I prossimi eventi in libreria

Gen
19
Gio
2017
Donne combattenti in Iran, Kurdistan, Afghanistan
Gen 19@18:30–20:00
Donne combattenti in Iran, Kurdistan, Afghanistan

Patrizia Fiocchetti presenta Variazioni di Luna, donne combattenti in Iran, Kurdistan, Afghanistan

Fabrizio Lorusso editore

Mah, nella mitologia persiana, è una divinità femminile, rappresentazione della Luna, regina della notte. Mah è anche la radice di molti nomi femminili, tante variazioni di Luna, che ritornano nelle storie di donne qui raccontate: Mahshid, Mahtab, Mahin, Mahnaz. Donne che hanno scelto di non tacere e non rassegnarsi di fronte a un destino di sottomissione che sembrava segnato, per loro e per i popoli a cui appartengono. Le loro vite si incrociano con quelle di una donna proveniente dall’Italia, l’autrice del libro Patrizia Fiocchetti, che dopo 13 anni di militanza con la resistenza al regime khomeinista dell’Organizzazione dei mojahedin del popolo iraniani incontra altre donne e altre resistenze, tra le rivoluzionarie afghane di Rawa, le combattenti curde delle Ypj e tante altre
voci e volti di donne, declinazioni di lotte lontane ma comuni.

Alzerò la mia voce al di sopra del brusio dei potenti. La renderò tuono, perché esploda tra le nuvole e le sue note cadano come gocce di pioggia a far respirare la terra. Se per questo pagherò, subirò violenza o l’esilio non mi fermerò. Perché difendo la vita e la verità e non legittimo confini. Né madonna, né puttana, né santa, né strega. Sono Donna, sono persona, sono padrona del destino, colei che scrive la Storia del mondo.

Patrizia Fiocchetti per più di vent’anni ha lavorato con i rifugiati politici con il Consiglio Italiano per i Rifugiati, la Caritas di Roma e il Servizio centrale del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). Ha pubblicato Afghanistan fuori dall’Afghanistan (Poiesis ed. 2013, con Enrico Campofreda) e ha partecipato ai libri Una mattina ci siam svegliate (Round Robin, 2015) e Si può ancora fare (Safarà, in uscita nel 2016). Ha pubblicato articoli con Il Manifesto e le riviste Laspro, Confronti e Guerre e Pace.

Feb
23
Gio
2017
D come Donne, D come Dio
Feb 23@18:30–20:00

Ne discutiamo con una delle curatrici, Alberta Giorgi

e con un gruppo di ricercatrici, Arianna Mainardi, Carlotta Cossutta e Sveva Magaraggia

D come Donne, D come DioMimesis Edizioni, Collana Relazioni pericolose, 2016
A cura di Alberta Giorgi e Stefania Palmisano

L’interesse verso il tema “Donne, Religioni, Relazioni di Genere” ha acquisito risonanza soprattutto a partire dalla metà degli anni ’90 in Europa e, più recentemente, anche in Italia, sviluppandosi al di fuori dei confini disciplinari della sociologia della religione e degli studi di genere. Tre fattori hanno contribuito, in particolare, al riemergere di tale interesse nell’accademia e alla sua risonanza nella sfera pubblica. Il primo fattore riguarda le migrazioni e la pluralizzazione del campo religioso. Di fronte a tradizioni non cristiane, ed in particolare in relazione all’accresciuta visibilità della religione islamica e alle controversie connesse ai simboli religiosi, il ruolo delle donne nella religione e i rapporti tra uomini e donne diventano temi importanti nel dibattito europeo. Qual è il ruolo – o, meglio, quali sono i ruoli – delle donne nelle religioni? Quali le possibilità di azione e di leadership? Quali i rapporti di genere? Il secondo fattore riguarda, invece, le controversie che vedono donne e religioni ai fronti opposti – come i dibattiti che mettono al centro le questioni riproduttive (aborto, fecondazione assistita, per nominarne due). Partire dal genere per indagare il rapporto tra religioso e secolare mette quindi in luce come molti dei conflitti siano fondati sul corpo della donna e su diverse idee di femminilità. Qual è il ruolo della religione nella sfera pubblica? Come si conciliano i diritti delle donne e la fede? Quali idee di femminile e di maschile emergono nelle diverse tradizioni religiose e come mutano nel tempo e nei contesti? Infine, la progressiva privatizzazione del sacro lontano dalla sfera secolare, pubblica e maschile, ha portato ad una “femminilizzazione” della religione. Come incidono queste trasformazioni sulle diverse tradizioni religiose? Come si esplicano, nelle società contemporanee, la fede e le pratiche religiose? Come donne e uomini vivono la dimensione sacrale e spirituale dell’esistenza? Ci sono delle differenze?

