I prossimi eventi in libreria

Giu
29
Mer
2016
Fuoco dalla montagna
Giu 29@18:30–20:30
Fuoco dalla montagna

AVVISO: PER MOTIVI DI SALUTE DELL’AUTORE, LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “FUOCO DALLA MONTAGNA” NON SI TERRA’, CI SPIACE.

 

Omar Cabezas presenta

Fuoco dalla montagna
un classico della letteratura rivoluzionaria latinoamericana tradotto per la prima volta in Italia.

www.milieuedizioni.it

Giu
9
Ven
2017
Persone non numeri: Incontro con Guadalupe Pérez HIJOS Mèxico
Giu 9@18:30–20:00
Persone non numeri: Incontro con Guadalupe Pérez HIJOS Mèxico

Persone non numeri

Tra il 2006 el il 2016 sono scomparse 30,000 persone in Messico, fra migranti latinoamericani e messicani nel loro viaggio verso gli Stati Uniti. Proprio come sta accadendo quotidianamente nel nostro Mediterraneo.

Ne parliamo con:

Guadalupe Pérez Rodriguez ( H.I.J.O.S Mèxico, Collettivo Huellas de la memoria)
Edda Pando (Rete Milano senza frontiere, Progetto Missing at the borders)
Mayra Landaverde ( Associazione Todo Cambia )

Modera:

Alessandra Montesanto ( Associazione per i diritti umani)

Giu
14
Mer
2017
Le piscine terminali
Giu 14@18:30–20:00
Le piscine terminali

Le piscine terminali di Enrico Gabrielli

Gen
11
Gio
2018
H0NDURAS 2017: ELEZIONI RUBATE
Gen 11@20:15–22:30
H0NDURAS 2017: ELEZIONI RUBATE

Ne parliamo con Giorgio Trucchi

Corrispondente di Rel-UITA in Centroamerica

 

È il 26 novembre e si vota per le presidenziali in Honduras.

Poche ore dopo il voto, quando si comunicano i risultati sul 60 per cento dei voti scrutinati, Nasralla, il candidato di Libre, viene dato in grande vantaggio su Hernandez, presidente uscente.

E immediatamente viene sospeso il conteggio dei voti.

Mentre JOH (Juan Orlando Hernandez) comincia ad autoproclamarsi vincitore.

Iniziano le prime proteste, i primi scontri, le prime cariche, i primi morti.

Alla fine il 17 dicembre, tre settimane dopo il voto durante le quali il paese è in piena protesta, il presidente della commissione elettorale David Matamoros diffonde i dati ufficiali del voto: Hernandez ha ottenuto il 42,95 per cento dei voti, mentre Nasralla, il candidato di Libre, si è fermato al 41,42 per cento.

Di fatto un nuovo colpo di Stato dopo quello del 2009, che ha deposto l’allora presidente democraticamente eletto Mel Zelaya. Da allora l’Honduras vive in una spirale di violenza, di impunità, e di avallo delle peggiori politiche neoliberiste e in queste elezioni la popolazione dell’Honduras aveva la possibilità di cambiare le cose per via democratica.

E lo ha fatto, ma non gli è stato permesso.

Il Comitato Berta Vive Milano organizza un incontro pubblico con il giornalista Giorgio Trucchi, di ritorno dall’Honduras, per capire cosa è successo davvero durante questa triste pagina elettorale in Honduras, di cui poco o nulla si è parlato.

 

Qui l’evento FB:

https://www.facebook.com/events/139167043537245/?active_tab=discussion

Mag
8
Mar
2018
Marielle Franco, la punta di un iceberg
Mag 8@18:30–20:00
Marielle Franco, la punta di un iceberg

Marielle Franco, la punta di un iceberg. Cosa succede in America Latina?

Ne parliamo con

Teresa Isenburg, docente di Geografia economico-politica all’Università di Milano

Nicoletta Manuzzato, curatrice del sito latinoamerica-online.it

Antonio Bruno, attivista Forum Sociale Mondiale

Gen
22
Mar
2019
2081
Gen 22@18:30–20:00
2081

Nell’anno 2081 l’istigazione al libero pensiero è un reato. (…) Gemma infatti non può più insegnare. Anche Jack fa il medesimo mestiere, subisce lo stesso destino e viene esiliato a tempo indeterminato a Lampedusa. (…) Una viene scaraventata nel regno dei morti. L’altro, invece, prelevato direttamente in classe, come se fosse un criminale della peggior specie, nell’aldiqua si trova a dover far fronte alle insidie di un altro genere di lotta (…). Simbolico e destabilizzante, il romanzo indaga i meccanismi perversi del potere e induce costantemente alla riflessione: ogni frase è una lapidaria sentenza e una vibrante denuncia dello squallore che caratterizza la società. (Gabriele Ottaviani)

Gianni Vacchelli, Scrittore e docente, ha pubblicato numerosi saggi: L’«attualità» dell’esperienza di Dante (2015), Dante e la selva oscura (2018) e opere narrative: Arcobaleni (2012), Eutopia, con M. Bellosta (2013), Generazioni. Storie di liberazione e abisso (2016), Alice danza nella notte (2018).

