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Nov
24
Gio
2016
Israele Palestina Medioriente un approccio etnostorico
Nov 24@18:30–20:00
Israele Palestina Medioriente un approccio etnostorico

Genesi storica e costruzione di un regime etnocratico di apartheid

presenta Susanna Sinigaglia accompagnata da Bruno Segre

Speculazioni astratte in un vuoto regionale: “Stato unico”, “Due popoli-due stati”, “Stato binazionale” di Moshe Behar; Il regime di gestione della terra e le relazioni sociali in Israele di Sandy Kedar e Oren Yiftachel; La costruzione di un sogno: arabi e mizrachi uniti contro la discriminazione di Yifat Bitton sono i tre saggi brevi che compongono il primo volume del progetto editoriale cui fa riferimento il titolo. Essi collocano la questione Palestina/Israele in un contesto che, sia storicamente sia politicamente, va oltre l’asfittico dibattito su soluzione a Uno stato, Due stati, Stato binazionale e ci sembrano particolarmente preziosi oggi, quando un nuovo tragico capitolo si è aperto nella lunga storia di dominio coloniale dei paesi nel Vicino e Medio oriente.

Susanna Sinigaglia, laureata in sociologia, vive e lavora a Milano come traduttrice e pubblicista. Membro della rete Ebrei contro l’occupazione e studiosa del conflitto israelopalestinese, ha partecipato in qualità di relatrice a vari incontri e seminari, fra cui quello sul sionismo tenutosi a Milano il 10 febbraio 2014 promosso da Gruppo Consigliare Sinistra x Pisapia in collaborazione con Parallelo Palestina; ha progettato e curato la raccolta Ebrei arabi: terzo incomodo, Zambon editore, 2012.

Bruno Segre, ricercatore e operatore culturale indipendente. Ha scritto fra l’altro  Gli ebrei in Italia (Fenice 2000, 1993; nuova edizione La Giuntina, 2001), Shoah (Il Saggiatore, 1998; nuova edizione 2003), Israele la paura la speranza (Wingsbert House, 2014), Che razza di ebreo sono io (Casagrande, 2016).

 

Giu
9
Ven
2017
Persone non numeri: Incontro con Guadalupe Pérez HIJOS Mèxico
Giu 9@18:30–20:00
Persone non numeri: Incontro con Guadalupe Pérez HIJOS Mèxico

Persone non numeri

Tra il 2006 el il 2016 sono scomparse 30,000 persone in Messico, fra migranti latinoamericani e messicani nel loro viaggio verso gli Stati Uniti. Proprio come sta accadendo quotidianamente nel nostro Mediterraneo.

Ne parliamo con:

Guadalupe Pérez Rodriguez ( H.I.J.O.S Mèxico, Collettivo Huellas de la memoria)
Edda Pando (Rete Milano senza frontiere, Progetto Missing at the borders)
Mayra Landaverde ( Associazione Todo Cambia )

Modera:

Alessandra Montesanto ( Associazione per i diritti umani)

Set
28
Gio
2017
Meccanoscritto
Set 28@18:30–20:00
Meccanoscritto

a cura di Collettivo MetalMente con Wu Ming 2 e Ivan Brentari

Questa storia inizia in un archivio speciale di una città particolare. È il 2012 quando Ivan Brentari spulcia faldoni all’Archivio del lavoro di Sesto S. Giovanni, la “Stalingrado” d’Italia. Tra le scartoffie, spunta una risma di carta velina. Comincia a leggere e… no, non sono comunicati stampa o verbali di assemblee. Sono racconti, scritti da metalmeccanici, per un concorso della Fiom di Milano. Indetto nel 1963, al termine di un triennio di lotte, le prime vittorie dei lavoratori dopo la Liberazione. Racconti mai pubblicati, rimasti nella polvere per cinquant’anni, nonostante una giuria composta da Umberto Eco, Franco Fortini, Giovanni Arpino e Luciano Bianciardi.
Ivan pensa che di racconti del genere ce ne sarebbe ancora bisogno: scritti dagli operai, senza filtri da giornalisti e false rappresentazioni. Nasce così il collettivo MetalMente, grazie a un laboratorio narrativo animato da Wu Ming 2 e da un gruppo di lavoratori iscritti alla Fiom. Ma a differenza del 1963, la scrittura è collaborativa, a più mani, per reagire a un mondo del lavoro così frammentato e precario da creare solitudine.
Ne risulta un libro intessuto come una treccia. Tre filoni che si alternano tra di loro, disvelando vicende vere e di fantasia. Uomini, tempi e narrazioni saltano gli uni dentro agli altri, si mescolano, si confondono. Ci sono i racconti del ’63 – compreso quello di Bianciardi, da cui nacque l’idea del concorso –, quelli collettivi del 2015 e le infrastorie di entrambe le epoche, scritte impastando documenti originali, dialoghi, aneddoti e testimonianze.
Il risultato è un appassionante romanzo storico ipercollettivo, che racconta, dal punto di vista dei metalmeccanici, la trasformazione del mondo del lavoro.