Alberta Giorgi ricercatrice presso il Centro di Studi Sociali dell’Università di Coimbra (Portogallo), collabora con il progetto europeo GRASSROOTSMOBILISE – Directions in Religious Pluralism in Europe, ed ha co-organizzato la serie internazionale di incontri “Is Secularism Bad for Women? Women and religious change in contemporary Europe” (ISSR). Tra le recenti pubblicazioni: European Culture Wars and the Italian Case. Which Side Are You On?, con L. Ozzano (2016); Gender, religion, and political agency: mapping the field (2016); Communion and liberation: a Catholic movement in a multilevel governance perspective, con E. Polizzi (2015).

Stefania Palmisano è Professore Associato presso il Dipartimento di Culture, Politiche e Società di Torino, dove insegna “Religioni nel mondo globalizzato”. È coordinatrice del Centro CRAFT (Contemporay Religions and Faiths in Transition) del Dipartimento di Culture, Politiche e Società. Tra le sue ultime pubblicazioni: Exploring New Monastic Communities. The Re-invention of Tradition (2015).

Feb
24
Ven
2017
Le indomabili
Feb 24@18:30–20:00
Le indomabili

Prima presentazione di Le indomabili, in uscita il giorno prima con  Edizioni paginauno

con l’autore Davide Steccanella e con

Nicola del Corno, Marco Clementi e Luigi Vergallo

 Le indomabili
Storie di donne rivoluzionarie

di Davide Steccanella

Le schede di questo saggio raccontano di donne che hanno scelto la via rivoluzionaria. Donne molto diverse tra loro, ognuna delle quali ha combattuto la ‘propria’ battaglia secondo quello che era il proprio contesto storico, politico e sociale, ma tutte motivate da un identico ideale: sovvertire il potere costituito mettendo in gioco la vita, gli affetti e le proprie certezze. Alcune sono morte combattendo. Altre hanno scontato molti anni di carcere o sono riuscite a fuggire dal loro Paese.
La prima, la francese Louise Michel, appartiene al passaggio tra i due secoli e l’ultima, Hedy Epstein, tedesca di Friburgo, figlia di deportati ad Auschwitz e da anni cittadina americana, si fa arrestare a novant’anni, negli anni della globalizzazione, mentre protesta contro il governatore del Missouri per l’uccisione di un ragazzo nero.
Nel lungo lasso di tempo che divide le loro esistenze scorrono poco meno di cent’anni, ma il racconto di queste quaranta storie è occasione per l’autore di ripercorre i più importanti fermenti rivoluzionari che hanno attraversato l’ultimo secolo del secondo millennio

Mar
24
Ven
2017
DONNE E MAFIA
Mar 24@18:30–20:00
DONNE E MAFIA

Marisa Fasanella presenta Nina

L’uomo arrivò alla città dei due fiumi con la cremagliera delle diciassette e quaranta. I barellieri, quando scese dal treno, si portavano via i restituiti dal fronte sulle lettighe, tra i batticuori patriottici dei soldati, una folla attonita e il grido solitario di qualche anarchico irriducibile.

In un mondo arcaico e feroce, quello della Calabria del primo Novecento, ceduta dalla madre in cambio di un pezzo di terra, Nina scioglie nell’inchiostro il dolore delle violenze subite e parla a sua figlia Nora. Nella città invasa dai soldati, prostrata dalla fame, lacerata dalle faide, Nina e l’Uomo venuto da lontano offrono l’uno all’altra ciò che mai avrebbero osato dare ad alcuno.

