I prossimi eventi in libreria

Giu
5
Lun
2017
ECOLOGIA DEL DIRITTO
Giu 5@18:30–20:00
ECOLOGIA DEL DIRITTO

Ecologia del diritto. Scienza, politica, beni comuni

Ugo Mattei, autore del libro, dialogherà con

il giornalista di Avvenire Paolo Viana

e con la sociologa del diritto Xenia Chiaramonte

 

Ecologia del diritto. Scienza, politica, beni comuni un libro di Fritjo Capra e Ugo Mattei

 

organizza: Aboca

 

 

Giu
20
Mar
2017
ART RIVER
Giu 20@18:30–20:00
ART RIVER

Presentazione della nuova Associazione Culturale Art River

Tutte le novità da settembre in avanti! Corsi di scrittura, sceneggiatura ma non solo…

A seguire aperitivo!

 

L’Associazione ArtRiver della scrittrice e poetessa Elena Mearini e della drammaturga bosniaca Emina Gegic, un duo perfetto per intesa e professionalità, propone per la prossima stagione Percorsi di Parole, un’iniziativa dal programma assai originale ed entusiasmante. Non si tratta più solo di “scrittura creativa”, come è stato fatto finora peraltro con grande riscontro e successo. I laboratori che partono dopo l’estate propongono molto altro, teatro e sceneggiatura, e soprattutto sono divisi in “colori” a seconda del percorso preferito. Altra novità…largo ai giovani, anzi ai giovanissimi perché alcuni corsi sono aperti anche ai bambini, a partire dai 7 anni fino ai 10.
Come quello di “teatro per genitore e figlio”, must di quest’anno, che regalerà alla coppia un momento sicuramente speciale e prezioso da passare insieme. Lo scopo: risvegliare la creatività di entrambi i partecipanti con il gioco e la fantasia, mentre la magia del teatro li fortificherà nella complicità guidandoli verso nuovi orizzonti da scoprire insieme. Il primo percorso, il giallo ( dal 18 settembre al 16 ottobre), prevede l’elaborazione di una storia collettiva in cui verranno creati i personaggi da portare in scena, con il rosso (dal 23 ottobre al 20 novembre ) invece si penserà a scenografie e costumi da creare ex novo con materiali poveri e riciclati e infine l’arancione (dal 27 novembre al 21 dicembre) ci porterà alla recitazione vera e propria con la preparazione di uno spettacolo finale. Gli incontri di ogni serie sono 5 (il lunedì dalle 17.00 alle 1830) di 1 ora e mezza ciascuno e costano per la coppia 180 euro. Si possono seguire tutti o anche solo uno.
Interessanti novità anche per ciò che riguarda la scrittura e le tecniche di narrazione. Il metodo di base è sempre lo stesso, che è poi la caratteristica del duo Elena-Emina: ovvero il lavoro approfondito sul corpo e sulle emozioni. Il punto di partenza è infatti l’ascolto della propria fisicità ed emotività attraverso la pratica di esercizi di visualizzazione creativa. Fondamentale sarà poi lo studio delle principali tecniche di narrativa, la costruzione di personaggio e trama, l’analisi e la ricerca dello stile. Il progetto Percorsi di Parole ci aiuterà a comprendere cosa vogliamo raccontare e come poterlo fare, affiancandoci nell’intero percorso di realizzazione di una storia, idea-sviluppo-stesura fino ad un’eventuale pubblicazione. Le lezioni saranno infatti arricchite dalla presenza di autori, editori e agenti letterari che permetteranno ai partecipanti di conoscere le varie visioni della scrittura e di comprendere da vicino i meccanismi di editoria e pubblicazione.
Oltre alle ore in aula i docenti si dedicheranno alla lettura e all’editing dei testi elaborati, seguendo tutte le fasi della stesura.
I laboratori sono suddivisi in quattro “generi o colori” con percorsi pratico-teorico differenti. Il percorso giallo (dal 15 settembre al 27 ottobre) è il primo e il livello base, dove vengono forniti i fondamenti della scrittura: analisi e creazione del personaggio, costruzione della storia, stile. Il secondo, il verde (dal 3 novembre al 15 dicembre) prevede invece l’elaborazione di un “diario intimo”, una proposta di scrittura autobiografica che si focalizza sull’indagine della nostra storia personale e racconta chi siamo, lavorando su consapevolezza e bisogni. Il percorso blu (dal 12 gennaio al 23 febbraio) è quello “avanzato”, dove si approfondiscono elementi particolari della narrazione come l’io narratore, il punto di vista, i piani temporali, dialogo, descrizione, scena. Infine, quello rosso (dal 2 marzo al 15 aprile), è il “diario di viaggio” per scoprire come cambia lo sguardo a seconda dei luoghi con lo spostamento del punto di vista, come si modifica il personaggio dall’inizio alla fine del viaggio e come agisce l’influenza esercitata dalla differenti culture.
Ogni percorso prevede incontri settimanali (il venerdì alle 1830-2030) di due ore ciascuno al costo di 250 euro a partecipante (chi ne acquista due avrà diritto a uno sconto del 10% mentre chi li vuole provare tutti del 20%).
Infine abbiamo il corso di sceneggiatura cinematografica “SCRIVERE PER IMMAGINI” in cui gli aspiranti sceneggiatori potranno apprendere le tecniche che riguardano la prima stesura di una sceneggiatura cinematografica. Il percorso mescola elementi pratici e teorici agevolando un veloce apprendimento degli elementi narrativi e strutturali. Si struttura in 8 incontri, ogni mercoledì a partire da 27 Settembre 2017 (1830-2030).
Che dire? Non resta che…scegliere il proprio “colore” e cominciare a scrivere storie e racconti, liberando la fantasia e ascoltando le proprie emozioni. Ai giovanissimi poi, un palcoscenico per sognare!
Per info e iscrizioni:
Ufficio stampa PERCORSI DI PAROLE
Valeria Zanoni
Cell. 393 0552272

