I prossimi eventi in libreria

Giu
18
Mar
2019
Governare il conflitto. La criminalizzazione del movimento No Tav
Giu 18@18:30–20:00
Governare il conflitto. La criminalizzazione del movimento No Tav

Sono chiamati a giudizio ancora i comportamenti irregolari, ma al posto della psiche qui si sonda la vita militante di una parte della popolazione, mentre si gestisce la vita di quella restante. Non si tratta più di giustificare azioni irragionevoli di menti ‘incapaci’ ma di sondare nel terreno della storia militante, degli affetti, delle amicizie, e di costruire una schedatura di questa forma di vita. Vecchio positivismo penale fatto di patologizza- zione del disordine, ma nuovo positivismo poiché senza correzione e senza interesse per le cause psichiche, bensì per il controllo e il monitoraggio della vita activa.

ne parliamo con

Xenia Chiaramonte, autrice

Eugenio Losco, avvocato

Valeria Verdolini, sociologa del diritto

Straordinaria attenzione mediatica, cinquanta procedimenti penali, più di 1.500 indagati, un maxiprocesso con 53 imputati, carcerazioni preventive e accuse di terrorismo: queste le principali caratteristiche della criminalizzazione del più longevo e pervicace movimento sociale in Italia. Fenomeni simili sono diffusi a livello internazionale, laddove progetti dal forte impatto ambientale, come le grandi opere, incontrano l’opposizione delle popolazioni, una resistenza a cui si risponde sistematicamente con la gestione penale del conflitto. Qui il potere giudiziario s’inserisce nella dinamica politica e non opera un bilanciamento fra diritti in cui anche l’opposizione riceverebbe tutela; al contrario, tende a proteggere la società da questo dissenso e a difendere le scelte di politica economica dello Stato. Una lettura inedita della criminalizzazione dei movimenti sociali che sviluppa la strategia dell’accerchiamento teorizzata da Foucault e costituisce il primo tassello di una genealogia del principio di difesa sociale.

 

Giu
20
Gio
2019
I mortificatori: horror d’amore, arte e cicatrici
Giu 20@18:30–20:00
I mortificatori: horror d'amore, arte e cicatrici

Valeria Disagio presenta I mortificatori: horror d’amore, arte e cicatrici (Agenzia X)

“L’artista nello schermo della tv indossava abiti femminili e una maschera fetish con il morso: un urlo incipriato per sensibilizzare il pubblico dei pomeriggi domestici contro la violenza di genere. Una ragazza scolpita come marmo con un copricapo da nazista e nient’altro che bretelle a coprire i capezzoli – come Charlotte Rampling ne Il portiere di notte – estraeva la grossa palla rossa che gli riempiva la bocca per permettergli di intervenire, tergendogli la saliva con il Tricolore. Fu in quell’occasione che Orso sentì per la prima la volta parlare dei “mortificatori”. Quel nome, sebbene ancora lo ignorasse, gli avrebbe presto sconvolto la vita.”

“Perché tanti “grandi” dell’arte e della musica sono morti a ventisette anni? Jim Morrison, Janis Joplin, Kurt Cobain e persino Amy Winehouse. O Robert Johnson, il chitarrista blues che barattò l’anima al diavolo in cambio del suo incredibile talento. Tutti morti a 27 anni. Tutte morti premature, violente e…  apparenti, perché così vuole la leggenda dei Mortificatori: setta segreta che rapisce giovani artisti dotati, distrutti da droghe, alcol, soldi, perversioni ed egocentrismo, per dar loro una nuova vita a furia di supplizi e schiaffoni.

Leggenda metropolitana o realtà? Toccherà a Orso Marcuse, hikikomori appassionato di film del terrore e piante carnivore, scoprire se i Mortificatori si nascondono dietro alla sparizione dell’amata e inquieta Adele, pony express di professione e mina vagante per vocazione.”

Giu
21
Ven
2019
“Saggio sul Capitale di Marx” di Lev Trockij
Giu 21@18:30–20:00
"Saggio sul Capitale di Marx" di Lev Trockij

Relazione sul “Saggio sul Capitale di Marx”  di Lev Trockij a cura di Vittorio Morfino e Maurizio Gatti

I problemi relativi alla concorrenza, all’accentramento della ricchezza e al monopolio inducono a chiedersi se ai giorni nostri la teoria economica di Marx sia d’interesse meramente storico o mantenga una sua pregnanza attuale. Il criterio per rispondere a tale quesito è semplice: se la teoria calcola con esattezza l’andamento economico prevedendone meglio delle altre gli sviluppi futuri, essa continua a essere la teoria più avanzata del nostro tempo, nonostante i suoi anni.

