I prossimi eventi in libreria

Apr
16
Lun
2018
2011-2018 Restiamo Umani 7 anni dopo
Apr 16@18:00–20:00
2011-2018 Restiamo Umani 7 anni dopo

Proiezione filmati

Collegamento con: Moni Ovadia, Maria Elena Delia

Lettura articoli di Vittorio Arrigoni con: Silvia Pinelli, Tiziana Pesce

 

 

Giu
5
Mar
2018
L’eredità spezzata
Giu 5@18:30–20:00
L'eredità spezzata

Igor Salomone presenta L’eredità spezzata

Di nuovo. Sta accadendo di nuovo. Il pensiero gli era appena esploso nella pancia e Angelo non riusciva a crederci. Per anni aveva ascoltato con sufficienza quelle storie familiari. Mezze storie, per la verità, delle quali in casa non si parlava. Parole tra ragazzi dette in semi clandestinità per spaventare i più piccoli, alle quali si era dedicato ben poco. Ma la sua età maledetta era già in vista da tempo e ora, quel giorno di fine aprile del 1945, era arrivata.”

In una Milano sospesa nelle immagini in bianco e nero dell’ultima guerra mondiale, si consuma il dramma familiare degli Spadario che si trascina di padre in figlio da generazioni. Domenico, Angelo e Ian, inseguiti dalla maledizione, rincorrono ossessivamente lo stesso desiderio di verità e, nel farlo, disperdono le loro famiglie tra l’America del primo ‘900, l’Italia degli anni ’40 e la Sicilia di oggi.

La storia di una famiglia senza storia. Di radici recise e segreti inconfessabili. Tre generazioni condannate a ripetere gli stessi percorsi, ignare del loro destino. La storia di un’educazione che c’è sempre, anche quando tenta di  negarsi. Anzi, proprio perchè tenta di farlo.

L’eredità spezzata è l’ultimo libro di Igor Salomone, consulente pedagogico, formatore, docente di Pedagogia generale, scrittore e maestro di arti marziali. Ed è anche il suo primo romanzo.

La presentazione del romanzo sarà un momento formativo, un microaboratorio leggero e aperto a tutti, nel quale giocare con i temi del libro che sono i temi di Noi siamo l’eredità, uno dei cinque percorsi del suo progetto Esperienze e connessioni. Il MicroLab parlerà del romanzo raccontandone la genesi e lo sviluppo e coinvolgendo i partecipanti nell’esplorazione dei suoi temi intrecciandoli con l’esperienza di ognuno. Durante la serata si alterneranno letture di alcune pagine del libro, attivazioni in forma di gioco e testimonianze di chi lo ha già letto.

Esperienze e Connessioni è il suo progetto attuale di ricerca e formazione

 

 

Set
29
Sab
2018
Public history
Set 29@17:00–18:30

ATTENZIONE:

LA PRESENTAZIONE E’ SPOSTATA A DATA DA DESTINARSI

 

La public history, la divulgazione della storia e il rapporto con l’uso della storia nei movimenti

 Lorenzo Pezzica, Centro Studi Libertari 
 Antonio Lenzi, Storie in movimento/Zapruder
 Giulia Cuter, podcaster creatrice di Senza Rossetto podcast femminista.

 

Ott
6
Sab
2018
Public history
Ott 6@17:00–18:30
 La public history, la musica e la divulgazione
Emilano Longo, storico e autore di libri su cantanti come Rettore, Concato e Vecchioni
Matteo Liuzzi, autore del programma radio Radiografia Nera
Nov
10
Sab
2018
Israele, mito e realtà
Nov 10@17:30–19:30
Israele, mito e realtà