 

 

Nov
17
Ven
2017
Rosa Luxemburg – Marxista e rivoluzionaria
Nov 17@19:00–20:30
Rosa Luxemburg - Marxista e rivoluzionaria

Presentazione de Rosa Luxemburg – Marxista e rivoluzionaria

Il centenario della Rivoluzione d’Ottobre ha dato vita a un vero e proprio fiume di pubblicazioni sulla caduta degli Zar e le ragioni della rivoluzione in Russia.
Pubblicazioni spesso accomunate dall’idea di un colpo di stato cospirativo, frutto del genio malvagio e creativo di Lenin, dove milioni di lavoratori comuni avrebbero il giocato il ruolo di pedine manovrate dal populismo. Poche di queste si sono concentrate sulla crisi del sistema economico che generò quella rivoluzione ed ancor meno sulla colossale palestra ideologica che trasformò un pugno di rivoluzionari isolati nell’ostetrica di una rivoluzione vittoriosa. 
Nessuna di queste, tuttavia, hai mai narrato l’onda d’urto propagatasi in Europa durante e dopo la Rivoluzione d’Ottobre.
Rosa Luxemburg – Marxista e rivoluzionaria è il risultato dello sforzo di analizzare, attraverso gli occhi, gli scritti e le battaglie della dirigente rivoluzionaria Rosa Luxemburg, quali condizioni avrebbero potuto portare alla vittoria della rivoluzione d’Ottobre anche nel cuore dell’Europa.
Quali idee avrebbero guidato l’insurrezione in Germania? Quali metodi avrebbero potuto far gridare un intero continente “Facciamo come in Russia”? 
Il libro narra il tentativo di guadagnare una vittoria che avrebbe potuto spezzare l’isolamento dei bolscevichi e cambiare per sempre il corso della storia mondiale.
organizza Marxpedia
Mag
15
Mar
2018
CONGO, IL GRIDO DI UN POPOLO STRANGOLATO
Mag 15@18:30–20:00
CONGO, IL GRIDO  DI UN POPOLO STRANGOLATO

La situazione in Repubblica Democratica del Congo

ne parliamo con

Pierre Kabeza, sindacalista congolese

Raffaele Masto, giornalista Radio Popolare

La Repubblica Democratica del Congo è il più grande paese dell’Africa francofona. Ha immense risorse naturali e copre 2,3 milioni di km2. Il paese ospita quasi 77 milioni di persone, meno del 40% delle quali vive in aree urbane.

