I prossimi eventi in libreria

Giu
8
Gio
2017
Doppia presentazione!
Giu 8@18:30–20:00

Matteo Di Giulio  e Alessandro Bastasi

presentano

Indagine al Giambellino e Morte a San Siro

Indagine al Giambellino

Un ex poliziotto condannato a vivere con un proiettile in testa, ma che grazie a quella ferita ha guadagnato le capacità di un mentalista. Un omicidio difficile da risolvere, in una Milano di periferia che annaspa tra passato e presente. Un giallo che si tinge di nero, scavando nei problemi di una città pronta a esplodere: un’indagine a metà tra Conan Doyle e Maurizio De Giovanni, con un pizzico di Gaber e di buon senso. A Milano, nelle case popolari di via Bruzzesi, nel quartiere Giambellino, viene ritrovato il cadavere di un pensionato, Aurelio Corona. Il commissario capo incaricato dell’indagine, Antonio Tasca, anche a causa della diffidenza di chi abita in quei casermoni, fa fatica a raccogliere indizi. Si rivolge quindi a un suo ex sottoposto, Michele Russolani detto il Russo, che oggi gestisce un bar poco distante da dove è avvenuto il delitto. Michele è stato congedato dalla polizia per colpa di una ferita che, anni prima, lo ha quasi ucciso e che gli ha lasciato un brutto ricordo: una pallottola nel cervello, in una zona dove non è operabile e che, se si spostasse anche di pochi millimetri, potrebbe ucciderlo all’istante. Ma quello non è l’unico regalo che ha ricevuto: nell’agguato il Russo ha perso la moglie e da allora sua figlia non gli rivolge più la parola. E non è tutto. Michele è restio ad aiutare il suo ex capo, perché ha molti segreti da nascondere e un carico di rabbia e rancore che lo tormenta. Ma è anche un uomo che crede ancora nella giustizia e nella verità.

Matteo Di Giulio, scrittore, saggista e traduttore, vive a Milano, dove è nato nel 1976. Ha pubblicato i romanzi La Milano d’acqua e sabbia (Fratelli Frilli Editori, 2009), Quello che brucia non ritorna, I delitti delle sette virtù e Figli della stessa rabbia. Suoi racconti sono apparsi su diverse antologie e su “Velvet – la Repubblica”. Lavora nel mondo dell’editoria.

Morte a San Siro

In zona San Siro a Milano una macabra scoperta ha funestato questa mattina il lavoro di Khalid Buhar, macchinista dell’impresa edile Milano Costruzioni, mentre si accingeva a spianare il terreno a ridosso di una vecchia villa, abbattuta per far posto a un nuovo ipermercato di proprietà del magnate svizzero Karl Heimer. Stava operando con la scavatrice quando, dalle macerie, sono improvvisamente venuti alla luce alcuni resti umani». Guido Barbieri, professore di storia in pensione, non ha dubbi: si tratta di Angela Pozzi, scomparsa a 17 anni nel lontano 1965. Una ragazza della quale lui, diciottenne, era follemente innamorato. Ma sembra che la morte di Angela Pozzi interessi solo a lui e di riflesso alla figlia Laura, giornalista di un’emittente televisiva. La magistratura ha infatti gatte da pelare molto più urgenti e pressanti. Sarà però un nuovo inaspettato delitto a richiedere l’intervento deciso di Daniele Ferrazza, un commissario di polizia giudiziaria che nutre per Laura un interesse non soltanto professionale. Il commissario si troverà ad affrontare un caso oscillante tra passato e presente, all’apparenza indecifrabile. Tanto indecifrabile da sfuggire ai canoni classici dei fatti di sangue. La vera protagonista del romanzo è come sempre Milano, con la trasformazione che ha subito, dagli anni Sessanta ad oggi, da città industriale a città di servizi multietnica, dove sono scomparse le latterie, i trani, il fumo delle ciminiere e lo smog delle caldaie a carbone, lasciando il posto ad asettici uffici, al proliferare dei media, al trionfo del digitale. Una mutazione nella quale si specchia il rapporto non facile tra un padre cresciuto sull’onda ideologica di un Novecento che non c’è più e una figlia pragmatica e interamente dedita alla carriera professionale, e nella quale la presenza ingombrante dei media nei casi giudiziari diventa la normalità. “Oggi i processi si fanno in televisione”, commenta uno dei personaggi. Una realtà del nostro tempo che qui trova l’ennesima conferma.