Marisa Fasanella, scrittrice, ha pubblicato i romanzi Maschere e lenzuola del vicolo Santacroce (Edizioni Periferia, 1994), L’ombra lunga dei moroni (Rubbettino Editore, 2002), Nina (Editori Riuniti, 2014; Prospero Editore, 2016) e le raccolte di racconti Gineceo (Pironti, 1996) e Rimorsi (Pironti, 2010). I suoi libri hanno avuto riconoscimenti in premi letterari di rilievo nazionale.

 

Mag
16
Mar
2017
Donne oltre le armi
Mag 16@18:30–20:00
Donne oltre le armi

Donne oltre le armi. Storie di sovversione di genere

con

Rosella Simone, autrice

Cristina Morini, giornalista

Avevo voglia di parlare delle donne della mia generazione. Donne nate nel Novecento che hanno vissuto la loro epoca e che perciò si sono dovute misurare con regimi dittatoriali di destra e di sinistra, insieme ad altre che hanno cercato la loro libertà e quella di tutti anche con le armi, ma che delle armi non hanno fatto un feticcio. Alcune sono mie amiche, altre le ho appena sfiorate ma tutte sono, in vario modo, legate alla mia vita; per questo la storia dei nostri incontri accompagna le storie che le altre mi raccontano con gli occhi di oggi e le parole di ieri.”

Da qualche anno il tema del rapporto tra donne e miltanza nei gruppi armati è diventato centrale nella memorialistica della storia politica novecentesca. Rispetto ad altri libri apparentemente simili, Rosella Simone affronta il tema con uno sguardo interno e utilizzando lo strumento dell’incontro, finendo per tracciare tredici storie autobiografiche che vanno oltre il racconto dell’impegno politico e diventano un affresco di un’epoca di emancipazione femminile.
Senza eroismi, ma con risolutezza, tredici donne raccontano la loro vita da epoche e angoli diversi del mondo, rivendicando il diritto a una biografia degli sconfitti: Enza Siccardi (anarchica), Petra Krause (internazionalista), Susanna Ronconi (Prima linea), Nadia Ponti (Brigate rosse), Franca Salerno (Nuclei armati proletari), Emanuela Bertoli (Autonomia operaia), Sylvia Ruth Torres (Frente sandinista, Nicaragua), Maria Delia Cornejo (Frente Farbundo Martì, El Salvador), Marisa e Aitana (Frap, Spagna), Diana Chuli (scrittrice albanese che a vissuto la dittatura di Enver Hoxha), Clara Queroz (in Portogallo sotto la dittatura fascista di Salazar). E infine c’è Nesrin Abdullah, combattente kurda in Rojava.

Rosella Simone è nata ad Alassio; giornalista, scrittrice e attivista politica, collabora con diverse testate giornalistiche. Per Milieu edizioni è uscito La casa del nulla (con Giuliano Naria).

 

Mag
23
Mer
2018
Canti di libertà
Mag 23@18:30–20:00
Presentazione cantata di Bakunin il demone della rivolta, di Alessio Lega edizioni Eleuthera
E del progetto Libertaria
Con Alessio Lega, autore e cantautore
ed Eugenia Lentini, Luciano Lanza e Guido Salvini rivista Libertaria
 
Il libro
Michail Bakunin (1814-1876), nato nobile e morto in miseria, attraversa impetuosamente il suo secolo in nome di un’idea esagerata di libertà che sconvolge l’immaginario politico europeo. Pensatore rivoluzionario che tempra le sue idee nel fuoco dell’azione, accorre in difesa delle barricate di mezza Europa, collezionando condanne a morte in vari imperi e sopravvivendo a carcerazioni durissime. Deportato in Siberia, scappa – su slitte, cavalli, treni e velieri – per tornare lì dove la rivoluzione lo chiama: in un’Europa in ebollizione in cui lo aspettano altre barricate e altre insurrezioni. Vinto ma non domato, muore usurato da una vita segnata da mille sfide mentre – irresistibilmente – sta progettando nuove rivoluzioni e nuovi mondi.
Guarda il video di Alessio Lega
La rivista
Libertaria, rivista trimestrale, nasce nel 1999 dall’esperienza della rivista Volontà, che dal 1946 al 1996 ha segnato profondamente l’evoluzione del pensiero anarchico e libertario. L’attualità libertaria è un luogo in cui il pensiero della libertà, dell’eguaglianza e della valorizzazione delle differenze trova la possibilità di manifestare tutta la sua complessità. Al centro della riflessione la volontà dell’individuo di pensare oltre il potere: le esperienze internazionali di nuova socialità, la critica alla rappresentazione idelogica del neoliberismo, il dibattito storico, letterario e scientifico.

