I prossimi eventi in libreria

Dic
10
Mar
2019
Non chiamatemi eroe
Dic 10@18:30–20:00
Non chiamatemi eroe

Ilaria SesanaLorena Cotza, Altreconomia

“Come emerge dall’ultimo report di Front Line Defenders, la criminalizzazione si riconferma anche nel 2018 la tattica più utilizzata dai governi di tutto il mondo per fermare i difensori dei diritti umani”

 

I protagonisti di questo libro sono donne e uomini coraggiosi che hanno scelto di difendere in modo nonviolento i diritti umani, l’ambiente, le comunità dai soprusi dei potenti. A tutti i costi. Ma non vogliono essere chiamati eroi. Sono testimoni scomodi, pietre d’inciampo, lottatori pacifici. I difensori e le difensore dei diritti umani sono persone che -spesso lontano dai riflettori e in aree remote del pianeta- rischiano la vita per proteggere i più deboli, la propria comunità, le minoranze discriminate, i diritti dei lavoratori e dell’ambiente. Spesso i piani si sovrappongono: difendendo il fiume sacro per una comunità, difendo i diritti e la dignità di un popolo oltre all’ambiente. Spesso le conseguenze di questo impegno sono tragiche.

 

Dic
11
Mer
2019
1969: QUANDO GLI OPERAI HANNO ROVESCIATO IL MONDO
Dic 11@18:30–20:00
1969: QUANDO GLI OPERAI HANNO ROVESCIATO IL MONDO

1969: QUANDO GLI OPERAI HANNO ROVESCIATO IL MONDO
Sull’attualità dell’autunno caldo

Ne parliamo con:

Paolo Ferrero – autore del Libro “1969: quando gli operai hanno rovesciato il mondo”, dirigente politico Vice Presidente della Sinistra Europea
Franco Calamida – militante di AO e del movimento dei Cub e dei tecnici nel 1969, l’anno della libertà
Emilio Molinari – già dirigente politico, animatore delle battaglie per l’Acqua Pubblica e tra i protagonisti del ’69 operaio milanese
Nadia Rosa – Responsabile Lavoro – Segreteria PRC Milano

Coordina: Matteo Pucciarelli, Giornalista di La Repubblica

A cinquant’anni dall’«autunno caldo», il grande rimosso dalla storia del paese
Paolo Ferrero:“Da Battipaglia a Mirafiori, da Porto Marghera alla Pirelli, da Avola a Valdagno il 1969 è stato l’anno della rivolta operaia. Contro lo sfruttamento disumano della catena di montaggio, il paternalismo feudale degli agrari, la repressione della polizia. Non una fiammata isolata ma l’apertura di un lungo processo di liberazione di centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici, e punto di convergenza di tante storie e memorie: dalle lotte contadine nel Mezzogiorno d’Italia all’esperienza dei quadri sindacali e politici della sinistra di classe, dall’incontro con gli studenti del ’68 alle esperienze di presa di coscienza maturate nell’ambito del mondo cattolico.

Una rivolta che ha radicalmente cambiato volto al paese, contro la volontà delle classi dominanti: non a caso il ’69 si chiude con le bombe di Piazza Fontana a Milano e la nascita della «strategia della tensione», che però non riesce a fermare quel ciclo di lotte. Questo libro vuole essere un contributo per una comprensione dell’«autunno caldo» – il grande rimosso dalla storia del paese – nella convinzione che quel gigantesco processo sociale, politico e culturale di tipo rivoluzionario ci fornisca proprio oggi insegnamenti fondamentali nella lotta contro le destre e il liberismo.”