Alessandro Bastasi è nato a Treviso nel 1949. A 27 anni si è trasferito a Milano, dove attualmente vive e lavora. Con un passato di attore teatrale, a Venezia ha recitato al teatro Ridotto con il mitico Gino Cavalieri, ha continuato in seguito a calcare le scene fino all’ultima partecipazione nell’atto unico Virginia (2010) di Giuseppe Battarino e altri. Nella seconda metà degli anni ’70 ha scritto numerosi articoli di argomento teatrale per riviste del settore (“Sipario”, “La Ribalta”). Tra il 1990 e il 1993 ha vissuto a Mosca. Gli avvenimenti di quegli anni – di passaggio dall’URSS alla nuova Russia – gli hanno dato materia per il suo primo romanzo La fossa comune, pubblicato nel 2008 e ambientato nella capitale russa. In seguito ha dato alle stampe: La gabbia criminale (romanzo, Eclissi Editrice 2010), Città contro (romanzo, Eclissi Editrice 2011), Ologrammi (racconto, MilanoNera Edizioni 2012), La caduta dello status (racconto pubblicato sul quotidiano “Il Manifesto” 2012), Cronaca di un’apocalisse annunciata (racconto, nell’antologia Cronache dalla fine del mondo, Historica Edizioni 2012), La scelta di Lazzaro (romanzo, Meme Publishers editore 2013), Milan by night (racconto, nell’antologia Una notte a Milano, Novecento Editore 2014) ed Era la Milano da bere (Fratelli Frilli Editori, 2016). Altri racconti sono presenti in vari siti letterari.

 

Nov
9
Gio
2017
Milano disillusa. 1978, un’indagine del commissario Negri
Nov 9@18:30–20:30
Milano disillusa. 1978, un'indagine del commissario Negri

Oscar Logoteta presenta Milano disillusa. 1978, un’indagine del commissario Negri

1978, Piccolo Teatro, Milano. Lo spettacolo che si presenta di fronte al commissario Negri è davvero inaspettato: in un teatro silenzioso, buio, in un clima surreale, in una teca di vetro piena d’acqua, un uomo era fermo immobile a testa in giù con gli occhi sbarrati ormai privi di vita. In un’Italia e una Milano sconvolte per il rapimento di Moro e l’omicidio di Fausto e Iaio, il commissario Negri annota tutto sul suo taccuino, dove prendono vita osservazioni, indizi e spunti che diventano la narrazione di eventi drammatici e comici, più complicati di come la superficie li presenti, come sempre accade, in una Milano nera, esoterica, disperata, in cui la magia e lo spiritismo sembrano diventate l’unica via d’uscita possibile, oltre ogni razionalismo. Tutti i personaggi, dal vice commissario Palamara, all’ispettore Coviello, fino all’amico di bevute Beppe, detto l’africano, ruotano come in un caleidoscopio di pensieri del Negri che di punti fermi ne ha davvero pochi: la passione per la sua bella Milano, i panini salamellamaionese-tutto del Frank e, soprattutto, la passione per il suo Negroni “alla Negri” che solo il Nino sa fare