Maristella Bellosta ha insegnato a lungo, ha scritto testi per la scuola e ha collaborato con varie case editrici. Ha pubblicato Eutopia, con G. Vacchelli (2013), Jeannette (2015), Le avventure di Pantagruele (2018).

Gen
30
Mer
2019
Collaborare
Gen 30@20:30–22:00

Promuovere coesione sociale, salute e qualità di vita attraverso l’azione congiunta di istituzioni, terzo settore, imprese e cittadini attivi è una prospettiva indicata da molte leggi e una vasta letteratura scientifica. Dalle politiche sociali alla prevenzione, dai programmi d’integrazione alla rigenerazione urbana, è sempre più evidente l’importanza di fiducia e cooperazione nel determinare benessere e sviluppo. Gli approcci partecipativi sono oggi chiamati a rimodularsi sui tratti di società locali profondamente mutate sul piano demografico (invecchiamento, migrazione), occupazionale (flessibilità, precarietà), relazionale (forme del legame) e culturale (valori, stili di vita, tecnologie). Si tratta di operare in un welfare plurale, capace di valorizzare le competenze, formali e informali, presenti in una comunità. La collaborazione rappresenta il processo cardine dei nostri tempi

Mag
16
Gio
2019
Eppure il vento soffia ancora!
Mag 16@19:00–20:30
Eppure il vento soffia ancora!

“Tra tutte le cose che siamo e che usiamo, nulla è veramente nostro, tutto è arrivato a noi e ci ha cambiati, che noi lo si sappia o meno”

DAL PARTICOLARE ALL’UNIVERSALE

Dialogo con Felice Di Lernia, autore del libro Eppure il vento soffia ancora (Bordeaux edizioni)

Con l’autore:

Sara Zambotti, antropologa e conduttrice di Caterpillar – Radio2

Introduce Giovanni GaieraComunità Cascina Contina di Rosate e Cnca Lombardia

Il particolare e l’universale, il microscopico e il macroscopico, la semplicità e la complessità: come tenere insieme il molto piccolo dei microcosmi esistenziali con il molto grande di alcune questioni di respiro antropologico? Una etnografia del profondamente umano, insomma. Il risultato è un mix efficace di stati d’animo che attiva nel lettore aree differenti di attenzione, dalla empatia alla simpatia, per soddisfare il bisogno antico di conoscere. Leggere, in questo caso, può dare vita a un viaggio in due diverse direzioni: dentro di sé e lontano da sé, verso di sé e av-verso di sé. “Eppure il vento soffia ancora” è un ottimo strumento di lavoro e di auto-sorveglianza nelle mani sia dei professionisti che di chiunque avverta l’esigenza di un pensiero laterale e divergente capace di mettere in dubbio le questioni più ovvie.

DALLE 19,00 CON APERITIVO

L’iniziativa è organizzata e promossa dalla Libreria Les Mots e dal Cnca Lombardia e si inserisce in un ciclo di incontri dedicati al progetto Parole in Forma-azione.

Gli incontri di Parole in Forma-azione sono pensati e sviluppati grazie alla sinergia tra Libreria Les Mots e una community educativa di progettazione.

Parole in Forma-azione è stato realizzato con il patrocinio di Fondazione Cariplo

 

 

Set
29
Dom
2019
NELLO SPAZIO DI UN CASSETTO
Set 29@16:00–18:00
NELLO SPAZIO DI UN CASSETTO

Un laboratorio in cui, a partire dalla lettura di LE SCATOLE DI FELICITÁ di C. Norak e C. K. Dubois, ed. Babalibri, proponiamo a bambini e adulti un’attività finalizzata a osservare e scegliere quali oggetti ci piace avere intorno a noi e come vorremmo organizzarli nello spazio, sia esso un cassetto, una stanza o una casa.

un laboratorio condotto da:

Barbara Agnoli, psicoterapeuta, Dire Fare Spazio

Marta Ferrario, architetto, Archimam

Marta Francesca Tolli, architetto, Archimam

Il laboratorio è rivolto a: bambini e adulti dai 5 ai 99 anni

E’ gradita la prenotazione scrivendo a: barbara@direfarespazio.it

Gen
14
Mar
2020
La linea del fuoco
Gen 14@18:30–20:00
La linea del fuoco

L’Argentina, da Peròn alla lotta armata

con l’autore Manolo Morlacchi

Nel corso degli anni, la verità sui desaparecidos argentini e sui crimini della giunta militare è lentamente venuta a galla. Tra il 1976 e il 1983 si stima che oltre 40.000 oppositori, o sospettati tali, scomparvero senza lasciare traccia. 
Per quanto la pratica della sparizione come forma di repressione del dissenso sia stata un fenomeno tristemente noto in buona parte dell’America Latina, l’Argentina fu il paese più colpito a causa di una forte spinta sociale determinata dalla formazione di alcuni movimenti popolari “scomodi” come il PRT (Partido Revolucionario de los Trabajadores), un’organizzazione d’ispirazione marxista-leninista che, a conclusione di un quinquennio di opposizione politica nelle strade e nelle fabbriche, si dotò nel 1970 di un proprio esercito (l’ERP) per portare avanti la lotta armata.