Israele, mito e realtà. Il movimento sionista e la Nakba palestinese settant’anni dopo

edizioni Alegre

ne parliamo con Michele Giorgio e Chiara Cruciati

Organizzano: Salaam Ragazzi dell’olivo-Comitato di Milano Libreria Les Mots

Sono trascorsi settant’anni da un evento che ha trasformato il Medio oriente e il mondo intero, la fondazione dello Stato di Israele e la Nakba, la catastrofe del popolo palestinese.
Questo libro ripercorre la storia e l’attualità dell’idea di Israele, ricostruendo la genesi del movimento sionista e le sue conseguenze sulla popolazione palestinese attraverso analisi, ricerche, ricorso a fonti israeliane, palestinesi e internazionali, e con il racconto diretto di studiosi, esperti e protagonisti.
Gli autori mettono a fuoco alcuni concetti ideologici fondanti lo Stato ebraico e le politiche concrete che ne sono conseguite in questi decenni. Un puzzle composto di frammenti diversi, ognuno dei quali fornisce un angolo di visuale sul progetto sionista e la sua attuale realizzazione: l’uso della terra e del lavoro, dei concetti di cittadinanza e nazionalità, la proprietà e la sua confisca, il concetto di ritorno, lo Stato unico, il sionismo e il neosionismo. E anche la dimensione planetaria, culturale e politica della questione israelo-palestinese che influenza non pochi governi e mobilita tante società civili.
In questi settant’anni si è passati da un sionismo “socialista”, fondato sul mito della conquista della terra e del lavoro, a un nazionalismo religioso, con inevitabile spostamento a destra della società israeliana. Oggi prevale la narrazione sionista della storia della Palestina, che rimuove costantemente che nella terra promessa del racconto biblico dove i sionisti intendevano fondare uno Stato c’era un altro popolo, che sentiva quella terra come propria per il semplice fatto che ci viveva da secoli e secoli. Ed è questa l’origine della contraddizione irrisolta tra il mito di un focolare ebraico dove far tornare un popolo a lungo perseguitato, e la realtà di un progetto coloniale di insediamento.

Poche volte nella storia del XX e del XXI secolo due nomi hanno suscitato tante passioni, adesioni, critiche, difese aprioristiche come Israele e Palestina. Accanto a chi vede nell’impresa sionista, cominciata non settanta ma più di cento anni fa, l’appassionante e suggestivo compimento dell’idea di una patria in Palestina – la biblica Eretz Israel – per il popolo ebraico dopo secoli di persecuzioni in Europa e l’Olocausto, c’è chi ascolta e riporta la voce dei palestinesi che pagarono, e pagano ancora oggi, la realizzazione di quel progetto con milioni di profughi, l’occupazione militare, la privazione della libertà come popolo.

Michele Giorgio, giornalista, da anni vive in Medio oriente da dove è del quotidiano il manifesto. Per Alegre ha pubblicato nel 2012 Nel baratro. I Palestinesi, l’occupazione israeliana, il Muro, il sequestro Arrigoni e nel 2017 insieme a Chiara Cruciati Cinquant’anni dopo.

Chiara Cruciati, giornalista, scrive di Medio oriente sulle pagine del quotidiano il manifesto ed è caporedattrice dell’agenzia di informazione Nena news (Near East News Agency). È autrice con Michele Giorgio di Cinquant’anni dopo (Alegre, 2017).

 

 

Nov
29
Gio
2018
Public history
Nov 29@17:00–18:30

ATTENZIONE:

LA PRESENTAZIONE E’ SPOSTATA A DATA DA DESTINARSI

 

La public history, la divulgazione della storia e il rapporto con l’uso della storia nei movimenti

 Lorenzo Pezzica, Centro Studi Libertari 
 Antonio Lenzi, Storie in movimento/Zapruder
 Giulia Cuter, podcaster creatrice di Senza Rossetto podcast femminista.

 

Mar
14
Gio
2019
Sabun
Mar 14@18:30–20:00
Sabun

 Alae Al Saidpresenta Sabun, Zambon editore

l’autrice sarà accompagnata da Diego Siragusa

Asia non sa che il 1987 è l’anno in cui la sua vita cambierà. Prima di quell’anno, la sua amicizia con Leila era splendida, il saponificio del padre portava avanti la famiglia e i giorni scorrevano sereni, nonostante l’occupazione. Ma a causa di un segreto tra le due amiche, a causa della loro incoscienza, della loro innocenza, faranno un errore. Questo le porterà a vivere un dramma che cambierà tutto. Sullo sfondo di una Nablus in cui la produzione del sabun- sapone- è portante, un romanzo che si intreccia con l’attualità della storia palestinese

 

 