Nov
16
Gio
2017
Storia di Ordine Nuovo
Nov 16@18:00–20:00
Storia di Ordine Nuovo

Aldo Giannuli, Elia Rosati presentano

Storia di Ordine Nuovo  mimesis edizioni

a dialogare con gli autori Massimo Alberti, giornalista di Radiopopolare

Organizzazione extraparlamentare di estrema destra, gruppo terroristico, movimento clandestino. Il giornalista e storico Aldo Giannuli profondo conoscitore dei retroscena legati alla cosiddetta eversione nera, in collaborazione con Elia Rosati, brillante conoscitore del mondo della Destra Radicale, ripercorre nel dettaglio cosa è stato Ordine Nuovo e quale importante ruolo ha ricoperto nella strategia della tensione attuata da alcune frange dello Stato e dei Servizi Segreti italiani durante gli anni Settanta. I treni, le manifestazioni sindacali, gli edifici pubblici affollati di gente. L’eversione neofascista ha marchiato la storia del nostro paese utilizzando la strage come strumento per seminare terrore e instabilità politica. Eppure ancora oggi non conosciamo tutta la verità su alcuni terribili fatti di sangue come quelli di piazza Fontana e piazza della Loggia. Attraverso una precisa ricostruzione di vicende e personaggi, Giannuli riporta l’attenzione sulle fasi che hanno scandito l’attività dell’ascia bipenne, dalla sua nascita fino ad arrivare al 1974, anno successivo al decreto di scioglimento promosso dal ministro Taviani. Una storia parallela alle cronache “ufficiali”, che riaccende i riflettori su un’organizzazione troppo radicale per essere riconosciuta a livello pubblico dai vertici nazionali, ma estremamente abile nel muoversi tra le zone grigie della politica italiana

Aldo Giannuli, ricercatore in Storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano, è stato a lungo consulente delle Procure di Bari, Milano (strage di piazza Fontana), Pavia, Brescia (strage di piazza della Loggia), Roma e Palermo. Dal 1994 al 2001 ha collaborato con la Commissione Stragi ed è salito alla ribalta delle cronache giornalistiche quando, nel novembre 1996, ha contribuito alla scoperta di una gran quantità di documenti non catalogati dell’Ufficio Affari Riservati del Ministero dell’Interno, nascosti in quello che poi è stato definito come l’“archivio della via Appia”. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Il Noto servizio: Giulio Andreotti e il caso Moro (2009), Come funzionano i servizi segreti (2013), Da Gelli a Renzi (2016). aldogiannuli.it

Elia Rosati, svolge attività didattica e di ricerca presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano

 

dalle 18.00 brindisi con gli autori,  saranno inoltre disponibili i programmi e i materiali relativi a Bookcity2017. A seguire la presentazione del libro

Nov
17
Sab
2018
Quale poesia
Nov 17@17:00–18:30
Quale poesia

Il ruolo della poesia oggi. Quale rapporto tra la poesia e i social network

a partire dalla silloge poetica La vita che si vede del poeta Antonello Sollai (controluna editore):

Federico Preziosi, musicologo  e Giuseppe Cerbino, curatore della silloge ci condurranno in questo viaggio

con il contributo di Massimo Germini, musicista (da anni chitarrista di Roberto Vecchioni), che tratterà il dialogo fecondo tra canzone d’autore e linguaggio poetico.

 

 

 

Nov
7
Gio
2019
Dopo le bombe
Nov 7@18:30–20:00
Dopo le bombe

Dal 31 ottobre Dopo le bombe. Piazza Fontana e l’uso pubblico della Storia (Mimesis Edizioni 2019) è in libreria!

Un saggio plurale frutto del lavoro di ricerca di tre generazioni di storici: Aldo Giannuli, Davide Conti, Elia Rosati, Sarà Troglio, Elena Picco, Elio Catania, Giulio D’Errico e Fabio Vercilli (con la prefazione di Mirco Dondi)

Il 7 novembre gli autori lo presentano in prima assoluta alla Libreria Les Mots: un lavora corale e collettivo verso i 50 anni della strage di piazza Fontana e del drammatico inizio della Strategia della tensione, per capire cosa resta oggi di quella memoria irrisolta.

 

Organizza: Laboratorio Lapsus, Lo Scaffale di Primo