I prossimi eventi in libreria

Ott
26
Gio
2017
Bee Happy
Ott 26@18:30–20:00
Bee Happy

Barbara Bonomi Romagnoli presenta

Beee Happy. Storie di alveari, miele, apiculture

Derive Approdi editore

“Veniamo dalla terra, torniamo alla terra, in mezzo c’è un giardino”. È sconosciuto l’autore di questo aforisma che si presta perfettamente a rendere l’idea di che cosa sia il mondo di queste individue danzanti. È dall’immagine circolare della copertina che inizia il racconto di Barbara Romagnoli per descrivere il mondo di questi preziosi insetti: la danza come linguaggio; la mente collettiva del super organismo come modalità per esistere; la cura che ricevono da apicoltrici e apicoltori; il loro ruolo fondamentale per l’agricoltura e per l’esistenza degli esseri viventi sulla Terra; i saperi e le conoscenze che si intrecciano con i prodotti dell’alveare (cera, miele, polline, propoli e pappa reale); le culture espresse da una nuova generazione che ha scelto di dedicarsi all’apicoltura; le donne, sempre di più; gli aromi dei mieli uniflorali e i mieli millefiori, i colori del polline.
Come per il vino e la cultura materiale, per parlare di apicultura, dell’etica della sua produzione e dell’ambiente nel quale essa avviene, oggi occorre farlo lasciando parlare quella generazione che torna in campagna munita di un sapere urbano, capace di guardare alla tradizione e di tradirla con nuove culture e nuove pratiche

Barbara Romagnoli, giornalista e scrittrice, collabora da free lance con numerose testate scrivendo di ecologia e femminismo. È autrice di Irriverenti e libere. Femminismi nel nuovo millennio (Editori Riuniti 2014) e fa l’apicultrice.
Apr
5
Gio
2018
LE DIMENSIONI DELL’ALTERNATIVA
Apr 5@18:30–20:00
LE DIMENSIONI DELL’ALTERNATIVA

Spazi e tempi per un altro mondo necessario
di Marco Noris

Lo spazio, il tempo e le loro combinazioni come strumento del potere del capitale.
È ancora possibile pensare oggi di poter cambiare il mondo?

La gestione dello spazio, del tempo e del loro rapporto da parte del capitalismo ha determinato forme e potenza del suo dominio globale, oggi concretizzato in un sistema di potere apparentemente sfuggente, impalpabile e infrangibile. Un dominio che produce un’accelerazione della vita individuale e sociale che sembra non lasciare spazio alle possibilità di cambiamento.
Obiettivo del libro è dimostrare l’inadeguatezza da parte della Sinistra e dei movimenti antisistemici esistenti nell’affrontare il capitalismo nello spazio-tempo globalizzato e accelerato, ricercando le cause della loro sconfitta.
L’analisi, suddivisa in tre parti, non si sviluppa in termini meramente teorici, ma è calata nella realtà storica e geopolitica passata e contemporanea. Quale senso possiamo dare ai concetti di democrazia, etica, politica, Destra, Sinistra, classe sociale, che per tutta un’epoca hanno rappresentato le coordinate dell’azione trasformatrice ma che oggi sembrano girare a vuoto?
Dopo la definizione di una sorta di “cassetta degli attrezzi” concettuale, vengono qui delineati scenari e proposte, suggerite strategie e prassi per un rilancio della speranza nella realizzazione di quell’altro mondo possibile che oggi sembra sempre più lontano ma necessario.
Insomma, un libro dedicato a tutti coloro che ancora non si arrendono allo stato di cose presenti, o che sono a un passo dalla rinuncia, per provare a far loro cambiare idea.

Marco Noris (1963) vive e lavora a Bergamo. Laureato in Economia e commercio, è attivo nell’ambito del commercio equo e solidale, della finanza etica e del microcredito da venticinque anni, lavorando anche per il consorzio Altromercato. Attualmente è presidente della cooperativa sociale di solidarietà Amandla di Bergamo e movimentista e militante dell’Altra Europa con Tsipras. Ha già pubblicato I mercati dell’alternativa. Per un progetto nella lunga durata del commercio equo e solidale (2007).

Mag
24
Gio
2018
Le nostre braccia
Mag 24@18:30–20:00
Le nostre braccia

Le nostre braccia. Meticciato e antropologia delle nuove schiavitù

Con Andrea Staid

In questo libro Staid decostruisce il modello multiculturale attraverso interviste a lavoratori migranti: muratori, badanti, manovali, contadini e attivisti politici. Le nostre braccia al lavoro. Le braccia dei migranti che formano le fila dei nuovi schiavi, non sono semplicemente i cardini sui cui poggia il benessere delle società privilegiate. Sono ossa e muscoli di africani, sudamericani, asiatici, sono nervi e cervelli di donne e uomini che viaggiano per cambiare la loro vita. Le barriere vengono aggirate, gli ostacoli rimossi a fatica, gli individui s’incontrano e si mescolano in una babele di lingue e culture. Il meticciato è l’elemento fondamentale per oltrepassare la nozione stessa di identità, la principale minaccia che si contrappone alla riscoperta della ricchezza delle differenze. In un mondo scosso da tensioni epocali, l’impatto di questo fenomeno è crescente, studiarne le dinamiche significa comprendere le crisi e le possibilità della civiltà contemporanea in cui, mai come adesso, è necessario il dialogo, l’apertura allo scambio, l’interazione positiva, il cambiamento.

Andrea Staid è nato nel 1982 a Milano. Antropologo, insegna antropologia culturale e visuale alla Naba, dirige per Meltemi la collana Biblioteca /Antropologia. Per Milieu ha scritto I dannati della metropoli; Gli arditi del popolo; Abitare illegale, tutti ristampati più volte.
I suoi libri sono tradotti in Grecia, Spagna e Stati Uniti, e sono adottati in varie facoltà universitarie.

Giu
21
Gio
2018
DIARIO BASCO
Giu 21@18:30–20:00

La fine di Eta, il futuro del conflitto, il vivere quotidiano.

Un racconto di Angelo Miotto, direttore di Q Code Magazine, recentemente tornato da un reportage in Euskal Herria.