I prossimi eventi in libreria

Apr
12
Mer
2017
Apr 12@18:30–20:00

Presentazione del libro Elisa Santalena, Marco Clementi, Paolo Persichetti

Brigate rosse. Dalle fabbriche alla “campagna di primavera”, DeriveApprodi, Roma, 2017, vol. I

Ne parliamo con  Marco ClementiPaolo Persichetti e Davide Steccanella

 

Un libro che mancava, ma anche un libro che ci voleva, perché fondamentale. Mancava, perché è totalmente diverso da tutti gli altri in commercio, nel senso che non è né l’ennesimo riepilogo cronologico di fatti e persone dalla fondazione allo scioglimento delle Br, né l’ennesimo racconto di un vissuto personale da una parte o dall’altra della Storia, né l’ennesimo saggio sui cosiddetti “anni di piombo in Italia”, e neppure l’ennesimo resoconto di quel generale movimento politico collettivo con quelle solite tappe di rito che come hanno già detto e scritto in centinaia, con una sintesi discutibile, hanno fatto durare vent’anni, a differenza che nel resto del mondo, il “sessantotto” nostrano. Ci voleva, perché questo libro, in realtà, proprio perché non è tutte quelle cose dette sopra, è altro. Ovvero una monumentale e rigorosamente documentata (la consultazione delle fonti è stata di rara serietà) “memoria”, secondo quel termine che usiamo noi avvocati per definire le ricostruzioni che offriamo al giudicante, per convincerlo della fondatezza della nostra tesi, e confutare quella avversa di controparte.

Davide Steccanella

 

La narrazione inizia con il tragico ritrovamento del corpo di Aldo Moro in via Caetani a Roma. Continua con le origini delle Brigate rosse nelle grandi fabbriche del nord, il crescendo delle loro azioni armate in molte città, per giungere infine alla mattina del 16 marzo 1978 in via Fani, con la dettagliata ricostruzione del rapimento del presidente della Democrazia cristiana e della fuga verso l’appartamento dove fu imprigionato per 55 giorni. La ricostruzione prosegue con le prese di posizione dei partiti e con la reazione dello Stato, l’evoluzione delle indagini, l’opera dei nuclei antiterrorismo diretti dal generale dei carabinieri Dalla Chiesa, il ricorso alla tortura e l’istituzione delle carceri speciali.

 

 

Apr
26
Mer
2017
Visto censura
Apr 26@18:30–20:00
Visto censura

Lettere di prigionieri politici in Italia (1975-1986)

Presentazione del libro che raccoglie la corrispondenza inedita di prigionieri politici in gran parte aderenti alle Brigate Rosse e Prima Linea.

Matteo Pioppi, di Bébert edizioni, ne discute con Lorenzo De Sabbata, autore del saggio Mordi e fuggi. Breve storia della lotta armata in Italia, presente all’interno del volume.

 

 

 

Mag
26
Ven
2017
Correvo pensando ad Anna
Mag 26@18:30–20:00
Correvo pensando ad Anna

Correvo pensando ad Anna. Una storia degli anni settanta

di Pasquale Abatangelo

ne parleranno con l’autore:

Elisa Santalena, Université Grenoble-Alpes

Davide Steccanella, avvocato

Racconto di una vita vissuta interamente nei conflitti sociali generati dal 68/69. È la storia di un giovane ribelle che, dopo la strada e il carcere, incontra i movimenti rivoluzionari di quegli anni, con un adesione totale e senza riserve. Le lotte dei detenuti lo conducano alla militanza nei N.A.P. In carcere poi aderisce alle Brigate Rosse. La narrazione attraversa venti anni vissuti in prigione, descrivendo il mondo dei detenuti politici, delle lotte e dei dibattiti interni alle organizzazioni combattenti nel circuito delle carceri speciali

 

Giu
9
Ven
2017
Persone non numeri: Incontro con Guadalupe Pérez HIJOS Mèxico
Giu 9@18:30–20:00
Persone non numeri: Incontro con Guadalupe Pérez HIJOS Mèxico

Persone non numeri

Tra il 2006 el il 2016 sono scomparse 30,000 persone in Messico, fra migranti latinoamericani e messicani nel loro viaggio verso gli Stati Uniti. Proprio come sta accadendo quotidianamente nel nostro Mediterraneo.

Ne parliamo con:

Guadalupe Pérez Rodriguez ( H.I.J.O.S Mèxico, Collettivo Huellas de la memoria)
Edda Pando (Rete Milano senza frontiere, Progetto Missing at the borders)
Mayra Landaverde ( Associazione Todo Cambia )

Modera:

Alessandra Montesanto ( Associazione per i diritti umani)

Nov
16
Gio
2017
Storia di Ordine Nuovo
Nov 16@18:00–20:00
Storia di Ordine Nuovo

Aldo Giannuli, Elia Rosati presentano

Storia di Ordine Nuovo  mimesis edizioni

a dialogare con gli autori Massimo Alberti, giornalista di Radiopopolare

Organizzazione extraparlamentare di estrema destra, gruppo terroristico, movimento clandestino. Il giornalista e storico Aldo Giannuli profondo conoscitore dei retroscena legati alla cosiddetta eversione nera, in collaborazione con Elia Rosati, brillante conoscitore del mondo della Destra Radicale, ripercorre nel dettaglio cosa è stato Ordine Nuovo e quale importante ruolo ha ricoperto nella strategia della tensione attuata da alcune frange dello Stato e dei Servizi Segreti italiani durante gli anni Settanta. I treni, le manifestazioni sindacali, gli edifici pubblici affollati di gente. L’eversione neofascista ha marchiato la storia del nostro paese utilizzando la strage come strumento per seminare terrore e instabilità politica. Eppure ancora oggi non conosciamo tutta la verità su alcuni terribili fatti di sangue come quelli di piazza Fontana e piazza della Loggia. Attraverso una precisa ricostruzione di vicende e personaggi, Giannuli riporta l’attenzione sulle fasi che hanno scandito l’attività dell’ascia bipenne, dalla sua nascita fino ad arrivare al 1974, anno successivo al decreto di scioglimento promosso dal ministro Taviani. Una storia parallela alle cronache “ufficiali”, che riaccende i riflettori su un’organizzazione troppo radicale per essere riconosciuta a livello pubblico dai vertici nazionali, ma estremamente abile nel muoversi tra le zone grigie della politica italiana