Il Congo si sta ancora riprendendo difficilmente da un conflitti scoppiato negli anni ’90 che è stato definito da tanti esperti il più mortale della storia africana, nonché della storia del pianeta dopo la seconda guerra mondiale. Eppure di quando sta avvenendo in Congo (RDC) poco o nulla riesce a filtrare sui media italiani.[1] Il dramma del Congo ha coinvolto tanti paesi e multinazionali provocando più di 8 milioni[2] di morti e al meno 4 milioni dei profughi interni che sono a casa loro. Un rapporto del Norwegian Refugee Council rivela che i conflitti e violenze nel 2017 hanno costretto 6,9 milioni di persone a lasciare le proprie case per divenire sfollati interni. Prendendo in considerazione questo dato, in Repubblica Democratica del Congo il numero dei profughi interni è superiore a quello di Siria e Iraq. Ecco il perché alcuni organi di stampa come Jeune Afrique, Radio France internazionale, Africanwees e anche la BBC africa[3] hanno considerato in 2017 il Congo come il primo paese del mondo con i suoi sfollati interni prima della Siria, purtroppo non solo sono abbandonati ma nessuno parla di loro.

Lo storico africano Kizerbo[4] aveva detto che Il Congo è vittima di un altro genere di spartizione dell’Africa di cui non si parla e non si dà pubblicamente un nome, ma che si attua attraverso l’invasione capitalista, soprattutto finanziaria nelle diverse aree del continente nero.

Questo dimostra chiaramente che il popolo congolese non interessa i grandi del mondo. Questi sono interessati della ricchezza naturale del Congo. Il conflitto in Congo viene sostenuto , appoggiato da queste grande multinazionale che hanno anche il sostegno dei loro paesi. Noi pensiamo che sia questo il motivo per il quale la sofferenza del Congo viene sempre dimenticata.

La situazione del Congo è come l’ha scritto Mughanda Muhindo è come un albero che nasconde la foresta. Infatti questa guerra si fa a tre livelli. C’è la supermente che è interessata alle risorse naturali per la sua economia e dunque il suo benessere. Per ottenere queste materie prime usano la mente che sono i paesi africani che sono vicino al Congo, vengono armati allenati dai grandi poteri . A loro volta questi paesi che fanno parte della mente usano i bracci che sono composti dai signori di guerra che sono o congolesi o stranieri che si fanno la guerra tra di loro per sfruttare i minerali a basso costo e venderli a basso costo per l’industria occidentale e cinese.

I congolesi sono dunque le vittime del benessere del mondo detto sviluppato.

Questi ultimi anni si parla anche della guerra di acqua. Quando i capi del mondo si sono riuniti in Sicilia in Italia in 2017, è uscito fuori il problema del prosciugamento del lago Ciad che fa parte delle cause che spingono i giovani africani a immigrare verso l’Europa. Per risolvere questo problema tutti si stanno riferendo al progetto italiano di Transacqua. Si tratta, in realtà, di un progetto che ha tre decadi di vita e che già negli anni 80 era stato pensato dalla società italiana di Bonifica. Il progetto provvede la costruzione di un canale di 2.400 km che dal bacino del fiume Congo porti le acque direttamente nel lago Ciad. Sicuramente se viene realizzato questo progetto , che saranno a pagare sono ancora i congolesi a livello ecologico e ambientale.

