
Riot Not Quiet e Università della Strada, doppia presentazione!
Gen 29@18:30–20:00
Riot Not Quiet e Università della Strada, doppia presentazione!

Riot not Quiet – 365 Giorni di Rock al Femminile edito per CHINASKI EDIZIONI

Le donne hanno da sempre svolto un ruolo importantissimo e indiscusso nel campo della musica: donne grintose, determinate, “riottose” che hanno segnato un solco indelebile nella storia! Donne che hanno avuto il coraggio di raccontare i propri drammi, le proprie paure e incertezze in splendidi capolavori, vere e proprie valchirie del palcoscenico che hanno regalato al mondo intero una vera e propria rivoluzione all’interno del panorama musicale. Ad alcune va il merito di essersi esposte come portabandiera di fantastici movimenti, come nel caso del “Riot Grrrl” nato ad Olympia negli anni ’90 grazie alla fantastica Hanna Kathleen, frontwoman delle Bikini Kill,’ che hanno poi successivamente ispirato tantissime altre band qui menzionate. Questo Almanacco vuole essere una sorta di “bibbia” del Rock al femminile, un baluardo per coloro che vogliono approfondire le proprie conoscenze musicali in quest’ambito, con piccole “pilloline” in cui si ricordano momenti importanti e singolari delle femmine del Rock. Perché il Rock è Donna!!!

Laura Pescatori: Vegana e attivista antispecista, ha all’attivo il libro “Animalando”, una critica allo sfruttamento animale (umano e non umano) e conduce per Radio Onda d’Urto due trasmissioni: Navdanya, dallo stampo etico e culturale e Rebel Girl, dedicata al Rock femminile. Ideatrici nei primi anni ’00 della fanzine SUTA e organizzatrice di diverse edizioni del Lady Pink Festival, attualmente collabora con diverse testate fra cui Hardsounds.it come redattrice musicale nell’area Rock, Punk e Metal.

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Università della Strada – Mezzo secolo di controculture a Milano  edito per Agenzia X Edizioni a cura di Moicana

Cinquant’anni da Milano iniziò a popolarsi di beat, capelloni, hippie che ne corso dei decenni si sarebbero trasformati in freak e indiani metropolitani, e poi in punk, dark, post-punk, hip-hopper, rapper, raver… Grazie alla loro vivacità sorsero giornali, teatri, festival, radio libere, librerie, gallerie d’arte, centri sociali in case occupate; un insieme di iniziative e luoghi dove incontrarsi e produrre una propria cultura, ogni volta alternativa e di contestazione, dando vita a un caleidoscopio di esperienze. Cifra comune di tali milieu è stato un continuo nomadismo metropolitano, coinvolgente il centro quanto le periferie, che ha finito per caratterizzare l’intero tessuto urbano. Muovendosi sul sottile discrimine fra il legale e l’illegale, proponendosi ora in maniera sincronica ora diacronica, questi movimenti si sono sempre presentati come culture contro lo status quo, data l’esplicita volontà di ribaltare paradigmi e consuetudini.

Moicana: è un centro studi sulle controculture che si propone di tenere viva l’attenzione di studiosi, ricercatori, militanti, come come di semplici appassionati, sulle esperienze dell’underground in Italia e nel mondo tramite la pubblicazione di libri, l’organizzazione di convegni, reading e mostre, ma anche attraverso la raccolta di materiali d’archivio, testimonianze orali e iniziative di strada.

Interverranno per Moicana: Nicola Del Corno e Massimo Pirotta.