I prossimi eventi in libreria

Giu
14
Mar
2016
STUDIO LEGALE LPR presenta: Senza distinzione
Giu 14@18:30–20:00
STUDIO LEGALE LPR presenta: Senza distinzione

Omosessualità e Transessualità in Italia tra Diritto e Cultura

Intervengono

Federica Rocca, avvocato Studio Legale LPR
Laura Podagra, avvocato Studio Legale LPR
Mauro Lotumolo, avvocato Studio Legale LPR
Gabriele Colombini, psichiatra psicoterapeuta
Antonio Prunas, psicologo clinico
Stefano Bolognini, giornalista e scrittore

 

INFORMAZIONI
STUDIO LEGALE LPR – via Bellotti 11, Milano – avvocati@studiolpr.it
tel. +39 02 36696456 – mob. 320 4855851 – 347 7807177 – 328 4146040

Giu
15
Mer
2016
12 aprile 1973. Il «giovedì nero» di Milano
Giu 15@18:30–20:00
12 aprile 1973. Il «giovedì nero» di Milano

12 aprile 1973. Il «giovedì nero» di Milano. Quando i fascisti uccisero l’agente Antonio Marino

Saverio Ferrari presenta il suo libro

Il 12 aprile 1973 il Movimento Sociale Italiano e il Fronte della Gioventù indicono a Milano una manifestazione contro la “violenza rossa”. A tenere il comizio fu chiamato l’On. Ciccio Franco, il leader e l’emblema della rivolta di Reggio Calabria. Dopo la tentata strage sul treno Torino-Roma del 7 aprile precedente, la manifestazione venne vietata. Si radunarono comunque nel centro di Milano centinaia di militanti dell’Msi e delle principali organizzazioni della destra extraparlamentare, tra loro i cosiddetti “sanbabilini”, che si scontrarono violentemente per ore nel centro cittadino con le forze dell’ordine. Nel corso degli incidenti furono incendiate automobili, assaltati luoghi di ritrovo della sinistra, sparati colpi di pistola e lanciate bombe a mano. Una di queste colpì al petto l’agente di polizia Antonio Marino che rimase ucciso all’istante. Quel 12 aprile 1973 sarà ribattezzato come il “Giovedì nero” di Milano. I responsabili dell’uccisione dell’agente furono arrestati e condannati. Gli organizzatori della manifestazione incredibilmente assolti. Ripercorrendo gli atti giudiziari e le cronache del tempo, il libro, corredato da diverse fotografie inedite, ricostruisce quella giornata, ma anche la realtà del neofascismo milanese di quegli anni, con il suo portato di sistematica violenza, l’intreccio con la criminalità comune e gli ambienti del terrorismo nero: protagonista di primo piano della strategia della tensione in Italia.

Red Star Press edizioni

 

Nov
16
Gio
2017
Storia di Ordine Nuovo
Nov 16@18:00–20:00
Storia di Ordine Nuovo

Aldo Giannuli, Elia Rosati presentano

Storia di Ordine Nuovo  mimesis edizioni

a dialogare con gli autori Massimo Alberti, giornalista di Radiopopolare

Organizzazione extraparlamentare di estrema destra, gruppo terroristico, movimento clandestino. Il giornalista e storico Aldo Giannuli profondo conoscitore dei retroscena legati alla cosiddetta eversione nera, in collaborazione con Elia Rosati, brillante conoscitore del mondo della Destra Radicale, ripercorre nel dettaglio cosa è stato Ordine Nuovo e quale importante ruolo ha ricoperto nella strategia della tensione attuata da alcune frange dello Stato e dei Servizi Segreti italiani durante gli anni Settanta. I treni, le manifestazioni sindacali, gli edifici pubblici affollati di gente. L’eversione neofascista ha marchiato la storia del nostro paese utilizzando la strage come strumento per seminare terrore e instabilità politica. Eppure ancora oggi non conosciamo tutta la verità su alcuni terribili fatti di sangue come quelli di piazza Fontana e piazza della Loggia. Attraverso una precisa ricostruzione di vicende e personaggi, Giannuli riporta l’attenzione sulle fasi che hanno scandito l’attività dell’ascia bipenne, dalla sua nascita fino ad arrivare al 1974, anno successivo al decreto di scioglimento promosso dal ministro Taviani. Una storia parallela alle cronache “ufficiali”, che riaccende i riflettori su un’organizzazione troppo radicale per essere riconosciuta a livello pubblico dai vertici nazionali, ma estremamente abile nel muoversi tra le zone grigie della politica italiana

Aldo Giannuli, ricercatore in Storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano, è stato a lungo consulente delle Procure di Bari, Milano (strage di piazza Fontana), Pavia, Brescia (strage di piazza della Loggia), Roma e Palermo. Dal 1994 al 2001 ha collaborato con la Commissione Stragi ed è salito alla ribalta delle cronache giornalistiche quando, nel novembre 1996, ha contribuito alla scoperta di una gran quantità di documenti non catalogati dell’Ufficio Affari Riservati del Ministero dell’Interno, nascosti in quello che poi è stato definito come l’“archivio della via Appia”. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Il Noto servizio: Giulio Andreotti e il caso Moro (2009), Come funzionano i servizi segreti (2013), Da Gelli a Renzi (2016). aldogiannuli.it

Elia Rosati, svolge attività didattica e di ricerca presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano

 

dalle 18.00 brindisi con gli autori,  saranno inoltre disponibili i programmi e i materiali relativi a Bookcity2017. A seguire la presentazione del libro