 

Giu
26
Mar
2018
Nonostante il velo. Donne dell’Arabia Saudita
Giu 26@18:30–20:00
Nonostante il velo. Donne  dell’Arabia  Saudita

Michela Fontana presenta

Nonostante il velo. Donne dell’Arabia Saudita

l’accompagna Valeria Palumbo, giornalista

Morellini editore

Da giugno 2018 le donne dell’Arabia Saudita potranno guidare un’auto […] “Nonostante il velo. Donne dell’Arabia Saudita” è un libro inchiesta di grandissima attualità per conoscere“dal di dentro” il cuore del più integralista paese islamico.

Il libro è una polifonia di voci, di storie uniche di donne di diverse provenienze sociali – donne d’affari, professioniste, islamiste o semplicemente figlie, mogli o madri -, ognuna con il suo vissuto sempre teso in una costante dicotomia tra libertà e restrizione. Sono diciassette storie che indagano -e rappresentano – le diverse sfaccettature, talvolta contraddittorie, di una società in trasformazione, stralci di vita raccolti oltrepassando muri invalicabili, felici istantanee di sudate conquiste.

«Negli anni vissuti a Riad ho scoperto che sempre più donne saudite si fanno protagoniste del loro destino. Non più rassegnate e sottomesse, ma attive e coraggiose. […] Sono loro il tesoro nascosto del paese».                                                                                                                                            Michela Fontana

Michela Fontana, giornalista e saggista milanese, ha vissuto quindici anni tra Stati Uniti, Canada, Svizzera, Cina e Arabia Saudita. Il suo libro Matteo Ricci. Un gesuita alla corte dei Ming (Mondadori, 2005), tradotto in francese e in inglese, ha vinto il Grand Prix de la biographie politique nel 2010. Ha pubblicato inoltre Percorsi calcolati (1996) e Cina, la mia vita a Pechino (2010), entrambi con la casa editrice Le Mani

.

Set
13
Gio
2018
Donne e lotta armata in Italia
Set 13@18:30–20:00
Donne e lotta armata in Italia

Donne e lotta armata in Italia (1970-1985)

Daniela Bini, autrice

Marco Clementi, Università della Calabria

Questo libro delinea il background socio-culturale e politico di alcune donne militanti nelle Brigate Rosse e in Prima Linea. Ricostruisce i ruoli, i compiti e le funzioni delle militanti nei due gruppi armati e riflette sul rapporto tra donne e violenza politica. Ricostruisce inoltre le modalità attraverso cui posero fine alla propria esperienza di lotta e motiva come, a posteriori, hanno rielaborato le loro scelte.

Daniela Bini ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia contemporanea all’Università di Pisa. È membro della società italiana delle storiche (Sis).

Gen
29
Mar
2019
Riot Not Quiet e Università della Strada, doppia presentazione!
Gen 29@18:30–20:00
Riot Not Quiet e Università della Strada, doppia presentazione!