Set
27
Ven
2019
Colonialismo d’insediamento in Palestina e neoliberismo europeo a livello globale
Set 27@18:30–20:00
Colonialismo d'insediamento in Palestina e neoliberismo europeo a livello globale

ne discutiamo con Diana Carminati.

a partire dalla presentazione del  libro Una vita da eretico di Alfredo Tradardi, Derive Approdi editore

Un memoriale per Alfredo Tradardi. Un piccolo gesto tempestivo che ci ricordi chi è stato questo intellettuale «patafisico». Un libro capace di raccontare, in un mannello di pagine, la fisionomia complessa, sfaccettata di un «giusto», di un individuo coraggioso, estraneo a ogni forma di autocompiacimento, di egocentrismo, di esibizionismo, anche quando, da post-futurista, si metteva sulla scena, ma sempre nascondendosi dietro la causa che perorava.

e di Esclusi di Enrico Bartolomei, Diana Carminati, Alfredo Tradardi, Derive Approdi editore

La globalizzazione neoliberista del colonialismo di insediamento
La logica di eliminazione delle popolazioni sottomesse, tipica della fase attuale del neoliberismo, è il fondamento di questo libro che affronta il tema attualissimo del colonialismo d’insediamento.

 

Diana Carminati, già docente presso l’Università di Torino, ha curato progetti nella Striscia di Gaza. È coautrice, con Alfredo Tradardi, di Boicottare Israele: una pratica non violenta.

Nov
7
Gio
2019
Dopo le bombe
Nov 7@18:30–20:00
Dopo le bombe

Dal 31 ottobre Dopo le bombe. Piazza Fontana e l’uso pubblico della Storia (Mimesis Edizioni 2019) è in libreria!

Un saggio plurale frutto del lavoro di ricerca di tre generazioni di storici: Aldo Giannuli, Davide Conti, Elia Rosati, Sarà Troglio, Elena Picco, Elio Catania, Giulio D’Errico e Fabio Vercilli (con la prefazione di Mirco Dondi)

Il 7 novembre gli autori lo presentano in prima assoluta alla Libreria Les Mots: un lavora corale e collettivo verso i 50 anni della strage di piazza Fontana e del drammatico inizio della Strategia della tensione, per capire cosa resta oggi di quella memoria irrisolta.

 

Organizza: Laboratorio Lapsus, Lo Scaffale di Primo

Nov
9
Sab
2019
L’autunno del riscatto – Lezioni dal 1969
Nov 9@15:00–18:00
L'autunno del riscatto - Lezioni dal 1969

Sono passati cinquant’anni dall’autunno caldo, mezzo secolo da quell’intensa stagione di lotta che funse da innesco per un decennio di rivendicazioni ed esperienze, lezioni, conquiste, sconfitte.

Cinquant’anni di distanza e uno scenario profondamente cambiato: che ne è, oggi, nel pieno della peggior crisi del capitalismo, del boom economico? Che ne è della concentrazione degli operai nelle grandi fabbriche produttive, del ruolo della sinistra organizzata e dei sindacati, delle rivendicazioni audaci delle assemblee e del coordinamento tra lavoratori e studenti?

Nell’immaginario comune, non potremmo trovarci in una situazione più distante da quella che, per tutto il 1969, provocò mobilitazioni dalla Fiat di Torino alla Pirelli di Milano, dall’Olivetti di Pordenone alla Piaggio di Palermo, e poi ancora nelle università, nelle piazze, nei quartieri, coinvolgendo milioni di lavoratori, studenti, attivisti.
Ma allora che senso ha, oggi, raccontarci quanto accadde in uno scenario così diverso dal nostro e cercarne di analizzarne punti di forza e limiti oggettivi?

Noi crediamo che da quelle esperienze ci sia molto da imparare, e certo non per puro spirito accademico: oggi centinaia di migliaia di studenti in tutto il mondo scendono in piazza contro il cambiamento climatico, mentre i lavoratori della logistica, della grande distribuzione, della gig economy vivono condizioni lavorative di enorme ricatto. Se sono mutate alcune forme della produzione capitalista, di certo non sono cambiate le modalità di sfruttamento.

Ecco perché vi invitiamo a parlarne: per capire se queste lezioni del passato possano essere lezioni per il futuro.

Organizza: Marxpedia.org