Lasciando la guerra il Congo è anche confrontato al problema politico. Come ho accennato prima gli elezioni previste nel 2016 non sono state tenute. Questo ha provocato tensione politiche tra i differenti protagonisti della scena politica congolese causando violenza e tanti morti. Per evitare il peggio la Chiesa Cattolica ha potuto fare una mediazione tra i differenti gruppi politici e la società civile per trovare una via di uscita. E stato dunque filmato l’ accordo di San Silvestro che apre una via pacifica per l’organizzazione delle elezione sicure, trasparente, democratiche e libere. Oggi il presidente al potere che ha finito il suo mandato da due anni non vuole applicare questo accordo. Ci sono state tante manifestazione organizzate dalla Chiesa che sono state represse nel sangue nell’indifferenza di tutti. Fino oggi i congolesi lottano per gli elezioni libere.

Pierre Kabeza

 

 

[1] Anna Pozzi, in La Guerra, Le Guerre (Viaggio in un mondo di conflitti e di mensogne), EMI , Bologna, 2004, p.117.

[2] Pierre Pean, Carnages: les guerres secretes des grandes puissances en Afrique, Ed Farad, Paris 2010, p.9.

[3] http://www.bbc.com/afrique/region-40002357

 

[4] Joseph Kizerbo, A quando l’Africa, EMI Bologna 2005, p.43

Mag
23
Mer
2018
Canti di libertà
Mag 23@18:30–20:00
Presentazione cantata di Bakunin il demone della rivolta, di Alessio Lega edizioni Eleuthera
E del progetto Libertaria
Con Alessio Lega, autore e cantautore
ed Eugenia Lentini, Luciano Lanza e Guido Salvini rivista Libertaria
 
Il libro
Michail Bakunin (1814-1876), nato nobile e morto in miseria, attraversa impetuosamente il suo secolo in nome di un’idea esagerata di libertà che sconvolge l’immaginario politico europeo. Pensatore rivoluzionario che tempra le sue idee nel fuoco dell’azione, accorre in difesa delle barricate di mezza Europa, collezionando condanne a morte in vari imperi e sopravvivendo a carcerazioni durissime. Deportato in Siberia, scappa – su slitte, cavalli, treni e velieri – per tornare lì dove la rivoluzione lo chiama: in un’Europa in ebollizione in cui lo aspettano altre barricate e altre insurrezioni. Vinto ma non domato, muore usurato da una vita segnata da mille sfide mentre – irresistibilmente – sta progettando nuove rivoluzioni e nuovi mondi.
Guarda il video di Alessio Lega
La rivista
Libertaria, rivista trimestrale, nasce nel 1999 dall’esperienza della rivista Volontà, che dal 1946 al 1996 ha segnato profondamente l’evoluzione del pensiero anarchico e libertario. L’attualità libertaria è un luogo in cui il pensiero della libertà, dell’eguaglianza e della valorizzazione delle differenze trova la possibilità di manifestare tutta la sua complessità. Al centro della riflessione la volontà dell’individuo di pensare oltre il potere: le esperienze internazionali di nuova socialità, la critica alla rappresentazione idelogica del neoliberismo, il dibattito storico, letterario e scientifico.

 

Ott
23
Mar
2018
KHINSHASA
Ott 23@18:30–20:00
KHINSHASA

Kinshasa.Una storia di adozione di Massimo Vaggi

assieme all’autore sarà presente lo scrittore Giuseppe Ciarallo

Il 25 settembre 2013 le autorità della Repubblica Democratica del Congo sospendono l’uscita dal Paese dei bambini che, in forza di una sentenza di adozione internazionale, sono in attesa di raggiungere i genitori. Inizia così per oltre cento famiglie italiane e per i loro figli un lungo periodo di angoscia e incertezza, durante il quale si verificano i fatti che nel romanzo sono raccontati in un modo relativamente libero, ma che nulla toglie alla loro veridicità. L’autore narra della polvere e dei mercati di Kinshasa, dei bambini che vivono nelle sue strade, degli istituti e delle persone che tra innumerevoli difficoltà offrono loro protezione. Racconta di un crimine e di un’inchiesta inconsueta, che non si affida all’evidenza delle prove ma al potere della parola. Una narrazione drammatica che tuttavia, nella dimensione sorprendente delle motivazioni che muovono i protagonisti, propone alle nostre fragili certezze un’inversione inedita di significati e valori

Interlinea editore