Riot not Quiet – 365 Giorni di Rock al Femminile edito per CHINASKI EDIZIONI

Le donne hanno da sempre svolto un ruolo importantissimo e indiscusso nel campo della musica: donne grintose, determinate, “riottose” che hanno segnato un solco indelebile nella storia! Donne che hanno avuto il coraggio di raccontare i propri drammi, le proprie paure e incertezze in splendidi capolavori, vere e proprie valchirie del palcoscenico che hanno regalato al mondo intero una vera e propria rivoluzione all’interno del panorama musicale. Ad alcune va il merito di essersi esposte come portabandiera di fantastici movimenti, come nel caso del “Riot Grrrl” nato ad Olympia negli anni ’90 grazie alla fantastica Hanna Kathleen, frontwoman delle Bikini Kill,’ che hanno poi successivamente ispirato tantissime altre band qui menzionate. Questo Almanacco vuole essere una sorta di “bibbia” del Rock al femminile, un baluardo per coloro che vogliono approfondire le proprie conoscenze musicali in quest’ambito, con piccole “pilloline” in cui si ricordano momenti importanti e singolari delle femmine del Rock. Perché il Rock è Donna!!!

Laura Pescatori: Vegana e attivista antispecista, ha all’attivo il libro “Animalando”, una critica allo sfruttamento animale (umano e non umano) e conduce per Radio Onda d’Urto due trasmissioni: Navdanya, dallo stampo etico e culturale e Rebel Girl, dedicata al Rock femminile. Ideatrici nei primi anni ’00 della fanzine SUTA e organizzatrice di diverse edizioni del Lady Pink Festival, attualmente collabora con diverse testate fra cui Hardsounds.it come redattrice musicale nell’area Rock, Punk e Metal.

__________________________________________________

Università della Strada – Mezzo secolo di controculture a Milano  edito per Agenzia X Edizioni a cura di Moicana

Cinquant’anni da Milano iniziò a popolarsi di beat, capelloni, hippie che ne corso dei decenni si sarebbero trasformati in freak e indiani metropolitani, e poi in punk, dark, post-punk, hip-hopper, rapper, raver… Grazie alla loro vivacità sorsero giornali, teatri, festival, radio libere, librerie, gallerie d’arte, centri sociali in case occupate; un insieme di iniziative e luoghi dove incontrarsi e produrre una propria cultura, ogni volta alternativa e di contestazione, dando vita a un caleidoscopio di esperienze. Cifra comune di tali milieu è stato un continuo nomadismo metropolitano, coinvolgente il centro quanto le periferie, che ha finito per caratterizzare l’intero tessuto urbano. Muovendosi sul sottile discrimine fra il legale e l’illegale, proponendosi ora in maniera sincronica ora diacronica, questi movimenti si sono sempre presentati come culture contro lo status quo, data l’esplicita volontà di ribaltare paradigmi e consuetudini.

Moicana: è un centro studi sulle controculture che si propone di tenere viva l’attenzione di studiosi, ricercatori, militanti, come come di semplici appassionati, sulle esperienze dell’underground in Italia e nel mondo tramite la pubblicazione di libri, l’organizzazione di convegni, reading e mostre, ma anche attraverso la raccolta di materiali d’archivio, testimonianze orali e iniziative di strada.

Interverranno per Moicana: Nicola Del Corno e Massimo Pirotta.

Mar
19
Mar
2019
Il corpo delle donne con disabilità
Mar 19@18:30–20:00
Il corpo delle donne con disabilità

Il corpo delle donne con disabilità. Analisi giuridica intersezionale su violenza, sessualità e diritti riproduttivi ne parliamo con l’autrice Sara Carnovali e con Luisella Fazzi e Ilaria Sesana di Ledha.

 

Le donne con disabilità sono spesso vittime di discriminazioni multiple, a causa dell’intersezione tra fattore “disabilità” e fattore “genere”. Seguendo una prospettiva di tipo intersezionale, il volume parte dall’analisi dei diritti umani delle persone con disabilità, per poi intrecciarsi con le tematiche di genere e i Feminist Disability Studies. L’opera pone in luce i profili di maggiore rilievo costituzionale nella garanzia dei diritti fondamentali delle donne con disabilità che afferiscono alla dimensione del corpo, indagando i temi della violenza, della sessualità e dei diritti riproduttivi. Tali ambiti appaiono infatti quelli in cui le discriminazioni vissute dalle donne con disabilità risultano particolarmente pervasive, nonché quelli meno esplorati dalla dottrina, che possono pertanto offrire nuovi o diversi campi di indagine per il contrasto alle discriminazioni multiple

 

un libro Aracne editrice