Aldo Giannuli, ricercatore in Storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano, è stato a lungo consulente delle Procure di Bari, Milano (strage di piazza Fontana), Pavia, Brescia (strage di piazza della Loggia), Roma e Palermo. Dal 1994 al 2001 ha collaborato con la Commissione Stragi ed è salito alla ribalta delle cronache giornalistiche quando, nel novembre 1996, ha contribuito alla scoperta di una gran quantità di documenti non catalogati dell’Ufficio Affari Riservati del Ministero dell’Interno, nascosti in quello che poi è stato definito come l’“archivio della via Appia”. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Il Noto servizio: Giulio Andreotti e il caso Moro (2009), Come funzionano i servizi segreti (2013), Da Gelli a Renzi (2016). aldogiannuli.it

Elia Rosati, svolge attività didattica e di ricerca presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano

 

dalle 18.00 brindisi con gli autori,  saranno inoltre disponibili i programmi e i materiali relativi a Bookcity2017. A seguire la presentazione del libro

Feb
20
Mar
2018
MAI. L’ERGASTOLO NELLA VITA QUOTIDIANA
Feb 20@18:30–20:30
MAI. L'ERGASTOLO NELLA VITA QUOTIDIANA

Annino Mele presenta MAI. L’ERGASTOLO NELLA VITA QUOTIDIANA

lo introduce e accompagna Davide Steccanella, avvocato.

“con la pena di morte lo Stato toglie la vita a una persona, con l’ergastolo se la prende”

un libro Sensibili alle foglie

“L’assenza di un fine pena certo può essere considerato il primo basilare dispositivo su cui si fonda l’istituto dell’ergastolo, ed è questa durata infinita della pena che la rende specifica nella sua quotidiana esecuzione. Si potrebbe dire che se con la pena di morte lo Stato toglie la vita a una persona, con l’ergastolo se la prende”. Così Nicola Valentino introduce alla lettura di questo libro nel quale Annino Mele racconta l’esperienza quotidiana del carcere, vissuta da un uomo il cui fine pena è fissato al 99/99/9999. Mai. Una narrazione che svela senza reticenze il falso mito della funzione rieducatrice del carcere e quello della presunta virtualità dell’ergastolo nel sistema penale e giudiziario attuale. Come se questa pena non fosse realmente scontata dagli ergastolani. Un libro che descrive i dispositivi del carcere, le sue banali violenze quotidiane (che si possono tradurre in un dispetto o in un suicidio), i suoi misteri irrisolti (come l’epidemia di febbre Q nel carcere del Bassone e le voci che sotto a quelle fondamenta sia stata sepolta la diossina di Seveso). L’interrogativo che questo libro vuole porre è se non sia giunto il momento di abolire la pena dell’ergastolo”

Annino Mele, nato a Mamoiada (Nuoro) nel 1951. Pastore fin dall’infanzia è in carcere dal 1987. Ha pubblicato, per la Gia editrice, nel 1996, Il passo del disprezzo e per Sensibili alle foglie, nel 2001,con Vladimir Andrade Silva, Sos camminos della differenza.

 

Mag
11
Ven
2018
Antonio Gramsci
Mag 11@18:30–20:00
Antonio Gramsci

ANTONIO GRAMSCI, TRA RIVOLUZIONE E FASCISMO

Antonio Gramsci è stato per decenni una fotografia inoffensiva affissa sulle pareti delle sedi del PCI di tutta Italia. Per un rivoluzionario come lui, fondatore de l’Ordine Nuovo, del PCdI, de l’Unità, principale teorico marxista del movimento operaio italiano, unico interprete rivoluzionario dei consigli di fabbrica durante il processo rivoluzionario del Biennio rosso (1919-1920), unico intellettuale a comprendere il significato di classe dell’ascesa del fascismo, vedere la dissoluzione del PCI nei DS fino alla liquidazione nel PD deve essere stata una tortura inaudita.

Sorte peggiore, se possibile, è toccata alle sue idee, divise meccanicamente dalla storiografia ufficiale in un Gramsci “immaturo” e di cui non si può parlare, quello della direzione rivoluzionaria degli operai torinesi durante l’occupazione delle fabbriche del Biennio Rosso, e in un Gramsci “responsabile e maturo”, quello sociologico dei Quaderni compromessi dalla censura delle carceri fasciste. Una distorsione grazie a cui fu possibile attribuire a Gramsci le più svariate posizioni politiche, sempre in funzione delle necessità moderate della direzione del PCI.

Ma quali furono le idee di Antonio Gramsci? Cosa comprese del fascismo, di come lottare contro di esso e, soprattutto, di come organizzare il movimento antifascista in vista della caduta del regime? Quali furono le sue intuizioni, ma anche i suoi sbagli? Gramsci tra democrazia e fascismo cerca di analizzare, attraverso la vita del rivoluzionario, tutta l’evoluzione del suo pensiero: idee, di questi tempi, più che mai attuali.

 

organizza: Marxpedia