I prossimi eventi in libreria

Nov
18
Ven
2016
RIVOLUZIONI VIOLATE. Cinque anni dopo: attivismo e diritti umani in Medio Oriente e Nord Africa
Nov 18@18:30–20:00
RIVOLUZIONI VIOLATE. Cinque anni dopo: attivismo e diritti umani in Medio Oriente e Nord Africa

a cura di Ossevatorio Iraq e Un ponte per…
Edizioni dell’Asino, 2016.

Un’analisi aggiornata di quanto sta accadendo nei paesi del Medio Oriente e del Nord Africa cinque anni dopo le cosiddette “Primavere”: Tunisia, Egitto, Siria, Iraq, Palestina, Marocco e Libia. Uno strumento indispensabile per conoscere le pratiche con cui si difendono i diritti umani nella regione mediterranea, con una serie di ritratti di attivisti che si sono battuti e che ancora reclamano diritti, dignità e libertà.

Con contributi di:
Marina Calculli, Francesco Martone, Debora Del Pistoia e Damiano Duchemin; Giovanni Piazzese, Fouad Roueiha, Joseph Zarlingo, Cecilia Dalla Negra, Sara Borrillo e Christian Elia; Lamia Ledrisi.

 

Alla presentazione interverranno:

Cecilia Dalla Negra , vice-direttore di Osservatorio Iraq

Debora Del Pistoia, responsabile Tunisia di Osservatorio Iraq

Christian Elia, Q-Code Magazine

 

 

 

Gen
28
Sab
2017
Racconti dalle sponde del Mediterraneo
Gen 28@17:00–19:00
Racconti dalle sponde del Mediterraneo
Carlo Torrisi presenta Sibila il silenzio. Racconti dalle sponde del Mediterraneo

37 racconti sulle drammatiche vicende riguardanti i popoli mediterranei.
Dal Medioriente all’Europa le crisi causate dal capitalismo globalizzato costringono alle guerre, alla migrazione, alla disperazione, alla morte centinaia di migliaia di esseri umani. La reversibilità di tale dramma appare lontana, come incomprensibili appaiono le ragioni di tanto soffrire. Il profitto ha scatenato la sua ingorda virulenza.

Carlo Torrisi, trascorre decenni in Medio Oriente collaborando con la Resistenza Palestinese. Pubblica raccolte di poesie e racconti con le editrici arabe Dar Ila Al Amam e Dar Takwin a Damasco e in Italia presso le Edizioni Della Battaglia.

Apr
20
Gio
2017
Dentro l’esodo, migranti sulla via europea
Apr 20@18:30–20:00
Dentro l’esodo, migranti sulla via europea

PER IMPEGNI DI LAVORO SOPRAGGIUNTI DELL’AUTORE L’INIZIATIVA E’ SPOSTATA A DATA DA DESTINARSI. VI COMUNICHEREMO AL PIU’ PRESTO UNA NUOVA DATA

 

