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Nov
18
Ven
2016
RIVOLUZIONI VIOLATE. Cinque anni dopo: attivismo e diritti umani in Medio Oriente e Nord Africa
Nov 18@18:30–20:00
RIVOLUZIONI VIOLATE. Cinque anni dopo: attivismo e diritti umani in Medio Oriente e Nord Africa

a cura di Ossevatorio Iraq e Un ponte per…
Edizioni dell’Asino, 2016.

Un’analisi aggiornata di quanto sta accadendo nei paesi del Medio Oriente e del Nord Africa cinque anni dopo le cosiddette “Primavere”: Tunisia, Egitto, Siria, Iraq, Palestina, Marocco e Libia. Uno strumento indispensabile per conoscere le pratiche con cui si difendono i diritti umani nella regione mediterranea, con una serie di ritratti di attivisti che si sono battuti e che ancora reclamano diritti, dignità e libertà.

Con contributi di:
Marina Calculli, Francesco Martone, Debora Del Pistoia e Damiano Duchemin; Giovanni Piazzese, Fouad Roueiha, Joseph Zarlingo, Cecilia Dalla Negra, Sara Borrillo e Christian Elia; Lamia Ledrisi.

 

Alla presentazione interverranno:

Cecilia Dalla Negra , vice-direttore di Osservatorio Iraq

Debora Del Pistoia, responsabile Tunisia di Osservatorio Iraq

Christian Elia, Q-Code Magazine

 

 

 

Feb
23
Gio
2017
D come Donne, D come Dio
Feb 23@18:30–20:00

Ne discutiamo con una delle curatrici, Alberta Giorgi

e con un gruppo di ricercatrici, Arianna Mainardi, Carlotta Cossutta e Sveva Magaraggia

D come Donne, D come DioMimesis Edizioni, Collana Relazioni pericolose, 2016
A cura di Alberta Giorgi e Stefania Palmisano

L’interesse verso il tema “Donne, Religioni, Relazioni di Genere” ha acquisito risonanza soprattutto a partire dalla metà degli anni ’90 in Europa e, più recentemente, anche in Italia, sviluppandosi al di fuori dei confini disciplinari della sociologia della religione e degli studi di genere. Tre fattori hanno contribuito, in particolare, al riemergere di tale interesse nell’accademia e alla sua risonanza nella sfera pubblica. Il primo fattore riguarda le migrazioni e la pluralizzazione del campo religioso. Di fronte a tradizioni non cristiane, ed in particolare in relazione all’accresciuta visibilità della religione islamica e alle controversie connesse ai simboli religiosi, il ruolo delle donne nella religione e i rapporti tra uomini e donne diventano temi importanti nel dibattito europeo. Qual è il ruolo – o, meglio, quali sono i ruoli – delle donne nelle religioni? Quali le possibilità di azione e di leadership? Quali i rapporti di genere? Il secondo fattore riguarda, invece, le controversie che vedono donne e religioni ai fronti opposti – come i dibattiti che mettono al centro le questioni riproduttive (aborto, fecondazione assistita, per nominarne due). Partire dal genere per indagare il rapporto tra religioso e secolare mette quindi in luce come molti dei conflitti siano fondati sul corpo della donna e su diverse idee di femminilità. Qual è il ruolo della religione nella sfera pubblica? Come si conciliano i diritti delle donne e la fede? Quali idee di femminile e di maschile emergono nelle diverse tradizioni religiose e come mutano nel tempo e nei contesti? Infine, la progressiva privatizzazione del sacro lontano dalla sfera secolare, pubblica e maschile, ha portato ad una “femminilizzazione” della religione. Come incidono queste trasformazioni sulle diverse tradizioni religiose? Come si esplicano, nelle società contemporanee, la fede e le pratiche religiose? Come donne e uomini vivono la dimensione sacrale e spirituale dell’esistenza? Ci sono delle differenze?

Alberta Giorgi ricercatrice presso il Centro di Studi Sociali dell’Università di Coimbra (Portogallo), collabora con il progetto europeo GRASSROOTSMOBILISE – Directions in Religious Pluralism in Europe, ed ha co-organizzato la serie internazionale di incontri “Is Secularism Bad for Women? Women and religious change in contemporary Europe” (ISSR). Tra le recenti pubblicazioni: European Culture Wars and the Italian Case. Which Side Are You On?, con L. Ozzano (2016); Gender, religion, and political agency: mapping the field (2016); Communion and liberation: a Catholic movement in a multilevel governance perspective, con E. Polizzi (2015).

Stefania Palmisano è Professore Associato presso il Dipartimento di Culture, Politiche e Società di Torino, dove insegna “Religioni nel mondo globalizzato”. È coordinatrice del Centro CRAFT (Contemporay Religions and Faiths in Transition) del Dipartimento di Culture, Politiche e Società. Tra le sue ultime pubblicazioni: Exploring New Monastic Communities. The Re-invention of Tradition (2015).