Dic
14
Sab
2019
Versi senza fretta
Dic 14@15:30–17:30
Versi senza fretta

Incontro letterario organizzato dai poeti inversionisti

Dic
17
Mar
2019
Territori e Resistenze
Dic 17@18:30–20:00
Territori e Resistenze

11 saggi di ricercatrici e ricercatori di scienze sociali. Ne parliamo con :

Fabio Bertoni e Luca Sterchele (curatori); Costanza Guazzo e
Eleonora Noia (autrici)

È nel rapporto di continua circolarità tra resistenze e territori che si situano i lavori presenti in questo libro, i quali la percorrono utilizzando bagagli disciplinari diversi che, pur avendo origine nella sociologia, nell’antropologia o nella psicologia sociale, sono costantemente tesi all’ibridazione e refrattari ad un’univoca classificazione disciplinare, preferendo seguire, nelle diverse sensibilità metodologiche, una predisposizione alla sperimentazione e all’esplorazione, in un ecclettismo teorico ed empirico. Questo libro nasce proprio per soddisfare quest’istanza “selvaggia” di dialogo e di riflessione comune su un tema che abbiamo visto essere caro a molti.

Manifesto libri

Dic
19
Gio
2019
Il classico che è in noi: Platone, Fedro
Dic 19@18:30–20:30
Il classico che è in noi: Platone, Fedro

Per quest’appuntamento: il dialogo platonico per eccellenza. Sull’amore, sulla retorica, sul mito della biga alata e sulla
condizione umana tra ragione e passione. Il mondo delle idee e la conoscenza per mezzo della
dialettica.

Platone, Fedro

Mohamed non ha mai visto il mare
Dic 19@20:30–22:00
Mohamed non ha mai visto il mare

con l’autore Marco Giarrizzo 

Efesto edizioni

Quando un ragazzino ti osserva con genuino interesse mentre paghi la pizza e ti chiede cosa hai fatto con “quella tessera”, ti rendi conto immediatamente di essere sì seduti allo stesso tavolo, ma agli estremi di mondi e tempi molto diversi. Segue un attimo di silenzio, ma presto l’incredulità si tramuta in stupore nello scoprire una realtà affascinante, che non ti appartiene ma che già ti chiama.” Il clima in Italia e in Europa particolarmente teso in campo di immigrazione rendono la narrazione e le tematiche affrontate all’interno di questo “diario” estremamente attuali, motivo per il quale è sembrato il momento ideale per dare un piccolo contributo tramite queste pagine di esperienza diretta di volontariato

 

 

 

 

Dic
21
Sab
2019
Cuori Partigiani
Dic 21@17:30–19:00
Cuori Partigiani

Cuori Partigiani: la storia dei calciatori professionisti nella Resistenza italiana di Edoardo Molinelli

Red star Press editore

Calcio e Resistenza uniti per sconfiggere fascismo e discriminazione , ne parleremo con l’autore

A seguire APERITIVO benefit

organizza: Collettivo Kasciavìt

Gen
9
Gio
2020
La fabbrica della street art
Gen 9@18:30–20:00
La fabbrica della street art

La fabbrica della street art. L’esperienza del Castello di Zak

Ne parliamo con l’autore Giovanni Candida e con Zak

Perché il Castello di Zak non deve chiudere? Perché questo è un posto che ispira tantissimi come me. Ghali

Una fabbrica abbandonata nella periferia di Cormano, hinterland milanese, si trasforma nel giro di qualche anno in un museo di street art aperto a tutti e conosciuto a livello globale. L’artefice di tutto questo è Zak, un “senza casa” proveniente da Tunisi che, grazie al suo impegno, è riuscito riconvertire uno spazio ormai caduto in disgrazia in un punto di riferimento per artisti e cittadini. Spazio espositivo, sala concerti, scenografia per video musicali (tra cui Habibi di Ghali), set per film e servizi fotografici, luogo di socializzazione per bambini e ragazzi autistici. Attraverso una ricchissima galleria fotografica, Giovanni Candida ci accompagna tra i corridoi del Castello di Zak, il tempi della street art. Con testimonianze di: Moni Ovadia, Ghali, Claudia Zanella (Radio Popolare), Tatiana Cocca (ex sindaco di Cormano)

Giovanni Candida, fotografo di Street Art dal 2006. È membro del gruppo fotografico PhotoMilano, che si pone l’obiettivo di raccontare la metropoli per immagini. La sua pagina Facebook Walls of Milano è punto di riferimento della scena cittadina.