Emanuele Confortin presenta

Dentro l’esodo, migranti sulla via europea

È il 2011 quando Emanuele Confortin conosce per la prima volta l’esodo, nelle pianure
del Pakistan meridionale sfiancate dalle alluvioni. Poi ancora più a nord, sulla via
per l’Afghanistan dove infuria la guerra ai talebani, causa di una continua emorragia di
esseri umani, costretti a fuggire dalle proprie case. Chiamateli come volete. Profughi,
rifugiati o migranti. Alle loro spalle c’è la guerra, e come un tizzone ardente brucia
senza sosta. Seguono persecuzioni, fame, miseria e cambiamenti climatici.
La via europea passa per il Medio Oriente. In Iran, Iraq e Turchia, quindi in Siria,
dove gli scontri hanno reso le case un inferno in terra. Partono in molti, centinaia di
migliaia, attraverso i deserti, le frontiere e il mare.
La loro sopravvivenza, l’essersi salvati ha avuto un costo, saldato con la vita dei figli,
dei fratelli e delle sorelle, dei padri e delle madri, degli amici inghiottiti dal luogo un
tempo chiamato Patria.
Solo l’esperienza diretta riesce a spiegare l’esodo. Vissuta sul campo, dall’Asia al
Mediterraneo, poi a nord, di confine in confine, nel fitto delle tendopoli o sulle strade
dei Balcani. L’importante è vedere, ascoltare e provare a comprendere le migrazioni
del nostro tempo.
In queste pagine, reportage e analisi si intrecciano come trama e ordito, proponendo
una narrazione precisa e documentata, arricchita da una selezione di foto indispensabile
per entrare con forza negli eventi, e cogliere appieno il valore di questa
testimonianza.
Emanuele Confortin è giornalista e fotoreporter indipendente, specializzato in Asia Meridionale.
Si occupa principalmente di aree di crisi, migrazioni, minoranze e strategie energetiche, pubblicando
per diversi quotidiani e riviste. Laureato in Lingue e Civiltà Orientali a Cà Foscari con
un lavoro di ricerca incentrato sulla figura dei grokch, gli oracoli del Kinnaur, distretto tribale
dell’Himalaya indiano. Parte dell’etnografia è stata pubblicata in ‘Mostri, spettri e demoni dell’Himalaya’,
a cura di Stefano Beggiora (Meti Edizioni). Ha lavorato in modo estensivo in India, in
Pakistan, Cina, Iran, Turchia, Palestina, Grecia e Balcani. Dal 2011 segue le rotte migratorie
che dall’Asia al Medio Oriente puntano in Europa. È direttore del blog Indika.it, cofondatore e
condirettore della rivista Alpinismi. Fa parte di Oficine Fotografiche.

Giu
9
Ven
2017
Persone non numeri: Incontro con Guadalupe Pérez HIJOS Mèxico
Giu 9@18:30–20:00
Persone non numeri: Incontro con Guadalupe Pérez HIJOS Mèxico

Persone non numeri

Tra il 2006 el il 2016 sono scomparse 30,000 persone in Messico, fra migranti latinoamericani e messicani nel loro viaggio verso gli Stati Uniti. Proprio come sta accadendo quotidianamente nel nostro Mediterraneo.

Ne parliamo con:

Guadalupe Pérez Rodriguez ( H.I.J.O.S Mèxico, Collettivo Huellas de la memoria)
Edda Pando (Rete Milano senza frontiere, Progetto Missing at the borders)
Mayra Landaverde ( Associazione Todo Cambia )

Modera:

Alessandra Montesanto ( Associazione per i diritti umani)

Ott
12
Gio
2017
Ott 12@18:30–20:00

Giampaolo Cadalanu, curatore-inviato di La Repubblica

Rolla Scolari, collaboratrice de La Stampa

Emanuele Patti, Milano il mondo-Festival delle Culture

Un libro come I diari di Raqqa, più che utile, è fondamentale: perché lo sguardo di Samer, con la sua radicale umiltà, riporta l’attenzione sulla vita norma-le, sulla elementare richiesta di sopravvivenza senza tormenti, in una misura equilibrata di fede e di realtà.

Dall’introduzione di Giampaolo Cadalanu

Raqqa, Siria, capitale dello Stato Islamico. La vendita dei televisori è proibita, proibita ogni forma di libertà di immagine e di parola. Per chi parla coi giornalisti la pena è la decapitazione. Dal 2013 Samer, ventenne nato e cresciuto a Raqqa, resiste nell’unico modo possibile: scrivendo. Per raccontare e per non dimenticare. In una città dove scrivere è punito con la morte. Questo è il suo diario, arrivato criptato in In-ghilterra e diventato prima un libro edito da Penguin, e poi una web serie della BBC. I diari di Raqqa è la testimonianza di chi, giorno dopo giorno, ha voluto raccontare tutto lo squallore del fanatismo. L’edizione italiana, come quella inglese, è corredata dalle illustrazioni di Scott Coello

Samer (è uno pseudonimo) ha 24 anni. Fuggito da Raqqa, oggi vive in un cam-po profughi nel nord della Siria.

Giampaolo Cadalanu (Nuoro, 1958) è corrispondente dall’Iraq e dagli esteri per Repub-blica. Dopo avere vissuto a lungo in Germania, oggi vive e lavora tra Roma e il mondo.