In questo breve ma incisivo saggio apparso nel 1940 come introduzione a un compendio del Capitale di Marx, Lev Trockij si propone di dimostrare l’oggettiva validità della teoria marxista applicandola al contesto economico e sociopolitico degli anni Trenta. In particolare focalizzandosi sulle dinamiche degli Stati Uniti, divenuti nel secolo scorso “lo specchio più perfetto del capitalismo”.
Il risultato è un’analisi di estrema lucidità che, al di là degli aspetti più ideologici, risulta essere un prezioso strumento di metodo anche per leggere l’attuale situazione storica, per molti versi non troppo dissimile da quella presa qui in esame.

Giu
27
Gio
2019
Il classico che è in noi
Giu 27@18:30–20:00
Il classico che è in noi

Invito alla lettura, la letteratura come vita e come riflessione sulla vita a cura di Giorgio Riolo.

Per quest’appuntamento: I Dannati della Terra di Frantz Fanon

“L’opera della visione apocalittica e palingenetica di riscatto dei popoli oppressi delle periferie del mondo, della decolonizzazione necessaria, nella realtà storica e nella testa del colonizzato e del colonizzatore. A partire dalla realtà dell’Algeria e della rivoluzione algerina, il messaggio universale dello psichiatra-filosofo rivoluzionario.”

Giu
28
Ven
2019
Grande Festa d’Estate!
Giu 28@18:30–22:30
Grande Festa d'Estate!
Aperitivo e presentazione de Il mio amico incubo (Shockdom editore)
a seguire birrette e distro con Silly Nostalgic Kids per la grande e consueta festa estiva della libreria!!!

“Tre personaggi letteralmente diversi, sia per indole che per carattere, sono i protagonisti di “Il mio amico Incubo”, la storia di Valsecchi, Castelli e Grassini che fa parte della nuova collana YUM! dedicata al più piccoli, ma che sa conquistare anche i più grandi”

“Una storia divertente ma anche tenera, che svelerà l’importanza dell’amicizia, ma anche dei ricordi. L’affrontare le proprie paure per non perdersi e chiudersi nel proprio mondo, ma aprirsi a nuove e stimolanti avventure”

 

Silly Nostalgic Kids: Instagram; Facebook

Shockdom: Instagram; Facebook

Set
20
Ven
2019
Ora Basta! Come populismo e sovranismo stanno devastando il nostro Paese e come possiamo restituirgli dignità
Set 20@18:30–20:00
Ora Basta!  Come populismo e sovranismo stanno devastando il nostro Paese e come possiamo restituirgli dignità

Presentazione del libro Ora Basta! Come populismo e sovranismo stanno devastando il nostro Paese e come possiamo restituirgli dignità del collettivo The Panthers insieme a Lorenzo Grana, Arnaldo Melloni e Walter Rossi

Un libro che propone una rivolta e una sorta di manifesto politico alternativo per un’Italia molto diversa da quella in mano alle nuove destre

«The Panthers» sono un gruppo di scienziati politici ex militanti della Pantera, l’ultimo movimento studentesco organizzato che occupò quasi tutte le università italiane nel 1990. Riuniti dopo ventotto anni in una chat di whatsapp, si sono accorti con loro grandissima sorpresa che nonostante gli anni trascorsi, i figli, i lavori precari o le fulgide carriere di alcuni (pochi), nessuno di loro si è trasformato in un seguace di Grillo e Di Maio né tanto meno di Salvini o Berlusconi, e che le cose in cui credevano e per cui avevano lottato da ragazzi rimangono ancora in cima ai loro pensieri. E anche che per tutti loro la politica, proprio come allora, resta la cosa che deve o dovrebbe guidare ogni agire collettivo. Divisi e spesso lontanissimi nelle loro opinioni, esattamente come ogni sinistra che si rispetti, resi in parte più cinici dalle loro esistenze, ma sempre pronti a divertirsi e soprattutto a lottare per la libertà e la giustizia del mondo, hanno deciso, in nome di un codice minimo di valori completamente condiviso, di tentare questo esperimento di scrittura collettiva per spiegare agli italiani soprattutto di sinistra, frastornati dal disastro che ci circonda, il modo subdolo e cattivo in cui il populismo e il leghismo stanno violentando e devastando il nostro Paese e come invece si debba rivendicare un programma minimo di convivenza civile, di buon senso, di rispetto delle regole, di normale umanità. Ne è venuto fuori una via di mezzo tra uno schiaffo e una carezza, un pamphlet che è anche un manifesto di intenti, ma soprattutto una traccia di riferimento per chi vorrà riprendere in mano l’opposizione alle destre che ci governano e proporre un’Italia diversa da quella che precipita ogni giorno di più nel baratro ridicolo, oscuro e violento dei proclami, delle promesse, delle minacce, del ringhio e della rabbia affidate ai social e veicolate dai troll. Una risposta forse fuori tempo, ma – c’è da augurarsi – almeno non fuori tempo massimo per ridare all’Italia una decenza e una dignità.

I proventi dei diritti d’autore derivanti dalla vendita di questo libro saranno interamente devoluti all’associazione Mediterranea