Sacchi, segretario della Fiom, lo ghermisce subito: «Tu devi scrivere un libro, un romanzo su questo sciopero…». Il capannello si forma subito. «Ma io», dice Bianciardi, «ho scritto sui minatori perché li conosco fin da bambino. Il libro sugli operai bisogna scriverlo, deve farlo uno di voi».

Wu Ming 2 fa parte del collettivo di scrittori che ha esordito nel 1999 con il romanzo Q (Einaudi), per poi pubblicare molti altri romanzi e racconti. I più recenti sono L’armata dei sonnambuli (Einaudi, 2014), Catalamappa (Mondadori, 2015) e Il sentiero luminoso (Ediciclo, 2016).

Ivan Brentari è stato finalista del Premio Letterario “la Giara” nel 2013 ed è autore di Giuseppe Sacchi, dalle lotte operaie allo Statuto dei Lavoratori (Unicopli, 2014) e, con Aldo Giannuli, di L’insolita Morte di Erio Codecà (Sperling & Kupfer, 2016).

Collettivo MetalMente è una realtà aperta di lavoratori metalmeccanici il cui obiettivo è raccontare, a tutti, il mondo del lavoro dall’interno e con qualsiasi mezzo d’espressione.

Feb
12
Mar
2019
Sprofondare nei social media
Feb 12@18:30–20:00
Sprofondare nei social media

Solitudini connesse. Sprofondare nei social media

ne parliamo con l’autore Jacopo Franchi

“Un’incursione nel nostro io e nel nostro noi al tempo della nuova psico-socialità algoritmica.”

 dalla prefazione di Cosimo Accoto

“Una relazione senza più fiducia reciproca, ma nella quale riponiamo ancora enormi aspettative: non siamo in grado di immaginare il nostro futuro senza avere almeno un social a portata di mano, eppure ci guardiamo intorno in attesa di una qualsiasi via di fuga verso l’esistenza “disconnessa” di un tempo.
Vanità, omologazione, dipendenza da like, alienazione? Nessuno di questi motivi è sufficiente, da solo, a spiegare perché non siamo ancora in grado di cancellare il nostro doppio digitale una volta per tutte.
È troppo facile, oggi, scrivere un libro contro i social: diverso è capire esattamente cosa ci tenga legati a essi, e cosa siamo diventati dopo anni di esposizione quotidiana al loro flusso interminabile di nuovi “post” e tweet da leggere. Solitudini connesse è il racconto di questa silenziosa trasformazione”

Jacopo Franchi (1987) ha iniziato la sua carriera a Parigi e lavora tuttora come social media manager a Milano. Ha tenuto conferenze e lezioni sui social presso istituti di ricerca, università, associazioni e festival.

È autore del blog www.umanesimodigitale.com.

Mag
22
Mer
2019
La libertà d’insegnamento in Brasile e l’elezione del presidente Bolsonaro
Mag 22@18:30–20:00
La libertà d’insegnamento in Brasile e l’elezione del presidente Bolsonaro

“L’atteggiamento censorio del nuovo governo di destra si rivela anche in un suo progetto di legge che proibisce i discorsi politici nelle scuole, istigando gli scolari a filmare i docenti che fanno “propaganda politica” in classe e, poi, a inviare questi filmati a un apposito sito”

La libertà d’insegnamento in Brasile e l’elezione del presidente Bolsonaro di Mario G. Losano

ne parliamo con Rafael Valim Mario G. Losano, membro del CdP in teoria critica della società

Mentre in Brasile la campagna per le elezioni presidenziali del 2018 non era ancora conclusa, la polizia perquisì decine di università, sequestrando striscioni e interrompendo lezioni. Sosteneva che quella era propaganda elettorale, vietata per legge negli edifici pubblici. In realtà, la polizia censurava l’autonomia delle università e la libertà d’insegnamento, e non la propaganda elettorale: il volume documenta la vasta polemica che coinvolse tutto il Brasile. Pochi giorni dopo le perquisizioni, il Tribunale Supremo annullava le disposizioni repressive: quella sentenza e altri documenti sono tradotti nel volume. L’atteggiamento censorio del nuovo governo di destra si rivela anche in un suo progetto di legge che proibisce i discorsi politici nelle scuole, istigando gli scolari a filmare i docenti che fanno “propaganda politica” in classe e, poi, a inviare questi filmati a un apposito sito