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Giu
9
Ven
2017
Persone non numeri: Incontro con Guadalupe Pérez HIJOS Mèxico
Giu 9@18:30–20:00
Persone non numeri: Incontro con Guadalupe Pérez HIJOS Mèxico

Persone non numeri

Tra il 2006 el il 2016 sono scomparse 30,000 persone in Messico, fra migranti latinoamericani e messicani nel loro viaggio verso gli Stati Uniti. Proprio come sta accadendo quotidianamente nel nostro Mediterraneo.

Ne parliamo con:

Guadalupe Pérez Rodriguez ( H.I.J.O.S Mèxico, Collettivo Huellas de la memoria)
Edda Pando (Rete Milano senza frontiere, Progetto Missing at the borders)
Mayra Landaverde ( Associazione Todo Cambia )

Modera:

Alessandra Montesanto ( Associazione per i diritti umani)

Mar
6
Mar
2018
BERLINO, la gentrificazione, le lotte sociali, i cambiamenti urbani.
Mar 6@18:30–20:00
BERLINO, la gentrificazione, le lotte sociali, i cambiamenti urbani.

SEELE BREENT – Berlin L’Anima Brucia
fotografie di Paola Verde

un libro fotografico dedicato a Berlino,  con riflessioni sulla gentrificazione, le lotte sociali, gli spazi di vita alternativi, la cancellazione di spazi storici, la perdita di memoria e i cambiamenti urbani e sociologici che quella metropoli sta violentemente subendo.

testi di Paola Verde
prefazione di Roberto Mutti
Traduzioni di Marie-Christine Walter
a cura di Giacomo Spazio

 

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451 press etichetta di autoproduzioni indipendenti 

Per saperne di più su Paola Verde

Apr
10
Mar
2018
Odissea clandestina
Apr 10@18:30–20:00
Odissea clandestina

Presentazione del libro Partire. Un’odissea clandestina

ne parliamo con gli autori Traoré Mahmoud e Le Dantec Bruno

e con il traduttore Federico Brivio

Baldini e Castoldi editore

«Mangiando una paella con Bruno Le Dantec in una taverna popolare di Marsiglia ho capito di colpo che ero stufo di Parigi. Il mondo nuovo era lì, sul Mediterraneo. Quell’uomo e quel luogo erano perfetti per narrarlo.» Paolo Rumiz

La storia di Mahmoud Traoré è quella di migliaia di giovani africani che, attratti dal mondo globalizzato, si lanciano sulle strade dell’esilio a piedi o a bordo di taxi-collettivi, camion da bestiame, piroghe, lasciandosi alle spalle il Sahel, il Sahara, la Libia e il Maghreb.
Mahmoud ha impiegato tre anni e mezzo per percorrere la distanza che separa Dakar da Siviglia, mentre a un turista europeo sarebbero bastate poco più di tre ore di volo. E a Ceuta lo attende l’assalto alle «barriere di sicurezza»: nella notte fra il 28 e il 29 settembre 2005 centinaia di migranti irregolari si gettano sulle recinzioni e i fili spinati che li separano dall’Europa. La polizia apre il fuoco e lascia a terra molti morti, che sono morti senza volto, senza nome, senza identità. Ci sono sopravvissuti che provano a raccontare, ma ne escono solo frammenti di verità al servizio dei media. E così la loro testimonianza, velocemente, si affievolisce.
In cammino verso l’eldorado europeo dopo aver abbandonato l’idea di raggiungere la Costa d’Avorio, devastata all’epoca da una guerra civile, Mahmoud si imbatte in ogni sorta di sfruttatori: doganieri, guide, cacciatori di clienti, affittacamere, poliziotti corrotti, trasportatori, e, seguendo il ritmo intermittente del suo periplo – a ogni tappa, Mahmoud deve trovarsi un lavoro per poter proseguire il viaggio – si scopre una fiorente economia che specula sulle spalle dei più poveri fra i poveri.

«A poco a poco, riesci a indovinare le intenzioni delle persone fin dai loro primi gesti. Se lo sguardo è sfuggente, o se gesticolano troppo quando ti vengono incontro, è meglio diffidare. Se invece portano una mano all’altezza del cuore puoi provare a fidarti. La maggior parte delle volte, chi ti saluta con quel gesto ti invita poco dopo a sederti di fronte a lui per chiacchierare e ti offre volentieri il suo pane e i suoi fichi secchi.»

Gen
14
Mar
2020
La linea del fuoco
Gen 14@18:30–20:00
La linea del fuoco

L’Argentina, da Peròn alla lotta armata

con l’autore Manolo Morlacchi

Nel corso degli anni, la verità sui desaparecidos argentini e sui crimini della giunta militare è lentamente venuta a galla. Tra il 1976 e il 1983 si stima che oltre 40.000 oppositori, o sospettati tali, scomparvero senza lasciare traccia. 
Per quanto la pratica della sparizione come forma di repressione del dissenso sia stata un fenomeno tristemente noto in buona parte dell’America Latina, l’Argentina fu il paese più colpito a causa di una forte spinta sociale determinata dalla formazione di alcuni movimenti popolari “scomodi” come il PRT (Partido Revolucionario de los Trabajadores), un’organizzazione d’ispirazione marxista-leninista che, a conclusione di un quinquennio di opposizione politica nelle strade e nelle fabbriche, si dotò nel 1970 di un proprio esercito (l’ERP) per portare avanti la lotta armata.